Direttore responsabile Maria Ferrante − sabato 27 giugno 2026 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

DIRITTI CITTADINI - PATTO DELLE RELIGIONI IN ITALIA- CARDINAL ZUPPI (CEI) "IMPEGNO CORALE PER UNA SOCIETA' PIU' GIUSTA ACCOGLIENTE INCLUSIVA" PRES. MATTARELLA "ESPRIMETE QUESTI VALORI NEL SEGNO DEL BENE COMUNE..."

(2026-06-25)

Il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Zuppi, ed i rappresentanti di ben 15 religioni presenti in Italia, sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui hanno presentato un Patto significativamente sottoscritto  all'Ara Pacis. Esponenti del mondo religioso  cui fanno riferi-mento buona parte d dei migranti stranieri in Italia.

Di seguito ampi stralci dell'intervento della presentazione da parte del Presidente della CEI Cardinal Zuppi e dell'intervento del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

L'iniziativa, nata nel cuore della Conferenza Episcopale italiana nel 2023 nell'ambito del cammino sinodale delle Chiese in Italia, è caduta in "un giorno di profondo significato per la storia della nostra Repubblica, l'80º anniver-sario della prima seduta dell'Assemblea costituente che, come lei ha ricordato questa mattina, con saggezza e lungimiranza serve sempre a tutti, ecclesiastici, religiosi, tutti quanti. Se però dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani....è davvero un'occasione per ripensare e per guardare al futuro del nostro paese. Questo incontro con lei assume per tutti noi un valore straordinario e corona un atto solenne che abbiamo appena compiuto questa mattina all'Ara Pacis." così il Presidente della CEI.

Un percorso, quello in questi anni perseguito dai rappresentanti delle religioni presenti al Quirinale " che ha consolidato in noi la certezza che la via dell'ascolto e dell'altro, della conoscenza reciproca spogliata da pregiudizi e luoghi comuni, spogliarsi di questi non è facile, sia la chiave per valorizzare quel patrimonio umano e spirituale che ogni tradizione porta in sé.... che offre un contributo essenziale alla costruzione di una società giusta e accogliente verso le differenze".
"Dal patto - ha sottolineato il Cardinal Zuppi -  emerge con chiarezza la scelta di perseguire l'opzione del dialogo, anche laddove le posizioni divergono e le pressioni interne eD esterne alimentano fratture di siti. Per questo, come firmatari, ci impegniamo a promuovere un percorso costruttivo a beneficio di tutti. Siamo pienamente consapevoli del contributo che le religioni possono offrire al progresso materiale e spirituale della società.
E proprio i termini sono quelli presi dall'articolo 4 della nostra Costituzione materiale e spirituale, ma anche con i principi dell'Unione Europea, con le linee guida sul dialogo interculturale del Consiglio d'Europa.

"Accanto ai responsabili delle religioni, vi sono oggi i membri, tutti i membri del tavolo interreligioso, dei giovani,
li vedrà dopo, nominati come ambasciatori dalle loro stesse comunità
La loro presenza e la garanzia che questo patto non resterà un mero testo scritto, ma diventerà, come vogliamo, un laboratorio vivo, capace di attivare processi dinanzi alle sfide inedite della storia. Infine, consegnare questo
patto nelle sue mani ha per le nostre comunità e per l'intera nazione un ivalore inestimabile nel complesso contesto geopolitico che stiamo attraversando.
Questo patto vuole essere un contributo offerto a una società troppo spesso esposta a polarizzazioni, ad estremismi che spingono a vedere nell'altro, diverso per fede o cultura, un nemico.
Al contrario, desideriamo riflettere con apertura sui valori comuni per edificare una comunità civile che riconosca nelle diversità e quindi le diversità il senso di un impegno corale per una società più giusta, accogliente e inclusiva. Signor Presidente, nel ringraziarla per la sua costante attenzione e lo faccio davvero a nome di tutti, facciamo nostre le parole che lei ha pronunciato ad Abu Dhabi, ricordando che il dialogo tra le fedi deve superare la semplice convivenza pacifica per farsi sollecitazione e contributo congiunto alla stabilità internazionale.
L'Italia e l'Europa deve dare molto a questo. È con questo spirito che lo offriamo oggi questo patto come segno del nostro comune impegno per la coesione sociale dell'Italia nel più ampio contesto europeo, del Mediterraneo e del mondo."

"La  vostra iniziativa porta e trasmette un messaggio di grande significato, di altissimo significato in un tempo difficile"  Il dialogo non soltanto è possibile, ma perseguito con sincerità nel rispetto reciproco, produce compren-sione e collaborazione vicendevole, dà vita a formule di convivenza essenziali per rimuovere e bandire ogni forma di intolleranza....."
Questa mattina in Parlamento abbiamo ricordato gli 80 anni della prima seduta dell'assemblea costituente. Da quello sforzo fondativo dell'Italia, della nostra convivenza civile, venne il riconoscimento costituzionale della libertà religiosa come elemento basilare della libertà della persona.
L'articolo 3 della Costituzione indica il rapporto con la fede religiosa come elemento di uguaglianza, proibendo ogni discriminazione.
L'articolo 8 afferma la laicità dello Stato nel rapporto con le diverse confessioni religiose, riconoscendo il valore del loro pluralismo.
L'articolo 19 ribadisce il diritto di ogni cittadino di professare liberamente la fede che ha proprio l'obiettivo di garantire il pluralismo confessionale e l'uguaglianza dei culti
E' stato perseguito allora ed è nelle valori principali della nostra convivenza come un elemento fondante dei diritti inalienabili della persona umana e come tale adottato nella prima parte della Costituzione.
E' una differenza fondamentale con quanto prima era normato in Italia, previsto in Italia, con lo statuto albertino.
È uno degli elementi che ha contribuito a fare dell'Italia una democrazia moderna. Con questo riconoscimento la Repubblica ha assunto il valore delle fedi religiose dei suoi cittadini come contributo alla coesione nazionale e alle finalità di bene comune, quelle appunto definite nei primi articoli della carta.

Questa mattina la sottoscrizione di questo di questo documento del patto che cortesemente avete presentato è un momento di estrema importanza per il nostro paese e ve la ringrazio molto, vi ringrazio della consegna, ma ancor di più per averlo per avere studiato, elaborato, sottoscritto questo documento e esprimete valori che arricchiscono la nostra vita civile e rafforzano i valori democratici che la ispirano e il fatto la circostanza di farlo insieme rafforza questi valori nella concretezza della nostra vita civile.

La professione di fede, accanto a una dimensione personale intima, personale ripeto, intima proprio di ogni  essere umano che personalmente avverto come credente e praticante nella mia religione, esprime anche il carattere plurale, collettivo capace di produrre, generare convivenze pacifiche, tolleranza, rispetto per gli altri,un'esperienza che accomuna, che costruisce ogni giorno relazioni e rapporti di pace che sono avverse a satrapie che allestiscono invece narrazioni crudeli, moralmente distorte, nutrite di guerra e di morte....
Il tavolo di dialogo interreligioso che avete animato merita quindi grande apprezzamento da parte della Repub-blica e ve lo esprimo con convinzione e gli obiettivi che vi proponete di perseguire sono iscritti nel segno del bene comune...."(25/06/2026-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07