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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - 80° PRIMA SEDUTA ASSEMBLEA COSTITUENTE - PRES. REP.MATTARELLA :"FU UN PREZZO ALTO QUELLO CHE CONSENTÌ AGLI ITALIANI DI CONQUISTARE IL DIRITTO DI DETTARE LE REGOLE DELLA PROPRIA CONVIVENZA CIVILE"
(2026-06-25)
A 80 anni dalla prima seduta dell'Assemblea Costituente, l'Aula di Montecitorio ha ospitato, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia celebrativa dell’anniversario. Al suo arrivo il Capo dello Stato ha visitato la mostra "1946: nasce la Repubblica, l'Assemblea Costituente a Montecitorio", allestita nella Sala della Lupa dove furono proclamati i risultati del referendum del 2 giugno per la scelta tra Monarchia e Repubblica. Successivamente, nell’Aula di Montecitorio, si è svolta la cerimonia aperta dagli interventi dei Presidenti di Camera, Lorenzo Fontana, e Senato, Ignazio La Russa.
La celebrazione si è conclusa con il discorso del Presidente Mattarella che ha ricordato :
"Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra. Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di restituire onore alla Patria con il Corpo Italiano di Liberazione e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania, con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo. Fu tutto questo che consentì alla Costituente di essere assemblea sovrana senza il tributo di una spartizione del governo dei suoi territori ad opera delle potenze alleate come sarebbe toccato, invece, ad altri Paesi dell’Asse, dove questo movimento non si manifestò. Una classe dirigente non compromessa col regime fascista – regime che aveva messo a rischio la stessa unità d’Italia - fu in grado di assumere le responsabilità della transizione, in attesa del voto. Nonostante l’inettitudine manifestata dalla monarchia, l’Italia non era “terra di nessuno”. Questo il merito di quelle donne e di quegli uomini......." (vedi:
"Aprendo i lavori della Costituente il Presidente Saragat aveva esortato: “fate che il volto della Repubblica sia un volto umano”. Il volto e l’anima che ne abbiamo ricevuto - e che i cittadini sentono propri - è quello della Costituzione. Frutto di una Assemblea di donne e uomini liberi." (25/06/2026-ITL/ITNET)
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