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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO - EUROPA/CESE: "I SERVIZI D'INTERESSE GENERALE (alloggi, acqua, energia, assistenza sanitaria....) RAFFORZANO LA SOLIDARIETA' FRA GENERAZIONI ED UNA SOCIETA' PIU' INCLUSIVA"
(2026-06-15)
Una conferenza tenutasi a Bruxelles, organizzata dal Comitato economico e sociale europeo e dal governo basco, ha messo in luce l'importanza politica e sociale dei servizi di interesse generale per rendere la solidarietà intergenerazionale una realtà in Europa e costruire una società più inclusiva. Alla conferenza " Promuovere la solidarietà intergenerazionale: il ruolo dei servizi di interesse generale" , tenutasi a Bruxelles l'11 giugno 2026, i partecipanti hanno sottolineato come i servizi di interesse generale, quali alloggi, fornitura di acqua ed energia, assistenza sanitaria e sociale – tra gli altri – possano rafforzare la solidarietà tra le generazioni e, di conseguenza, migliorare il benessere delle nostre società.
L'evento, co-organizzato dalla Sezione Trasporti, Energia, Infrastrutture e Società dell'Informazione del Comitato economico e sociale europeo e dal Governo basco, ha riunito rappresentanti della Commissione europea, del Comitato europeo delle regioni e di organizzazioni che rappresentano i giovani e gli anziani. Le discussioni si sono concentrate sulla rilevanza politica e sociale dei servizi di interesse generale per promuovere la solidarietà intergenerazionale nell'Unione europea.
Il ruolo dei servizi di interesse generale nel promuovere la solidarietà intergenerazionale I servizi di interesse generale sono servizi che le autorità pubbliche degli Stati membri dell'UE classificano come di interesse generale e che pertanto costituiscono una componente cruciale dei sistemi economici, sociali e giuridici europei. Sono soggetti a specifici obblighi di servizio pubblico, ma possono essere forniti sia dalle autorità pubbliche che dal settore privato. Tra questi rientrano settori quali l'edilizia abitativa, la fornitura di acqua ed energia, lo smaltimento dei rifiuti e delle acque reflue, il trasporto pubblico, l'assistenza sanitaria, i servizi sociali, i servizi postali, nonché i servizi per i giovani, la famiglia, la cultura e la comunicazione.
Questi servizi svolgono un ruolo chiave nel dare espressione concreta al principio di solidarietà intergenerazionale. Influenzando direttamente l'accesso alle risorse, alle opportunità e alla partecipazione alla vita sociale per persone di tutte le età, contribuiscono a promuovere l'equità tra le generazioni, rafforzando il progresso sociale e favorendo la coesione sociale.
I servizi di interesse generale sono pertanto fondamentali per il benessere delle nostre società. Essi costituiscono un pilastro chiave del modello sociale europeo e sono strettamente legati alla promozione della solidarietà intergenerazionale, riconosciuta come obbligo giuridico dall'articolo 3, paragrafo 3, del Trattato sull'Unione europea
La solidarietà intergenerazionale ha molteplici dimensioni. Implica il riconoscimento delle responsabilità reciproche delle generazioni più giovani e di quelle più anziane, promuovendo al contempo la comprensione, il rispetto e la condivisione dei benefici in tutta la società. Questo principio può essere attuato al meglio creando sinergie tra le funzioni preventive, abilitanti e redistributive dei servizi di interesse generale.
Il CESE come pioniere nella promozione dell'equità intergenerazionale
Negli ultimi anni, il CESE si è impegnato intensamente su questo tema, affermandosi come pioniere tra le istituzioni dell'UE nella promozione dell'equità intergenerazionale. L'economia dell'UE può prosperare solo se tutte le fasce di popolazione, indipendentemente dall'età, possono partecipare pienamente al mercato del lavoro e alla società dell'UE, in linea con i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali. A tal fine, è importante garantire che i servizi di interesse generale non siano semplici meccanismi di erogazione di servizi, ma anche strumenti per promuovere l'equità intergenerazionale.
In questo contesto, nel settembre 2022 il Comitato ha lanciato il progetto Youth Test , che consente alle organizzazioni giovanili di partecipare ai gruppi di studio e di contribuire direttamente alla stesura dei pareri del CESE, garantendo così che le loro prospettive siano incluse nel processo decisionale dell'UE.
Sulla base di questo lavoro, nel settembre 2024 il CESE ha pubblicato raccomandazioni concrete sulla solidarietà intergenerazionale adottando il parere " Promuovere la solidarietà intergenerazionale europea – verso un approccio orizzontale dell'UE" . Il Comitato ha esortato la Commissione europea a presentare proposte relative al mercato del lavoro, alla silver economy, ai sistemi pensionistici, ai servizi sanitari e assistenziali, allo sviluppo locale, all'edilizia abitativa, alla mobilità, alla politica climatica, all'apprendimento permanente e al volontariato.
Infine, nel luglio 2025, il Comitato ha sottolineato l'importanza di garantire un'adeguata fornitura di servizi di interesse generale per la prosperità e la competitività sostenibili dell'UE. Nel parere " Il ruolo dei servizi di interesse generale (SGI) per la competitività, la coesione sociale e la democrazia nell'Unione europea" , il Comitato ha invitato la Commissione ad adottare un piano d'azione specifico sui servizi di interesse generale
Il "ponte" dei Paesi Baschi tra le generazioni
In questo contesto, la questione chiave rimane quella cruciale del finanziamento. Mentre i negoziati per il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034 procedono, i responsabili politici stanno valutando come integrare al meglio l'equità intergenerazionale in modo tangibile nelle politiche di coesione e sociali europee. Al contempo, a livello regionale sono già emerse diverse buone prassi. Ad esempio, il governo basco si è dimostrato particolarmente attivo in questo ambito. Dopo aver monitorato attentamente il lavoro dell'UE in questo settore e in particolare i risultati del Panel dei cittadini europei, ha adottato un nuovo patto intergenerazionale.
Questa iniziativa, nota come Zubiak, Strategia per il Patto tra Generazioni ("zubiak" significa "ponte" in basco), fornisce un modello per promuovere il dialogo intergenerazionale e la coesione sociale. Ideata per promuovere l'empatia, la responsabilità condivisa e il riconoscimento reciproco tra le generazioni, la strategia Zubiak si articola attorno a tre pilastri: colmare le divisioni attraverso il dialogo; ricostruire il tessuto sociale creando spazi sicuri; e responsabilizzare i giovani tenendo conto delle loro preoccupazioni.
Nel 2027, nell'ambito della Strategia Zubiak, il Governo basco ospiterà a Bilbao una conferenza internazionale sulla solidarietà intergenerazionale. Questa sarà un'occasione per fare il punto sui progressi compiuti e mostrare come le discussioni si siano tradotte in politiche concrete che migliorano la vita delle persone, costruendo comunità più coese.
La strada da percorrere: trasformare la strategia in azione
A livello europeo, negli ultimi mesi, l'attività di sensibilizzazione del CESE ha dato i suoi frutti. Nel marzo 2026, la COMMISSIONE EUROPEA HA COMPIUTO UN IMPORTANTE PASSO AVANTI CON LA PUBBLICAZIONE DELLA SUA STRATEGIA PER L'EQUITÀ INTERGENERAZIONALE . La prossima sfida sarà quella di tradurre questa strategia in azioni concrete in tutti gli Stati membri dell'UE, garantendo che tutte le fasce d'età siano prese in considerazione e che l'inclusione e la coesione sociale siano realmente rafforzate.
Séamus Boland , Presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha dichiarato in proposito: «È imperativo garantire che le decisioni prese oggi non danneggino le generazioni future e che si sviluppi un mag-giore impegno e solidarietà tra persone di diverse età. Vi incoraggio a mantenere questo slancio, a rimanere aperti e creativi e a cogliere questa opportunità tempestiva per agire. La società civile organizzata deve essere pienamente coinvolta nella definizione delle politiche. Affinché le politiche abbiano successo, le parti sociali e le organizzazioni della società civile devono essere consultate fin dalle prime fasi.»
Glenn Micallef , Commissario europeo per l'equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport ha dichiarato: «La strategia sull'equità intergenerazionale rappresenta l'impegno della Commissione per un processo decisionale equo, pari opportunità e luoghi equi. Valuteremo sistematicamente l'impatto a lungo termine di tutte le nostre decisioni per garantire che l'Europa rimanga innovativa, economicamente resiliente e strategicamente autonoma, che le giovani generazioni e quelle future possano permettersi un luogo in cui vivere e che gli europei possano plasmare le nuove tecnologie in base alle nostre esigenze. Sono grato a coloro che mi hanno preceduto e che hanno contribuito a definire l'agenda dell'equità tra le generazioni. In particolare al CESE. Il vostro Youth Test è stato un modello per esaminare ogni politica attraverso la lente del suo impatto sui giovani.»
Per Iván Larraza Vila , Vice Ministro per il Welfare presso il Ministero del Welfare, della Gioventù e delle Sfide Demografiche del Governo Basco: «La solidarietà intergenerazionale non è una vaga aspirazione, ma un obbligo giuridico sancito dal Trattato sull'Unione Europea. Eppure, oggigiorno è sotto pressione e, se non stiamo attenti, le sfide attuali rischiano di dividerci. Nei Paesi Baschi crediamo sia fondamentale costruire ponti tra le generazioni più anziane e quelle più giovani, tra il ricordo del nostro passato e il futuro. Per questo i servizi di interesse generale sono così importanti, perché non si limitano a soddisfare dei bisogni, ma sono ponti che costruiscono comunità.» (15/06/2026-ITL/ITNET)
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