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ITALIANI ALL'ESTERO - ASSISTENZA SANITARIA CITTADINI AIRE EXTRA UE - ON.DI SANZO: "UNA PRIMA BASE. MA PRESENTA FORTI CRITICITA' RISPETTO ALLA MIA PROPOSTA"

(2026-06-11)

"È stata approvata in via definitiva al Senato la proposta che consente ai cittadini italiani residenti all’estero in paesi extra-europei di usufruire del servizio sanitario nazionale, anche per le cure programmabili e non-emergenziali, a fronte del pagamento di un contributo di 2000 euro l’anno. L’iter è partito da due proposte di legge, una a prima firma dell’On. Di Giuseppe (FdI), che prevedeva un contributo fisso, l’altra a prima firma dell’On. Di Sanzo (PD) che prevedeva invece un contributo proporzionale al reddito e con esenzioni per determinate categorie – le proposte sono state abbinate, ma il testo base scelto è stato quello della maggioranza, e quindi il testo Di Giuseppe, che prevedeva un contributo di 2.000 euro senza esenzioni." ricorda in una nota il Deputato Di Sanzo  che afferma:

"Il provvedimento finale approvato presenta forti limiti rispetto alla mia proposta originaria." così ha dichiarato Christian Di Sanzo, Deputato del Partito Democratico eletto nella Ripartizione Nord e Centro America. "Come Partito Democratico avevamo presentato una proposta a mia prima firma proprio per includere gli italiani all’estero residenti nei paesi extra-europei nel servizio sanitario nazionale.

Purtroppo molto della mia proposta non è stato recepito - avremmo infatti voluto un contributo proporzionale al reddito, e non un costo fisso di 2.000 euro; una esenzione per gli studenti iscritti a corsi di laurea o di dottorato; una esenzione per i pensionati che già pagano le tasse sulla pensione in Italia. Avevamo anche proposto la possibilità di poter avere l'opzione della sola copertura delle visite del medico di base con 80 euro all'anno: una misura a costo zero per lo stato, ma importante per tanti italiani all'estero - anche questa è stata rifiutata. A questo si aggiunge una norma particolarmente penalizzante introdotta dalla maggioranza: chi inizia a versare
il contributo è obbligato a farlo per tutta la vita, pena il pagamento degli arretrati. Un vincolo pesante..."

Questa legge è quindi una prima base, ma presenta forti criticità - nei prossimi mesi, continuerò a battermi per emendare questo provvedimento e renderlo davvero equo e inclusivo per tutti gli italiani all’estero” conclude il parlamentare eletto dalla Circoscrizione estero" conclude il parlamentare del Partito Democratico. (11/06/2026-ITL/ITNET)

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