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ITALIANI.ITALIANI ALL'ESTERO -ITALIA/FRANCIA -A BARD COMITATO COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA M.NOEL BARROT: "CONCENTRATO DI RELAZIONI FRANCO-ITALIANE...CHE VOGLIAMO PROIETTARE NEGLI ANNI A VENIRE"
(2026-06-04)
"Un concentrato di relazioni franco-italiane" ha sintetizzato il Ministro dell'Europa e degli Affari Esteri Jean-Noël Barrot, a chiusura del III° incontro del Comitato di Cooperazione transfrontaliera, nell'ambito dell'Accordo del Quirinale, in un luogo in cui la lingua francese, che ha una storia singolare, si esprime oggi in uno status ed in una vivacita’ che sono altrettanti segni di vicinanza alla Francia... Da una parte e dall'altra dell'Italia esiste, dunque, una vicinanza, un’intimità che si incarna in diversi milioni di abitanti dei territori di confine tra la Francia e l’Italia, decine di migliaia di lavoratori transfrontalieri".
Quanto al "Trattato del Quirinale, firmato nel 2021 dal Presidente del Consiglio Italiano e dal Presidente della Repubblica francese, "il confine terrestre franco-italiano costituisce un bacino di vita dove le popolazioni francese e italiana condividono un destino comune. E servire un destino comune è la ragion d'essere del Comitato che si riunisce dopo Nizza nel febbraio 2025 e Torino nel 2024, oggi ad Aosta. Desidero rendere omaggio all'impegno collettivo e personale degli attori francesi e italiani eletti, ai servizi dello Stato e degli Enti Locali che agiscono quotidianamente per i nostri cittadini. Siate certi dell’impegno, ogni volta che ciò sia possibile, del Governo francese e dei servizi dello Stato, riguardo alle vostre legittime aspirazioni.
Questo impegno sta dando i suoi frutti. Ho potuto constatarlo con i risultati concreti che si sono realizzati dall’ultima riunione sei mesi fa’, in materia di trasporti terrestri, dopo le catastrofi naturali degli ultimi anni, che nessuno ha dimenticato. I fatti parlano da soli : il ripristino del traffico del tunnel di Tenda, il collegamento ferroviario del Moncenisio, l'apertura dell'ultima "canna" del Frejus , la ratifica della nuova convenzione relativa all'esercizio della linea Cuneo, Breil, Ventimiglia **** Linea sulla quale dobbiamo attivare i lavori che consenti-ranno un ritorno alla normalita’. Senza dimenticare la linea Lione Torino che sta procedendo ed è assolutamente fondamentale per la decarbonizzazione delle nostre economie.
Continueremo a collaborare nello stesso spirito di collaborazione, concertazione e determinatazione per il collega-mento con la stazione di Ventimiglia, così importante per i lavoratori frontalieri, per i collegamenti marittimi tra la Corsica e la Sardena nel rispetto dei migliori standard sociali e giuridici. Quanto alla rete idrica del bacino di utenza transfrontaliero, dobbiamo sistemare al meglio l'approccio delle parti interessate, pronti a facilitare le discussioni .
Sulla questione delle foreste, citate oggi da Loïc Hervé (membro del gruppo Union Centriste), Vice Presidente del Senato della Repubblica, nel corso della nostra riunione. Un accenno, infine, alla nostra iniziativa a favore dei contatti fra i giovani dei nostri due Paesi e dell’apprendimento dell'altra lingua. Anche in questo caso le iniziative sono numerose ed i risultati promettenti. Le missioni di servizio civile franco-italiano, d'altra parte, ne sono la prova e non allentiamo lo sforzo. Coopera-zione, concertazione , interdipendenza, solidarieta' di fatto: tutte caratteritiche distintive di un approccio intrinse-camente europeo. A questo punto mi potreste domandare 'che cosa c'è di più naturale nel cuore delle Alpi , al crocevia dell’Europa?'. Avete ragione ma alle volte c'è una certa virtu’ nel ricordare le ovvietà: la Francia e l'Italia hanno una respon-sabilita' singolare nel progetto europeo attraverso i governi, i parlamentari, i rappresentanti eletti, come ha ricordato il collega Tajani nel corso della riunione. Ed è in questo spirito che con responsabilità ed impegno agiamo, insieme al mio amico Antonio. Quindi, in vista del summit che riunirà i Governi ed i dirigenti dei due Paesi alla fine del mese di Giugno/ alla fine dell’estate che ci permetterà di approfondire questa relazione così stretta, che vogliamo proiettare negli anni a venire tra la Francia e l'Italia"
**** La linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza, oltre 100 chilometri fra Piemonte, Liguria e Costa Azzurra, dala Valle Roya fino alla Valle delle Meraviglie e il Piemonte.
Avviata nel 1883, la costruzione della linea ferroviaria Nizza-Breil-Tenda-Cuneo era considerata un’opera titanica. La linea, inaugurata nel 1928, è un gioiello di ingegneria ferroviaria: per superare le Alpi Marittime sono stati realizzati arditi ponti che attraversano da un lato all’altro le strette valli Roya e Vermenagna, e scavate numerose gallerie nella montagna. In seguito alla dichiarazione di guerra dell’Italia alla Francia la linea subì diversi danni e venne poi distrutta in più punti durante la ritirata tedesca. La sua riapertura nel 1979, dopo lunghe e costose riparazioni, fu anche simbolo della rinata amicizia tra italiani e francesi. Ma a partire dagli anni ’80 la linea visse un periodo di declino, che portò alla chiusura nel settembre 2017. È stata riaperta l’anno successivo dopo lavori di manutenzione straordi-naria e oggi i viaggiatori possono percorrerla di nuovo, per rimanere incantati dagli scorci unici che attraversa.
La linea, eletta dal FAI “Luogo del cuore”, attraversa sette borghi, con sei soste sulla linea Nizza-Tenda. La prima tappa è Sospel: un gioiello nel cuore della Val Bevera con una Cattedrale imponente che merita la visita. Si prosegue a Breil-sur-Roya e a Saorge, uno dei borghi più belli di Francia, e si termina la corsa a Tenda. L’ultima tappa del viaggio ospita il Museo delle Meraviglie, dedicato alle incisioni preistoriche del sito più impor-tante d’Europa. (04/06/2026-ITL/ITNET)
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