Direttore responsabile Maria Ferrante − giovedì 4 giugno 2026 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - BRASILE - INAUGURA A RIO DE JANEIRO "PITTURA ITALIANA OGGI" IIIa TAPPA TOUR INTERNAZ. IDEATO DA TRIENNALE MILANO CON LA CURATELA DI DAMIANO GULLI' E PROMOSSO DA MIN.AFFARI ESTERI

(2026-06-03)

Triennale Milano, il Consolato Generale d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro presentano dal 4 giugno al 26 settembre 2026, al Polo Culturale ItaliaNoRio di Rio de Janeiro, la mostra "Pittura italiana oggi. Una nuova scena".
Progetto concepito da Triennale Milano, con la curatela di Damiano Gullì – curatore per Arte contemporanea e Public Program dell’istituzione milanese –, è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.  " la mostra - sottolinea Triennale Milano -è resa possibile dallo stretto lavoro congiunto delle istituzioni che ne hanno curato e coordinato la realizzazione nella città brasiliana.

Terza tappa del tour internazionale – che ha visto la prima esposizione a Buenos Aires e la seconda a Brasilia– la mostra rappresenta un momento chiave di valorizzazione della pittura italiana contemporanea e di dialogo con il pubblico brasiliano, in linea con la missione dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. La presenza dell’artista Giulia Mangoni, italo brasiliana, che ha già realizzato opere site-specific anche per le tappe di Buenos Aires e di Brasilia, favorisce inoltre lo scambio diretto tra le scene artistiche e contribuisce a rafforzare i già ottimi legami culturali tra i due Paesi.

“Pittura italiana oggi prosegue il suo percorso espositivo in America Latina con questa terza tappa a Rio de Janeiro, confermando come la cultura sia un mezzo straordinario di rafforzamento delle relazioni tra l’Italia e gli altri Paesi del mondo” commenta Maria Letizia Santangelo, Capo dell’Ufficio VI della Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni.
“La collaborazione con Triennale Milano permette di valorizzare sulla scena internazionale una selezione di giovani artisti capaci di stimolare riflessioni sui percorsi contemporanei e sulla capacità delle espressioni artistiche di riaffermare i solidi legami storici e culturali tra l’Italia e il Brasile”.

“Sono molto felice ed entusiasta di poter ospitare a breve presso la nostra Casa d’Italia a Rio de Janeiro, grazie all’eccellente lavoro svolto dal nostro Istituto Italiano di Cultura, questa straordinaria esposizione di pittura”, ha dichiarato il Console Generale d’Italia a Rio de Janeiro, Massimiliano Iacchini. “Assieme all’IIC di Rio abbiamo deciso di promuovere a Rio il progetto MAECI / Triennale Milano, in quanto l’arte pittorica rappresenta un valore culturale e di eccellenza fondamentale, in grado di unire i popoli, soprattutto quando si coinvolgono in queste iniziative nuove generazioni di artisti italiani, sostenendo i loro percorsi di crescita e promuovendone l’internazionalizzazione.

Specialmente a Rio de Janeiro, che conosce e apprezza in modo particolare l’arte italiana. La presenza dell’artista italo-brasiliana Giulia Mangoni qui a Rio ci permette inoltre di valorizzare ulteriormente lo speciale legame culturale e il rapporto di amicizia storica tra i due Paesi. La mostra di Triennale è stata presentata alla stampa di Rio in una data simbolica per l’Italia, ovvero il giorno della fondazione della Repubblica, il 2 giugno, e aprirà le porte al pubblico il giorno 4.”

Damiano Gullì, curatore della mostra, ha affermato: “Siamo felici di presentare a Rio de Janeiro la terza tappa dell’itineranza della mostra Pittura italiana oggi: un esempio straordinario di diplomazia culturale reso possibile grazie al fondamentale supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della rete delle Ambasciate, dei Consolati, e degli Istituti Italiani di Cultura, a cui siamo grati.

L’esposizione nasce da una grande rassegna sullo stato della pittura italiana contemporanea presentata per la prima volta in Triennale nel 2023, inserendosi in un percorso di promozione della scena artistica italiana che l’istituzione sta portando avanti da tempo. È per noi quindi un grande onore poter ora essere con la mostra a Rio de Janeiro, dopo le tappe di Buenos Aires e Brasilia del 2025, ed avere così un’ulteriore opportunità di valorizzare il lavoro di giovani artiste e artisti italiani in contesti internazionali.”

Pittura italiana oggi. Una nuova scena si sviluppa a partire dalla omonima mostra collettiva presentata in Triennale Milano nel 2023 e propone un focus sulla scena emergente italiana di artisti e artiste, nati tra il 1990 e gli anni 2000 e che si esprimono attraverso il mezzo pittorico. Obiettivo della mostra è quello di evidenziare, promuovere e valorizzare ricchezza e complessità della pittura italiana in tutte le sue declinazioni e sfaccettature. Il progetto si inserisce nel percorso di promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea italiana che Triennale sta portando avanti da anni con mostre, personali e collettive, eventi e nuove acquisizioni destinate alla collezione dell’istituzione.

In mostra sono esposte le opere di 27 artiste e artisti: Beatrice Alici, Bea Bonafini, Roberto de Pinto, Alice Faloretti, Alessandro Fogo, Andrea Fontanari, Giorgia Garzilli, Genuardi/Ruta (duo composto da Antonella Genuardi e Leonardo Ruta), Emilio Gola, Cecilia Granara, Diego Gualandris, Viola Leddi, Giulia Mangoni, Andrea Martinucci, Pietro Moretti, Ismaele Nones, Jem Perucchini, Edoardo Piermattei, Aronne Pleuteri, Giuliana Rosso, Davide Serpetti, Mario Silva, Sofia Silva, Marta Spagnoli, Maddalena Tesser, Eva Chiara Trevisan.

Organizzata in cinque sezioni – Da soli / insieme; Storia, storie e tradizione; Metafisica del quotidiano; In Beetween; Forme, colori, tempo, materia – la mostra tocca i temi della rappresentazione e della autorappresen-tazione, del rapporto con il panorama oggettuale della quotidianità, delle contaminazioni e slittamenti disciplinari, della rilettura e stravolgimento di tecniche e iconografie della tradizione, degli scambi fluidi tra astrazione e figurazione e della nuova astrazione. Ne risulta una restituzione prismatica delle plurime sfaccettature del fare pittura oggi in Italia.

Da soli / Insieme
Da soli, insieme. Frammenti di silenziosa intimità. L’indagine su identità e alterità, il tema della rappresentazione e della autorappresentazione – di corpi, gesti, relazioni e interazioni – sono centrali nelle opere di Beatrice Alici, Roberto de Pinto, Andrea Fontanari, Emilio Gola, Diego Gualandris, Pietro Moretti, Aronne Pleuteri, Giuliana Rosso, Davide Serpetti e Maddalena Tesser.I corpi sono oggetto di ritratti e autoritratti generati dalla schizofrenica commistione di osservazione diretta, pura invenzione, memoria autobiografica e auto-fiction. I registri spaziano dal drammatico al grottesco al malinconico, dall’onirico all’ironico. La mimesi è tradita. Cede man mano il passo a colori antinaturalistici, talvolta accesi, talaltra cupi e drammatici: alterazioni del reale nutrite degli immaginari dei social network, del cinema, della letteratura, del fumetto, dei videogiochi e della fotografia.

Storia, storie e tradizione
L’immaginario di molti artisti contemporanei è intriso di riferimenti alla storia dell’arte, come nelle opere di Ismaele Nones e Jem Perucchini, o attinge a un magico primario fondato su folklore e Genius loci, emblematica in questo senso la ricerca socio-antropologica condotta da Giulia Mangoni. Questi artisti tessono narrazioni alternative per parlare oggi di storia, memoria e identità, toccando tanto il personale quanto il collettivo. Nel recuperare miti classici, archetipi, iconografie della tradizione, gli artisti ne interrogano, e pongono in questione, il valore simbolico, il loro divenire nel tempo e il rapporto con le trasformazioni della società, introducendo una riflessione sulla interpretazione e ricezione delle immagini. Ne derivano lavori saldamente ancorati a un passato, più o meno lontano, ma fortemente proiettato verso il futuro, alimentati da una costante interazione e sincronizzazione di spazi, tempi e culture differenti e differite, volte alla definizione di nuovi, inediti, talvolta stranianti, immaginari.

Metafisica del quotidiano
Cambiare la prospettiva sulle cose. Spostare il punto di vista guardando alle realtà ordinarie con occhi diversi. Per creare nuove letture e interpretazioni attraverso il soffermarsi su dettagli puntuali come anche attraverso la creazione di composizioni e connessioni inattese che aprono alla dimensione del sogno e del surreale, da cui scaturiscono mondi – o squarci di mondi – allusivi, enigmatici, paradossali. Nelle opere di Alessandro Fogo, Giorgia Garzilli, Viola Leddi e Andrea Martinucci gli elementi del panorama oggettuale quotidiano, anche i più banali, sono astratti, scomposti, risemantizzati e diventano i correlativi oggettivi di emozioni e stati d’animo o introducono riflessioni metalinguistiche su storia ed evoluzione del genere della natura morta.

In Beetween
Al di là di rigide etichette e tassonomie, i confini tra figurazione e astrazione sono oggi fluidi, porosi e quasi indistinguibili, come testimoniano le opere di Alice Faloretti, Cecilia Granara, Mario Silva, Sofia Silva e Marta Spagnoli. Ne derivano composizioni percettivamente ambigue, in cui la figurazione viene a definirsi attraverso l’astrazione, si smaterializza e liquefa o si palesa attraverso segni, tracce, frammenti, interventi lievi, allusioni. Nascono così composizioni che attingono all’inconscio, al sogno, a elementi archetipici, frutto di un processo di sottrazione virante al geometrismo o, al contrario di stratificazione e giustapposizione di forme, organiche o meno, in cui predominano il colore e la materia, dando vita a paesaggi mentali e interiori.

Forme, colori, tempo, materia
Artisti come Bea Bonafini, Genuardi/Ruta, Edoardo Piermattei, Eva Chiara Trevisan portano avanti con coerenza un ragionamento su forme, tempo, durata, sedimentazione, materia e colore. La figurazione cede il passo a una astrazione pura. Il colore è “plasmato” e reso scultoreo. I limiti della tela sono travalicati. Materiali e tecniche sono sottoposti a sperimentazioni e applicazioni alternative. Sfumature, sovrapposizioni, alternanze timbriche contribuiscono a una esplorazione delle infinite potenzialità del mezzo pittorico, alla loro analisi e una ridefinizione delle stesse. (03/06/2026-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07