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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ADI COMPASSO D'ORO INTERNATIONAL 2027- “YOUR DESIGN FOR HUMANITY AT PLAY” IL TEMA DELLA IV EDIZ. CHE SI TERRA' A BELGRADO. IL PROGETTO COME LETTURA CRITICA DEL MONDO
(2026-05-28)
Si è tenuta nei giorni scorsi presso l’ADI Design Museum, a Milano, la cerimonia di premiazione del XXIX Premio Compasso d’Oro, riconoscimento istituito nel 1954 su iniziativa di Gio Ponti e de La Rinascente e dedicato alla valorizzazione dell’eccellenza del design italiano. (https://adidesign.musvc2.net/e/tr?q=9%3d4YSd7X%265%3dW%26q%3dTQc%26r%3dRLeCa%26D%3dDwK9O_urlv_6b_AwVq_Kl_urlv_5gFSz.2wE-g6BEjE.8Nj_IjyS_SY8oFz_NTti_XIOGE1-48Is2BOr-5-8Nr.9CIo%265%3d6QvMvX.q6C%26Ev%3dTPWB%26KB%3dXCSOf8SLW7aOZ9%269%3dxAg3OdhVt8eUOciWRfd4yZ63uc86xX6ZKdBTQAA4weg7NW72Q0haK9A3N7d2tYfTSY9T&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt)
La cerimonia ha concluso il percorso biennale di selezione curato dall’Osservatorio Permanente del Design ADI, restituendo un panorama progettuale denso e articolato, in cui prodotti, servizi, sistemi e ambiti di ricerca tendo-no sempre più a sovrapporsi, dissolvendo le tradizionali distinzioni tra oggetto, processo e relazione. Ne emerge un’idea di design come campo privilegiato di osservazione delle trasformazioni contemporanee: tecnologiche, ambientali, produttive e sociali.
Il tema che attraversa la XXIX edizione è il design come strumento critico di interpretazione del reale. In un contesto internazionale segnato da instabilità, tensioni geopolitiche e profondi mutamenti economici e sociali, il progetto si conferma un linguaggio capace di mettere in relazione ambiti eterogenei: industria e cultura, ricerca e produzione, memoria e innovazione.
La cerimonia è stata aperta da Umberto Cabini, presidente della FondazioneADI, che ha ricordato come il Com-passo d’Oro interpreti da oltre settant’anni l’evoluzione del design italiano, ancora oggi intesa, vista la grande partecipazione al premio e alla cerimonia, come cultura viva, capace di trasformare il mondo.
La giornalista Eleonora Chioda, moderatrice della cerimonia, ha poi presentato gli interventi istituzionali di Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, delegata del Sindaco; Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia; Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy”, che hanno ribadito il ruolo del design come componente strutturale della cultura materiale contemporanea e come spazio di confronto sulle responsabilità del presente.
L’On. Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha lasciato un suo contributo attraverso un videomessaggio. "Oggi celebriamo il culmine di un evento straordinario: l’ADI Design Museum si conferma un punto di riferimento cruciale e strategico. Non solo custodisce la memoria storica del design, ma alimenta anche la visione e la progettualità del futuro.
I progetti premiati con il Compasso d’Oro testimoniano nuove responsabilità ambientali, sociali e tecnologiche, delineando il ruolo del design come motore di innovazione e cambiamento."
L’Assessore di Regione Lombardia Francesca Caruso: “Quando si parla di design, non si può non citare un gigante come Gio Ponti, fondatore di questo Premio. Infatti, Regione Lombardia, insieme a ADI, sta investendo concreta-mente in questo museo, dove presto nascerà uno spazio interamente dedicato a Gio Ponti.” Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, delegata del Sindaco: “Il design, oggi più che mai, non è soltanto estetica o funzione. È la capacità di leggere il presente e di immaginare il futuro con responsabilità, mettendo insieme innovazione, sostenibilità, cultura e umanità. In un tempo attraversato da trasformazioni profonde, il progetto diventa uno strumento capace di migliorare non solo gli oggetti che utilizziamo, ma anche il modo in cui viviamo e ci relazioniamo agli altri - afferma l’assessora allo Sviluppo economico, Design e Politiche del lavoro Alessia Cappello- Milano continua a essere uno dei luoghi al mondo in cui questa visione prende forma ogni giorno: una città che ha saputo fare del design non solo un'eccel-lenza creativa e produttiva, ma un linguaggio aperto, internazionale, capace di generare valore economico, culturale e sociale. È anche per questo che il Compasso d’Oro resta un riconoscimento unico: perché celebra il progetto non solo come espressione di bellezza, ma come responsabilità verso il presente e il futuro.”
Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, non ha potuto partecipare all’evento ma ci ha tenuto a lasciare una dichiarazione: “Il Compasso d'Oro non è soltanto un premio: è la conferma che in Italia il design è cultura prima ancora che industria. Oggi risponde alle sfide che ci riguardano tutti, dalla sostenibilità all'inclusione alla qualità della vita, con la concretezza che da sempre lo contraddistingue. Milano è al centro di tutto questo: una città che non smette mai di mettere in dialogo creatività, impresa e ricerca, dove il progetto è una mentalità diffusa, un modo collettivo di affrontare il presente e immaginare il futuro. Per questo continuiamo a investire su questo ecosistema straordinario”.
Il Presidente ADI, Luciano Galimberti, “Negli anni, il Compasso d’Oro ADI ha rinnovato il proprio costante impegno per affermarsi come concreta unità di misura del design di qualità. Non si è mai sottratto all’esigenza di affrontare — e spesso anticipare — le questioni della modernità: per questo oggi possiamo essere orgogliosi di questa celebrazione, rinnovando ancora una volta il senso del progetto di design. Tutti ci auguriamo che il mondo ritrovi presto la Pace e possa diventare un luogo migliore.
Il Premio Compasso d’Oro ADI, però,in quanto espressione del mondo del progetto, non può limitarsi agli auspici: deve invece operare concretamente attraverso visioni e proposte, senza cadere in un confortevole relativismo.”
La giuria internazionale L’assegnazione dei riconoscimenti è stata affidata a una giuria internazionale composta da Giovanna Carnevali, Executive Director e Head of Design per Expo 2030 Riyadh; Lorenza Baroncelli, Direttrice del Dipartimento di Architettura e Design contemporaneo del MAXXI; Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy; Luciano Galimberti, Presidente dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale; e Jasper Morrison, designer di fama internazionale e fondatore di Office for Design.
La giuria internazionale ha assegnato 3 premi Compasso d’Oro Young e 10 attestati di riconoscimento a progetti di giovani studenti universitari, che evidenziano la vitalità della ricerca progettuale emergente. A seguire sono state assegnate 38 menzioni d’onore che segnalano qualità diffusa e una costellazione ampia e diversificata di proposte che si distinguono per la solidità metodologica, la coerenza concettuale e la capacità di interpretare criticamente temi contemporanei del progetto.
Il Premio Compasso d’Oro è stato conferito a 20 progetti particolarmente significativi, che si distinguono non solo per l’eccellenza formale e funzionale, ma anche per la capacità di proporre nuove letture dei bisogni contem-poranei, delineando scenari evolutivi del design e contribuendo in modo concreto all’avanzamento della ricerca progettuale e industriale.
Il Compasso d’Oro alla Carriera è stato assegnato a 9 personalità di riferimento del panorama del design che hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della disciplina, e a 3 prodotti storici e iconici, entrati stabilmente nell’immaginario collettivo e tuttora capaci di generare valore e significato. Infine, sono state assegnate 3 targhe memorabili dedicate a 3 personalità che non sono più tra noi, ma che con il loro lavoro e la loro visione hanno contribuito in modo decisivo alla cultura del progetto.
In questa edizione, la giuria sottolinea come il design italiano si collochi oggi entro un sistema complesso e integrato, in cui prodotto industriale e servizio risultano ormai dimensioni interdipendenti di un unico territorio progettuale. Accanto al ruolo centrale dell’innovazione tecnologica, emerge con crescente evidenza una forte attenzione alla responsabilità ambientale e sociale, che orienta progetti capaci di intervenire non solo sulle funzio-ni, ma anche sulle forme dell’abitare, del produrre, del comunicare, del curare, dell’apprendere e del condividere.
Il rapporto con la memoria si configura inoltre come elemento duplice: repertorio formale talvolta rassicurante, ma soprattutto materia viva e generativa, capace di produrre nuove sintesi progettuali, aspetto questo particolar-mente valorizzato nella selezione dei premiati. In parallelo, si evidenzia la capacità anticipatoria del design italiano nello scenario internazionale, sostenuta dall’equilibrio tra qualità produttiva e personalizzazione, in continuità con l’alto artigianato, così come la crescente presenza di designer internazionali che contribuiscono a rielaborare e diffondere i principi del Made in Italy.
In conclusione, la giuria riafferma la responsabilità della progettazione nel contribuire a scenari di maggiore equilibrio e coesione, privilegiando quei progetti che superano una funzione meramente ancillare rispetto alla produzione per assumere un ruolo culturale più ampio, generatore di senso condiviso e di una visione inclusiva delle differenze.
Oltre il prodotto Dalla selezione del XXIX Premio Compasso d’Oro ADI emerge una visione del design sempre meno confinata alla dimensione dell’oggetto e sempre più orientata alla costruzione di sistemi complessi. Il progetto si confronta con l’evoluzione dei processi industriali, la trasformazione dei servizi, le nuove configurazioni del lavoro e le forme emergenti di responsabilità collettiva. Il Premio si conferma anche come strumento di lettura delle trasformazioni in atto: più che restituire un quadro concluso, mette in evidenza questioni aperte, dal rapporto tra tecnologia e impatto sociale alla dialettica tra innovazione e durata, fino alla distanza tra sostenibilità dichiarata e reale trasfor- mazione dei processi.
I riconoscimenti assegnati restituiscono così un’immagine del design italiano contemporaneo come pratica insieme culturale, produttiva e civile, capace di confrontarsi con la complessità del presente senza rinunciare alla centralità della qualità progettuale.
Annuncio IV EDIZIONE DEL COMPASSO D’ORO INTERNATIONAL DESIGN AWARD:
Tra gli interventi, anche quello della Vice Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale, Antonella Andriani, che ha annunciato l’apertura della IV edizione del Compasso d’Oro International Design Award, in programma in occasione di Expo 2027 Belgrado. Il tema di questa edizione, in linea con quello di Expo, sarà “Your Design for Humanity at Play”. L’iniziativa conferma il sostegno del Bureau International des Expositions e la volontà di consolidare l’apertura a livello globale, riconoscendo il design non solo come disciplina, ma come linguaggio culturale comune.
L’annuncio ha dato il via all’apertura delle candidature disponibili sul sito https://compassodorointernational.com/
Antonella Andriani ha sottolineato il valore dell’iniziativa “È un’occasione concreta per i designer e le aziende del mondo di mettersi in gioco, nel senso più ampio del tema, per far conoscere soluzioni che abbattono barriere fisiche o cognitive, facilitano la socialità e la partecipazione o rendono gli spazi pubblici e privati più vivibili. Per i vincitori è prevista la premiazione e l’esposizione negli spazi dell’Expo dove contiamo di superare il grande successo raggiunto con l’edizione di Osaka dello scorso anno”.
Fino al 4 giugno 2026, la mostra dei progetti candidati al XXIX Premio Compasso d’Oro ADI è ospitata presso l’ADI Design Museum di Milano, sede della Collezione Storica del Compasso d’Oro, che raccoglie circa 2.500 oggetti e documenti premiati o selezionati nel corso di oltre settant’anni di storia. Attraverso prodotti, servizi, sistemi e ricerche, l’esposizione restituisce una lettura aggiornata del design italiano e del suo dialogo continuo con l’industria, la società e le trasformazioni culturali contemporanee.(28/05/2026-ITL/ITNET)
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