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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA/BULGARIA E RITORNO - IN SCENA A ROMA DUE CAPOLAVORI LETTERARI DI BARICCO DEL TEATRO DRAMMATICO DI PLOVDIV
(2026-05-27)
Il Teatro Drammatico di Plovdiv porta in scena per la prima volta al Teatro Brancaccio di Roma, il 9 e il 10 giugno prossimi, la trasposizione teatrale di due capolavori letterari di Alessandro Baricco: Silk (Seta) e Without Blood (Senza Sangue). Proposte con tutta la potenza della musicalità della lingua bulgara e dall’incontro suggestivo tra la musica e la danza, le due opere raccontano la riconciliazione e la rivoluzione interiore da diversi punti di vista. Mentre Silk (Seta) affronta il tema del viaggio e dell’autenticità dell’amore come forza trasformatrice, Without Blood (Senza Sangue) mette a nudo il dramma della violenza e la potenza della memoria, come strumenti per interrompere il ciclo della vendetta.
In entrambe le trasposizioni, dirette da Diana Dobreva con l’adattamento di Alexander Sekulov, il teatro si fonde con la musica e la danza. Questo intreccio permette alla lingua bulgara (supportata in scena dai sottotitoli in italiano) di farsi ritmo e corpo, diventando parte integrante della performance. L’operazione consolida idealmente lo storico dialogo culturale tra Italia e Bulgaria, un legame che ha trovato il suo culmine nel 2019, quando i due Paesi hanno condiviso il titolo di Capitale Europea della Cultura.
Alessandro Baricco è certamente uno dei nomi più noti della letteratura europea contemporanea: un autore capace di fondere pensiero filosofico, struttura musicale ed emotività. Seta (Silk) e Senza sangue (Without Blood), opere ormai parte della memoria culturale italiana, approdano oggi a Roma in una nuova veste artistica: quella scenica. Alexander Sekulov, poeta e drammaturgo pluripremiato, ha saputo strutturare i testi di Baricco come vere partiture teatrali, preservandone la ritmicità e la profondità filosofica. La regia è affidata a Diana Dobreva, nome di punta del teatro bulgaro contemporaneo dal respiro europeo, che costruisce un linguaggio visivo e spaziale capace di tradurre la materia letteraria in azione teatrale.
Il debutto in Bulgaria di Silk (Seta) risale al 2021 e da allora è stata protagonista di numerose repliche accolte sempre con grandissimo interesse dal pubblico. Lo spettacolo è stato inoltre inserito nel programma delle Olimpiadi teatrali del 2023 a Kaposvár in Ungheria, uno dei più prestigiosi eventi teatrali internazionali.
Il debutto di Without Blood (Senza Sangue) è invece del 2024. Considerato uno dei titoli più significativi della stagione teatrale in Bulgaria, è stato definito lo spettacolo dell’anno. L'opera è una coproduzione tra il Teatro Drammatico di Plovdiv e il Teatro di Veles, in Macedonia del Nord: un gesto artistico dal forte simbolismo, segno di cooperazione e riconciliazione nei Balcani, in linea con i valori europei di unione culturale. È proprio grazie a questi due spettacoli che Alessandro Baricco è diventato uno degli autori stranieri contemporanei più amati dal pubblico bulgaro.
---------------------------------------------------- Il Teatro Drammatico di Plovdiv, fondato nel 1881, è il più antico teatro professionale della Bulgaria. Oggi è tra le maggiori realtà di repertorio del Paese, distinta per l’alto livello artistico e il ruolo centrale nella vita culturale nazionale. Il teatro custodisce le tradizioni di una città dalla memoria secolare: Plovdiv è infatti riconosciuta come la più antica città d’Europa ancora abitata, un luogo unico dove l’Antichità, il Medioevo e la modernità convivono ed esistono contemporaneamente.
Vale la pena ricordare che nel 2019 Plovdiv è stata Capitale Europea della Cultura insieme a Matera: un momento simbolico che ha unito Bulgaria e Italia in un progetto comune. La presentazione di questi spettacoli a Roma prosegue idealmente quel dialogo. La letteratura italiana, interpretata sulla scena bulgara, ritorna così al suo pubblico in un nuovo contesto artistico: un incontro tra due tradizioni che condividono un profondo rispetto per la parola, l’immagine e la musica.
Il Teatro Brancaccio, una delle scene più affermate di Roma, si offre come spazio ideale per questo scambio. Nel corso di due serate, il pubblico romano avrà l’opportunità di vedere il testo letterario attraversare una diversa sensibilità scenica europea e trasformarsi in teatro vivo.
Questo appuntamento non rappresenta solo una visita, ma la naturale prosecuzione del dialogo culturale tra Italia e Bulgaria: un legame radicato nella storia che continua oggi attraverso l’arte contemporanea. Quando una scena nazionale attinge a testi che appartengono alla letteratura classica europea del nostro tempo, il risultato non è una semplice interpretazione, ma un confronto aperto. Ed è proprio questo dialogo a rendere il teatro vivo e necessario.
La visita a Roma è realizzata con il sostegno della Fondazione Plovdiv 2019, del Comune di Plovdiv e dell’Istituto bulgaro di cultura a Roma. SILK (Seta) dal romanzo di Alessandro Baricco Traduzione del romanzo: Tolya Radeva, adattamento autoriale: Alexander Sekulov, Regia: Diana Dobrev
Seta è in questa versione la lettura teatrale di una delle opere più raffinate di Alessandro Baricco: una storia sul viaggio come destino e sulla bellezza come ultimo territorio dello spirito umano. La messa in scena di un amore quieto, quasi invisibile, che attraversa confini, culture e continenti. Un commerciante francese attraversa i continenti alla ricerca di bachi da seta, ma scopre qualcosa di diverso: la bellezza silenziosa e inaccessibile che cambia la vita per sempre. Un uomo partito in cerca del successo materiale, che si ritrova invece nel territorio dell'attrazione inspiegabile e della trasformazione interiore. Tra la Francia e il Giappone, tra modernità e tradizione, un mondo si dispiega attraverso silenzi, sguardi ed emozioni inespresse. Lo spettacolo cattura la delicata poetica di Alessandro Baricco e la trasforma in un linguaggio scenico fatto di immagini, musica e movimento. Una storia sulla bellezza come destino e sull'amore come forma di sacrificio. Ed è così che Seta rimane come un'eco silenziosa di ciò che non possediamo, ma non dimentichiamo mai.
WITHOUT BLOOD (Senza Sangue) dal romanzo di Alessandro Baricco Traduzione sottotitoli di Vera Petrova
WITHOUT BLOOD (Senza Sangue) è una parabola teatrale sulla violenza e la scelta di interrompere il suo ciclo. La storia inizia con una vendetta e arriva al momento della punizione, della memoria e della possibilità di perdonare. Il punto di partenza è quello di una guerra civile, con le sue ferite profonde che si trascinano negli anni e che, dopo decenni, pongono i protagonisti di fronte alla decisione più difficile: continuare il ciclo della vita o interromperlo. Un poema scenico sul ciclo della violenza e sulla possibilità della riconciliazione. In un mondo segnato dalla guerra e dall'odio, una donna si trova faccia a faccia con il proprio passato. Non si tratta di un semplice incontro. È un processo. Alessandro Baricco pone una domanda radicale: la salvezza risiede nella vendetta o nel rinunciarvi? Senza sangue diventa quindi una parabola teatrale sulla memoria, sulla colpa e sulla scelta di spezzare il ciclo della violenza. La storia prende avvio da un atto di brutalità, ma la sua vera forza si dispiega anni dopo — nell'incontro tra passato e presente. Due persone si trovano l'una di fronte all'altra, portando il peso di ciò che hanno vissuto e confrontandosi con la domanda primigenia, se sioè la vendetta possa portare realmente alla consolazione. Senza sangue è una storia sulla forza di rinunciare all'odio e di trovare un'altra via. L'adattamento teatrale trasforma il romanzo in un'esperienza teatrale di grande respiro, in cui l'amore si rivela come l'ultima possibilità di guarigione. La produzione costruisce un'atmosfera tesa ma profondamente umana, in cui le parole sono al tempo stesso arma e possibilità di riconciliazione. Il mondo poetico di Baricco diventa uno spazio scenico in cui il dolore non è un punto d'arrivo, ma l'inizio di una scelta. Lo spettacolo è una coproduzione tra il Teatro Drammatico di Plovdiv e il Teatro Nazionale Yordan Hadjikonstantinov – Djinot di Veles, Macedonia del Nord. L’epopea, la poesia, la musica dal vivo e la coreografia creano un ambiente scenico intenso nel quale il testo acquista forza fisica ed emotiva.
BIOGRAFIE
Alexander Sekulov è nato il 6 gennaio 1968 a Plovdiv, città dove oggi ricopre l'incarico di drammaturgo presso il Teatro Drammatico. Autore prolifico e versatile, ha pubblicato numerose raccolte di poesia, tra cui: Le ombre del cavallo bianco (1990), Giara di piccioni (1993), La luna del cane (1996), L’amore delle api (1999), Donna al vento (2004), Mare dei vivi (2010), Lettera al futuro (2014), Testimonianze (2017) e Odisseo (2026). La sua produzione narrativa comprende i romanzi Collezionista di frasi d’amore (2004), Dio scende ad Atene (2008), L’isola (2010), Donna al vento (2014), Mare dei vivi (2017) e Odisseo (2026). Vincitore di prestigiosi premi letterari nazionali — come il Primavera meridionale, l'Ivan Nikolov, l'Hristo G. Danov e il premio La piuma — Sekulov ha visto le proprie opere teatrali andare in scena sui palchi più prestigiosi, dal Teatro Nazionale Ivan Vazov al Teatro dell’Esercito Bulgaro. Le sue opere sono state tradotte in inglese, tedesco, francese, russo, serbo, ungherese e arabo.
Diana Dobreva Diana Dobreva è una regista e attrice bulgara di fama internazionale. La sua solida formazione accademica include un Master in recitazione e regia presso l’Accademia Nazionale Krastyo Sarafov, oltre a lauree in Filologia francese all’Università di Sofia, in Storia dell’arte alla Sorbona di Parigi e presso l’Istituto Teatrale Lyuben Groys. Tra il 2000 e il 2006 è stata parte integrante dello Studio Teatrale Sfumato, recitando inoltre per il Teatro Nazionale Ivan Vazov, il Piccolo Teatro Cittadino "Dietro il Canale" e il Bonlieu Scène Nationale di Annecy, in Francia. Protagonista di diverse pellicole bulgare e straniere, ha ricevuto nel 2006 il premio come Migliore Attrice al festival Rosa d’oro e il riconoscimento come miglior attrice protagonista dal Centro Cinematografico Nazionale bulgaro per i film Il custode dei morti e Scimmie nell’inverno. Il 2006 segna anche il suo esordio alla regia con Medea, spettacolo che le vale il premio Askeer per la regia e il prestigioso riconoscimento della critica Coup de coeur al Festival di Avignone. Da allora, le sue produzioni sono state ospitate nei più importanti teatri e festival europei, dalla Francia alla Gran Bretagna, dalla Russia alla Svizzera e l'Austria. Dal 2017 è regista stabile del Teatro Nazionale Ivan Vazov e collabora stabilmente con il Teatro Drammatico di Plovdiv. La sua carriera è costellata di successi prestigiosi: nel 2019 vince il premio Askeer per Debelyanov e gli angeli e Il padre, mentre nel 2021 ottiene il premio Icaro per lo spettacolo Il figlio. Nel 2022 viene nuovamente premiata con l'Askeer per la regia di Seta e con il Grand Prix al Festival Stobi per Odisseo. Le sue produzioni hanno raggiunto traguardi storici per il teatro bulgaro: Seta è stato il primo spettacolo nazionale selezionato per l’Olimpiade Teatrale Mondiale (Ungheria, 2023), mentre Odisseo ha inaugurato il festival Mitem a Budapest l'anno successivo. Il 15 ottobre 2024, presso la residenza dell’Ambasciata francese a Sofia, Diana Dobreva è stata insignita dell'Ordine delle Arti e delle Lettere, un altissimo riconoscimento internazionale per il suo contributo all’arte teatrale. Nel maggio 2025, la sua regia di Senza sangue sarà protagonista per il secondo anno consecutivo al festival Mitem di Budapest, insieme allo spettacolo Moby Dick, confermando il prestigio e la continuità del suo lavoro con il Teatro Drammatico di Plovdiv sulla scena europea. (27/05/2026-ITL/ITNET)
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