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CULTURA ITALIANA NEL MONDO -A MILANO NEL CUORE DEL MIND NASCE IL "MONASTERO AMBROSIANO". PROGETTO STUDIO BOERI. LA DIOCESI: "SARA' SPAZIO DI SPIRITUALITA' E RIFLESSIONE IN DIALOGO CON FEDI, CULTURE E SAPERI".

(2026-05-11)

      È stato presentato questa mattina, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Chiaravalle, il progetto del “Monastero ambrosiano”, la modalità con cui la Diocesi di Milano sarà presente all’interno di MIND Milano Innovation District, il distretto sorto nell’area dell’Expo 2015 e oggi punto di riferimento per lo sviluppo delle scienze della vita e per la ricerca.

La scelta dell’Abbazia come sede della conferenza stampa ha voluto segnalare la continuità ideale tra l’esperienza dei monaci cistercensi giunti a Chiaravalle nel 1135 e le sfide della contemporaneità. I monaci non furono solo protago-nisti della vita spirituale del loro tempo, ma anche innovatori capaci di trasformare il territorio attraverso opere idrau-liche, sviluppo agricolo e produzioni innovative.

Il “Monastero ambrosiano”, dal canto suo, si propone come uno spazio di spiritualità, confronto e riflessione, che nel XXI secolo desidera mettere in dialogo fedi, culture e saperi.
Il progetto nasce dalla consapevolezza, maturata all’interno della Chiesa ambrosiana, dell’opportunità offerta da MIND: contribuire alla trasformazione di un nuovo pezzo di città, in continuità con alcune stagioni significative della vita della Diocesi, come la ricostruzione postbellica, quando sviluppo urbano e crescita ecclesiale vennero pensati in modo integrato. In questa prospettiva è nato il dialogo con Principia, società a partecipazione pubblica, responsabile dello sviluppo di MIND, con la quale è stata individuata l'area all'interno del sito (tenendo conto che il Piano di
Governo del Territorio prevede la presenza di un luogo di culto cattolico) e la prospettiva di integrazione con le altre funzioni del distretto dell'innovazione.
A partire da questa visione è stata avviata nel 2023 una Call for ideas che ha coinvolto realtà ecclesiali, istituzioni, centri di ricerca e studi di architettura. Dal percorso è emersa l’idea - illustrata nella conferenza stampa - di una presenza della Chiesa in MIND articolata su tre dimensioni: una presenza stabile legata alla vita liturgica e Comuni-taria; la promozione di spazi di dialogo tra le religioni; la creazione di ambienti di confronto tra saperi umanistici e scienze della vita.

Il progetto si svilupperà in un’area situata all’incrocio tra il Cardo e il Decumano, all’interno di una zona, quella di MIND, che secondo le previsioni ospiterà entro il 2030 circa 70mila persone, comprendendo residenti, lavoratori e studenti. Pur non essendo ancora stato definito un preciso cronoprogramma, la Diocesi confida di aprire il nuovo spazio entro i prossimi tre anni.
Il modello di riferimento è appunto quello del monastero, inteso come forma capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e accoglienza. In questa prospettiva il “Monastero ambrosiano” avrà una presenza stabile di pastorale ordi-naria, affidata a una piccola comunità che scandisce i ritmi  della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso.

Gli altri spazi vedranno la presenza di un Chiostro delle Religioni, che rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura, un Giardino delle Religioni, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano sono richiamate simboli-camente attraverso le essenze vegetali, e una Biblioteca delle Religioni. Saranno luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi e di confronto tra i saperi, per mettere in relazione il patrimonio umanistico e teologico con le scienze della vita presenti in MIND, in un confronto strutturato con università e centri di ricerca attivi nel distretto.

Il progetto è stato realizzato dallo studio Stefano Boeri Architetti, su incarico della Diocesi. Lo stesso architetto Boeri, intervenuto alla conferenza stampa, ne ha presentato gli elementi fondamentali. Il nuovo Monastero si svilupperà su una superficie di 2.700 m², con 1.100 m² destinati agli spazi aperti: ispirato alla tradizione monastica cristiana, il
progetto reinterpreta l'archetipo del chiostro come dispositivo spaziale e dimensioni fondamentali: cura, dialogo e ricerca spirituale.

Dopo avere descritto la logica che ha guidato la progettazione del Chiostro e del Giardino delle religioni e le carat-teristiche della nuova chiesa - impianto trigono, pensata per accogliere fino a 300-350 fedeli –, a proposito della Biblioteca delle Religioni l’architetto Boeri ha spiegato che tra i ciliegi di un piccolo bosco verranno ospitate alcune delle statue provenienti dai Depositi della statuaria della Veneranda Fabbrica del Duomo.

Alla conferenza stampa sono intervenuti: Elio Franzini, presidente di MM Spa, già rettore dell’Università degli Studi di Milano; Madre Ignazia Angelini, monaca benedettina del Monastero di Viboldone (MI); mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano; mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale Stefano Boeri, architetto; Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia Spa.

«In MIND –ha dichiarato mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano - si incontrano conoscenza, ricerca, talenti,affari, divertimenti, la natura e la vita, l’Italia e il mondo. Nel cuore della città dell’innovazione si affaccia la domanda sul senso del tutto, sul perché dell’impegno e dell’investimento.
La domanda invoca l’incontro tra scienza e sapienza, tra innovazione ed etica, tra tecnologia e umanesimo, tra pro-fitto e solidarietà. Così racconta la storia di Milano: la città vive e cresce sotto la Madonnina, cioè non c’è vita umana senza la trascendenza. Così Milano scrive il suo futuro: non c’è convivenza, né pace, né bene comune senza Dio».

Secondo Igor De Biasio, Amministratore delegato di Principia Spa, «la realizzazione del “Monastero ambrosiano” all’interno di MIND rappresenta un segnale importante della capacità del distretto di accogliere e valorizzare realtà profondamente diverse tra loro. Accanto ai grandi centri della ricerca, dell’innovazione e delle scienze della vita, trova spazio anche un progetto che mette al centro la dimensione spirituale, il dialogo tra culture e la riflessione sui temi umani e sociali. È una scelta che conferma la vocazione inclusiva di MIND: un luogo dove soggetti pubblici, privati,
scientifici, culturali e religiosi possono contribuire insieme alla costruzione di un nuovo modello di città.
La presenza del “Monastero Ambrosiano” dimostra come innovazione e attenzione alla persona possano crescere
fianco a fianco, generando valore non solo economico per tutta la comunità e questo per Principia è molto impor-tante»

Stefano Boeri, dallo studio Stefano Boeri Architetti, ha dichiarato: «Abbiamo inteso dare forma al nuovo Monastero Ambrosiano con un’architettura unitaria e aperta, che rappresentasse anche nelle sue spazialità l’abbraccio tra la nuova Chiesa, il prisma trasparente della Biblioteca delle Religioni e il chiostro triangolare del Giardino delle Fedi,
posto all’incrocio tra il Cardo e il Decumano. Un monastero contemporaneo, pensato per rispondere alle esigenze di una società plurale e per promuovere coesione sociale, dialogo interreligioso e produzione di conoscenza» (11/05/2026-ITL/ITNET)

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