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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - XXXVII EDIZ. FIERA DEL LIBRO DI TORINO - FIL ROUGE "IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI " IN UN MONDO DI LIBRI E DI AUTORI DAL 14 AL 18 MAGGIO AL LINGOTTO FIERE
(2026-05-11)
La XXXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino torna dal 14 al 18 maggio 2026 al Lingotto Fiere, con la partecipazione dell'Associazione Italiana Editori (AIE). Il programma include convegni su IA, dati di mercato e accessibilità, oltre a oltre 1200 marchi editoriali e il palinsesto curato da Annalena BENINI Altri dati ? 147 mila mq espositivi, oltre 500 stand e 1250 marchi editoriali, 70 sale e 378 ore di laboratori, oltre 2.700 eventi al Lingotto e oltre 500 sul territorio con il Salone Off
Il tema della XXXVIII edizione del Salone del Libro : "Il mondo salvato dai ragazzini" dal libro fondamentale di Elsa Morante pubblicato nel 1968, un’opera che in realtà contiene molti libri, che sfugge alle classificazioni ed evoca la possibilità di essere molteplici, grandi e poetici. È lo spirito dell’edizione del Salone di quest’anno. Un’avventura intensa e giocosa, in cui imparare a muoversi e a incontrarsi tra le parole e a trovare nella letteratura, nell’arte, e nel presente, la gioia di conoscere e abitare il mondo.
Il mondo non è ancora stato salvato, ma se c’è qualcuno che può farlo sono le ragazzine e i ragazzini. Non solo perché a loro stiamo per consegnare tutto, ma anche perché insieme possiamo creare un nuovo modo di stare insieme: con il senso della curiosità e della libertà, con il gusto dell’esplorazione e dell’ascolto, accettando il mistero e le contraddizioni. Dopo Vita immaginaria e Le parole tra noi leggere, questa edizione fa un salto e apre alla speranza per il domani. Dà spazio alla vitalità e alla possibilità di immaginare e creare, attraverso le parole e l’incontro, un mondo completamente nuovo.
Il manifesto de Il mondo salvato dai ragazzini è stato realizzato dall’illustratrice Gabriella Giandelli che ha immaginato l’energia e la forza incontenibile di un gruppo di ragazzini che si nascondono dietro a un muro vegetale. La loro forza è prorompente e irriverente, nutre e fa crescere la speranza in un mondo più vero. Un mondo in cui il fantastico e il sogno possono esistere insieme alla realtà, nello stesso tempo. Il loro pensiero e la loro fantasia fanno germogliare le piante e sbocciare i fiori, riempiono gli occhi e tutti i sensi di una nuova vitalità, fresca.
Da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio torna il Rights Centre, lo spazio dedicato alla compravendita di diritti editoriali e audiovisivi. Il Centro Congressi Lingotto ospiterà oltre 500 professionisti dell’editoria da tutto il mondo. Grazie al prezioso sostegno di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il Rights Centre offre anche una fellowship per ospitare professionisti da tutto il mondo.
In occasione dell’edizione 2026, il Salone del Libro accoglierà come regione ospite l’Umbria e come paese ospite la Grecia, presenti con uno stand al padiglione Oval, dove cureranno nei giorni dell’evento una programmazione dedicata.
Anche quest’anno Rai Radio3 organizza la serata di vigilia del Salone del Libro di Torino. Mercoledì 13 maggio alle 20.30, in diretta dall’Auditorium Rai di Torino Arturo Toscanini uno spettacolare evento con Vinicio Capossela: L’infanzia del mondo. Innocenza, umanità, resistenza a partire dalla poetica di Dylan Thomas. Sul palco si alterneranno musica e ospiti per presentare “Sotto il bosco di latte”, l’opera per voci che il poeta gallese scrisse espressamente per la radio e a cui Capossela lavora da anni: “Ventiquattro ore in un piccolo villaggio in cui gli abitanti sono descritti a partire dai loro sogni, come da dietro il buco della scrittura. Ogni villaggio cela un po’ l’infanzia del mondo”, dice l’artista che dialogherà in scena con Pietro Del Soldà, voce di punta della rete. E le voci che interpretano i personaggi di Dylan Thomas sono inaspettate e sorprendenti.
Come da tradizione, Rai Radio3 con Fahrenheit sarà in diretta dalla postazione Rai del Salone del Libro, a partire da giovedì 14 fino a domenica 17 maggio, dalle 15.00 alle 18.00.
Inoltre, sempre dalla postazione Rai, andrà in onda la musica dal vivo de L’idealista in diretta alle 14.30 e Tutta l’umanità ne parla, il sabato alle 17. In diretta ci sarà anche quest’anno Fahre Off, da giovedì a sabato dalle 19.45 alle 20, ovvero l’appuntamento con gli ospiti e gli eventi che girano intorno al Salone restandone “fuori”.
Inoltre, sabato 16 maggio alle ore 19.15 nella Sala gialla ci sarà un incontro dedicato a Sophia, la libera enciclopedia di Radio3.
La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino comincerà ufficialmente giovedì 14 maggio. Ai consueti saluti istituzionali, seguirà in Sala Oro alle 14.00 la Lezione inaugurale dal titolo "Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così." Una riflessione sull’adolescenza di Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo. Smith, due volte selezionata dalla rivista Granta tra i venti migliori autori della letteratura britannica, è scrittrice di romanzi, racconti e saggi e da sempre si muove con disinvoltura tra forme diverse per esplorare temi come l’identità culturale e la razza. Il suo pensiero, brillante e rigoroso, si traduce in una scrittura precisa e splendente che ha trovato un respiro prolifico nella non-fiction, con varie raccolte di saggi e regolari interventi su testate come il New Yorker, il Guardian, o la New York Review of Books.
Inoltre, in occasione dell’inaugurazione di questa edizione del Salone, l’Orchestra Suzuki, la più giovane orchestra da camera d’Europa, che celebra quest’anno il suo 50° anniversario, intonerà l’inno italiano e quello europeo.
Ad aprire il programma per le scuole medie in Arena Bookstock, giovedì 14 alle 10.30, sarà Gianrico Carofiglio, a partire dal libro Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza (Mondadori). Accettare la realtà così com’è o chiedersi se può essere cambiata? Vivere nell’indifferenza o lasciarsi muovere dalla partecipazione? A partire da queste domande – sul potere, sulla libertà e sul ruolo di cittadini e cittadine in una democrazia – Carofiglio, autore di romanzi e saggi, già magistrato e senatore, dialoga con studenti e studentesse (e con tutti) su come anche le azioni più piccole possano diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Un incontro che inaugura il Salone aprendo a una riflessione condivisa. La programmazione per le scuole primarie e dell’infanzia sarà inaugurata invece da uno spettacolo dedicato a un anniversario molto speciale: i cento anni della prima edizione del libro di Winnie the Pooh, di A. A. Milne, in un incontro giovedì 14 maggio alle 10.30. L’evento, in collaborazione con Giunti Disney, invita bambini e famiglie a riscoprire l’orsetto più amato del Bosco dei Cento Acri coi suoi amici e la sua saggezza senza tempo. Animatori e illustratori Disney accompagneranno l’incontro con storie e racconti dedicati all’amicizia, alla gioia delle piccole cose e al valore del vivere lento. Le bambine e i bambini troveranno inoltre nel Bookstock il suo grande vaso di miele, che potranno riempire con pensieri gentili.
NOTTE ERETICA DI ALESSANDRO BARICCO AL SALONE DEL LIBRO
Notte eretica è il format con cui Alessandro Baricco porta in giro il suo ultimo libro (Breve Storia eretica della Musica Classica, Feltrinelli). Lo fa molto di rado, in posti strani e con una drammaturgia sempre diversa. Difficile sapere, prima, cosa accadrà esattamente. In occasione del Salone del Libro 2026, la Notte Eretica andrà in scena giovedì 14 maggio alle 19.00 nell’Auditorium del Lingotto: Alessandro Baricco sarà il narratore, e con la musica dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Saverio Pagano, di Intende Voci Ensemble, e di un dj. Lo spettacolo è organizzato da Feltrinelli con Salone del Libro in collaborazione con Seven Springs, la rassegna musicale di Scuola Holden e la Fondazione Grand Atlantic
I PRIMI OSPITI INTERNAZIONALI
Il Salone Internazionale del Libro è una delle manifestazioni culturali più importanti in Europa grazie anche agli ospiti italiani e internazionali che la animano. Arriveranno autrici e autori tra i più importanti del panorama internazionale, tra cui: lo scrittore Premio Nobel László Krasznahorkai (Bompiani), Boualem Sansal (Neri Pozza), Abraham Verghese (Neri Pozza) e Peter Cameron (Adelphi); Valeria Luiselli, con Inizio metà fine (Einaudi); Kiran Desai con La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi); David Grossman, a Torino per l’uscita del Meridiano Mondadori a lui dedicato; Emmanuel Carrère con Kolchoz (Adelphi), Nathacha Appanah con La notte del cuore (Einaudi), Guillermo Arriaga con El Hombre (Bompiani), Leila Guerriero con La chiamata (SUR); Ece Temelkuran porterà Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio (Bollati Boringhieri); Ayşegül Savaş con il suo romanzo Gli antropologi (Gramma Feltrinelli), Mathias Énard con Malinconia dei confini. Nord (Edizioni e/o), Manuel Vilas con Islandia (Guanda), Lea Ypi con Dignità (Feltrinelli), Yael van der Wouden con L’estranea (Garzanti), Andrev Walden con Maledetti uomini (Iperborea). Irvine Welsh presenterà Men in love (Guanda), Isabella Hammad porterà Entra il fantasma (Marsilio); Susie Boyt presenterà Ti voglio bene, mi manchi (Bollati Boringhieri), Richard Flanagan, vincitore del Man Booker Prize, arriva con Domanda n°7 (La Nave di Teseo) e Ono Masatsugu con Ai margini del bosco (Atmosphere). Simon Mason porterà Persa e mai ritrovata (Sellerio), Sebastian Fitzek L’internato (Fazi Editore), Aline Bei Una delicata collezione di assenze (La Nuova Frontiera), il collettivo Carmen Mola con il loro ultimo romanzo Il lato oscuro del potere (Salani). Petros Markarīs porterà La crescita che uccide (La Nave di Teseo) e Dimitris Dimitriadis Muoio come un Paese e Il Vangelo di Cassandra (Crocetti). Amandine Gay porterà Una bambola di cioccolata (Fandango) e Fatima Daas Stare al gioco (Fandango). Magali Bonniol arriva con l’ultima avventura della strega Cornabicorna, (Babalibri), Hervé Tullet con uno spettacolo performance, in collaborazione con Il Saggiatore, Erickson e Franco Cosimo Panini e Guillaume Perreault con l’ultimo episodio della serie a fumetti sulle avventure di Il postino spaziale (Sinnos).
LE NOVE SEZIONI: TUTTI GLI INCONTRI
Tornano le sezioni parallele alla programmazione generale, ognuna dedicata a un tema rilevante e centrale per il Salone. La curatela e la moderazione sono affidate a scrittrici, scrittori, intellettuali e artisti, che per ogni argomento hanno ideato una serie di incontri. Quest’anno diventano 9, con la nuova sezione Il mondo salvato dai ragazzini curata da Veronica Frosi, Lorenzo Riggio, Francesca Tassini, Sebastian Tanzi e Gloria Napolitano.
Il mondo salvato dai ragazzini. Le traiettorie del mondo sono spesso intercettate e immaginate dagli adulti di domani. Per comprenderle davvero, e per provare a immaginare il futuro, è necessario interrogare chi quel futuro lo abiterà. Nella nuova sezione Il mondo salvato dai ragazzini cinque giovani curatori, Veronica Frosi, Lorenzo Riggio, Francesca Tassini, Sebastian Tanzi e Gloria Napolitano, portano al centro del dibattito alcuni degli argomenti più urgenti del presente per i giovani adulti. Il programma si apre con l’incontro L’amore ai tempi del like tattico, durante il quale i curatori e le curatrici indagheranno le nuove prospettive dell’amore e delle relazioni nell’era dei social media, insieme a Luca Dodaro, podcaster e ideatore dello spettacolo Illumina Show. Ci sarà poi spazio per riflettere sul tema del lavoro, nell’incontro Inventarsi il futuro: giovani, lavoro e nuove possibilità. Insieme alla sociologa Francesca Coin, e attraverso le testimonianze dello street artist torinese Greg Goya e della travel content creator Giulia Lamarca, si ragionerà su come stia evolvendo il concetto stesso di lavoro e su come le nuove generazioni stiano ridefinendo priorità e valori, tra libertà, precarietà e ricerca della felicità. Ci sarà anche un panel dedicato alle periferie come luogo reale e come luogo simbolico, dal titolo: Sociologia del maranza, il ribaltamento degli stereotipi sulla periferia. In questo incontro, insieme a, tra gli altri, Tommaso Sarti, dottorando in scienze sociali e, autore di studi critici sulla radicalizzazione e di sottoculture giovanili, si metterà in discussione il pregiudizio che vede i giovani con background migratorio (prime, seconde, terze generazioni) rappresentati come soggetti generalmente problematici votati a una cieca rabbia sociale, per evidenziare invece la vitalità, spesso anche artistica, musicale, culturale, che viene dalle periferie. Segue l’incontro La vita è un romanzo scritto con l’Intelligenza artificiale?, con il chimico e romanziere Marco Malvaldi e lo scrittore e curatore Francesco D’Isa, per riflettere sul ruolo che l’IA sta assumendo nella letteratura e nei social media. Nell’incontro Attivismo e memoria: come sottrarsi ai cliché, i curatori e le curatrici apriranno un confronto con la ricercatrice Micol Meghnagi e l’esperta di pratiche museali e giornalista Alba Nabulsi sul tema dell’attivismo e sul rischio della semplificazione e dell’appiattimento ideologico in discorsi complessi e sfaccettati. Infine, in un incontro rivolto alle scuole, lo sport e l’inclusione saranno al centro di Allenare il coraggio: corpi femminili, tra stigma e affermazione. Cosa significa oggi essere una donna nello sport professionistico in Italia? E un’atleta paralimpica? O conciliare sport e studio? Ne discuteranno la nuotatrice paralimpica Monica Boggioni, l’atleta di wheelchair curling Giuliana Turra (partecipante alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026) in un dialogo che indaga lo sport come luogo di lotta e spazio di emancipazione.
Arte – a cura di Melania G. Mazzucco. Nel ciclo di lezioni dedicato all’arte da leggere, Melania G. Mazzucco quest’anno dialogherà insieme alle sue ospiti e ai suoi ospiti sulle vite degli artisti. Con Annie Cohen-Solal – scrittrice, storica e curatrice francese, autrice di monografie di Jean-Paul Sartre, Pablo Picasso e del gallerista italiano trapiantato a New York Leo Castelli – affronterà la figura di Mark Rothko, a partire dal suo Mark Rothko - Riparare il mondo, in uscita per Einaudi. Con la scrittrice e giornalista croata Slavenka Drakulić, autrice di romanzi dedicati a Frida Kahlo e Dora Maar, si parlerà di come la forma biografica possa raccontare la vita e l’opera degli artisti. Infine Melania G. Mazzucco sarà intervistata dal gruppo di lettura del Bookstock sul mestiere di scrivere: sulla vocazione per la scrittura, su come si diventa scrittrice, sul suo esordio (Il bacio della medusa per Baldini + Castoldi) e su cosa è cambiato oggi rispetto a quando ha iniziato.
Cinema – a cura di Francesco Piccolo. Un percorso per incontrare chi il cinema lo fa, lo pensa, lo produce e lo scrive. La sezione Cinema curata da Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore, accompagnerà il pubblico del Salone alla scoperta dei processi creativi che si celano dietro lo schermo: le scelte, le curiosità e le fasi produttive prima di arrivare nelle sale. I primi ospiti saranno Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti, rispettivamente regista e sceneggiatrice, sceneggiatrice e sceneggiatore di C’è ancora domani, uno dei film più amati degli ultimi anni. Insieme a loro, Piccolo entrerà nella prima fase di vita di un film: la scrittura, esplorando la sceneggiatura scena dopo scena. Il percorso proseguirà con la regia, in dialogo con Marco Bellocchio, tra i più importanti registi italiani contemporanei, autore di un cinema rigoroso e politico. Il suo ultimo lavoro è Portobello, la serie prodotta e distribuita da HBO sulla figura di Enzo Tortora. Ospite della sezione sarà anche Eleonora Tinny Andreatta, Vice President Italian Originals per Netflix, responsabile dello sviluppo e della produzione delle serie e dei film originali italiani della piattaforma. In precedenza è stata a lungo Direttrice di Rai Fiction.
Crescere – a cura di Matteo Lancini. La violenza giovanile non è più trasgressiva da tempo e il conflitto generazionale è ai minimi termini. Il disagio evolutivo se non trova parola e condivisione diventa in adolescenza sintomo, gesto disperato. Accoltellare un coetaneo, ritirarsi socialmente, dimagrire all’estremo, impazzire di dolore. Se il mondo sarà salvato dai ragazzini, chi salverà i ragazzini dal mondo? È questa la domanda al centro della sezione Crescere curata dallo psicoterapeuta Matteo Lancini. Una domanda dalla quale prenderà avvio anche l’incontro con Daniele Mencarelli, poeta e scrittore particolarmente attento alla sensibilità delle nuove generazioni, autore tra gli altri del romanzo Tutto chiede salvezza (Mondadori, 2020). Si parlerà inoltre della relazione tra se stessi e i social e di come la solitudine non sia mai una questione privata ma del mondo, insieme alla scrittrice e conduttrice Daria Bignardi, che ha affrontato il tema nel suo ultimo libro, Nostra solitudine (Mondadori, 2025). Con Giovanni Soldini, il più grande navigatore oceanico italiano, ora impegnato in una nuova straordinaria avventura, Lancini parlerà di come crescere possa essere un’esperienza stupefacente, a patto di riuscire a sentire, scoprire e fare ciò che più ci piace. A partire dai testi del suo ultimo album di successo, Per soldi e per amore, Ernia, uno dei più importanti rapper italiani, ci racconterà di sé, della propria storia, della propria creatività. Un incontro in cui scopriremo che le canzoni, come i libri protagonisti del Salone, raccontano le storie di chi le scrive, trasformando le emozioni e i vissuti in suoni e parole. Infine, con Chiara Gamberale, una delle più profonde e coraggiose narratrici italiane, Matteo Lancini indagherà quel confine che separa i cosiddetti grandi dai cosiddetti piccoli: è un confine necessario? Come si fa a rispettarlo senza trasformarlo in una barriera? Ma, soprattutto: se non ripariamo le nostre ferite bambine, dentro, come possiamo aiutare a crescere qualcuno? In questo confronto saranno dunque protagonisti tutti: bambini, adolescenti, adulti. Fra autenticità e ipocrisie.
Editoria – a cura di Teresa Cremisi. Riprende il ciclo di conversazioni sull’editoria condotto da Teresa Cremisi, che quest’anno interpreterà un ruolo inedito. Nello spirito del tema del Salone, Teresa Cremisi aprirà un dialogo con i giovani e le giovani del gruppo di lettura del Bookstock. Le ragazze e i ragazzi intervisteranno la curatrice sulla sua carriera nell’editoria, Garzanti, Gallimard, Adelphi e Flammarion, ripercorrendo con lei alcune delle sue più avvincenti e vivaci avventure editoriali, anche per immaginare i libri di domani e il futuro del settore.
Informazione – a cura di Francesco Costa. In questa sezione, il direttore del Post continua a riflettere sul giornalismo e su come oggi si interpretano gli eventi del mondo, insieme ad alcune delle voci più autorevoli dell’informazione italiana e internazionale. Il primo incontro del ciclo, Le notizie sui social sono state una buona idea? sarà dedicato ai social media, oggi uno dei principali luoghi in cui le persone incontrano le notizie. Con quali conseguenze? E cosa significa costruire sui social un progetto editoriale? Con Francesco Zaffarano (Chora e Will Media), Livia Viganò (Factanza) e Marco Cartasegna (Torcha), Costa parlerà di quali modelli reggono e quali no, di algoritmi, sostenibilità economica, pubblicità, community e credibilità: e soprattutto di come vediamo il mondo attraverso i social media. Un’altra ospite della sua sezione sarà Monica Maggioni, giornalista, scrittrice, documentarista e conduttrice televisiva di grandissima esperienza nei media invece più tradizionali. È stata inviata per moltissimi anni in zone di conflitto e ha seguito la seconda guerra del Golfo. È stata Presidente della Rai, la prima donna a dirigere il Tg1, direttrice editoriale per l’offerta formativa della Rai, e oggi conduce su Rai 3 In mezz’ora e Newsroom. Costa in un terzo appuntamento incontrerà il giornalista premio Pulitzer Evan Osnos, che sul New Yorker racconta da anni le grandi trasformazioni del potere globale, dagli Stati Uniti alla Cina. Il suo nuovo libro (in uscita per Mondadori) affronta un tema più attuale che mai: il rapporto tra denaro e potere. In un’epoca in cui grandi affari e politica sembrano procedere fianco a fianco, Osnos analizzerà il peso dell’oligarchia statunitense nelle scelte dell’amministrazione Trump e le conseguenze politiche delle disuguaglianze economiche. Costa sarà infine in dialogo con la giornalista Francesca Mannocchi, tra le più sensibili inviate nelle zone di conflitto, in uscita con Crescere, la guerra (Einaudi), una raccolta di poesie in cui Mannocchi intreccia voci e testimonianze raccolte sul campo e che attraversa la guerra non come evento, ma condizione del corpo, della memoria.
Leggerezza – a cura di Luciana Littizzetto. La leggerezza come balsamo per ammorbidire il presente, perché non c’è solo la scrittura che perturba e scuote, ma esiste anche quella che accoglie, risolleva, fa sorridere. È curiosa, punge, ma ha l’intelligenza di mostrare un altrove un po’ più luminoso senza perdere il senso, suonando solo in un’altra tonalità. Sono queste le sfumature dell’arte che metterà in luce Luciana Littizzetto, curatrice della sezione Leggerezza, insieme ai suoi ospiti. Quest’anno sarà dato particolare spazio a come fare della leggerezza la propria cifra espressiva in mezzi di comunicazione diversi, e dunque in linguaggi diversi. Per parlare della leggerezza nella stand-up comedy, Littizzetto ha invitato i comici Katia Follesa e Angelo Pintus; per quella spensierata e intelligente in televisione, la discografica Mara Maionchi e la cantante e attrice Orietta Berti; della leggerezza in radio parlerà, in un appuntamento a quattro, con Linus (Pasquale Di Molfetta) e Nicola Savino, storici conduttori di Deejay chiama Italia e con Antonello Dose e Marco Presta, conduttori da trent’anni del Ruggito del Coniglio su Radio2. Infine si parlerà della leggerezza come cifra espressiva nella musica insieme a Cristiano Malgioglio e al cantautore Alfa, in un dialogo tra generazioni diverse.
Romance – a cura di Erin Doom. Tra tropes e sottogeneri, c’è sempre più bisogno di una mappa per orientarsi nell’universo (in espansione) del romance. Il genere che scala le classifiche e ci interroga sulla natura profonda dei sentimenti torna al Salone con il Romance Pop Up e con l’ormai consueto ciclo di appuntamenti curati da Erin Doom. Si parte con una delle voci più importanti della nuova generazione di autrici romance, Karim B., autrice di Tears on my pendrive (Sperling & Kupfer), e si prosegue con un evento speciale dedicato al primo film tratto dai libri di Felicia Kingsley: Non è un paese per single (Prime Video). Insieme a lei, sul palco dell’Auditorium, i due protagonisti Matilde Gioli e Cristiano Caccamo e la regista Laura Chiossone. In programma anche un panel per raccontare tutti i modi di diventare un’autrice romance tra case editrici, wattpad, self publishing e nuove interazioni con il pubblico insieme a Anne L. Evans (Salani), Naike Ror (Always Publishing) e Nicole Teso. A chiudere la programmazione del Pop Up, un appuntamento speciale dedicato a uno dei classici più amati dalle lettrici del genere: Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Sarà un doppio appuntamento in compagnia di Alessia Gazzola con anche la proiezione del film diretto da Joe Wright (in collaborazione con UCI Cinemas). Romanzo – a cura di Alessandro Piperno. Milan Kundera la chiama “l’eterna verità del romanzo”. E il bello è che si tratta di una verità dimessa, precaria, assediata dal dubbio; in parole povere, umana. Il romanzo non ammaestra, non indica la via giusta da seguire. Il romanzo non giudica, e quindi non condanna, né assolve. Flessibile com’è, il romanzo ha un modo tutto suo di adattarsi al clima, all’epoca, al contesto storico. Darlo per morto significa sottovalutarne il potere. Il romanzo trova sempre il modo di risorgere. Alessandro Piperno, curatore della sezione Romanzo, sarà in dialogo con ognuno dei suoi ospiti, due scrittori e una scrittrice eminenti del nostro panorama letterario, intorno a un capolavoro romanzesco. Con Silvia Avallone si parlerà di Lolita di Vladimir Nabokov, con Walter Siti di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust e con Michele Mari di Auto da fé di Elias Canetti.
Anche quest’anno, oltre alle 9 sezioni, ci sarà una redazione che lavorerà al programma insieme alla squadra editoriale del Salone. Coordinato da Annalena Benini, il gruppo è formato da Paola Peduzzi, Igiaba Scego, Francesca Sforza, Tiziana Triana, giornaliste, scrittrici e professioniste del mondo editoriale particolarmente attente al panorama internazionale, ai nuovi linguaggi e ai cambiamenti culturali e sociali. I collaboratori tecnici che stanno lavorando alla XXXVIII edizione del Salone del Libro sono: Ilide Carmignani, per l’area traduzione; Lorenzo Fazzini, per i rapporti con l’editoria religiosa; Giusi Marchetta e Eros Miari per l’area ragazzi e scuole; Sara Speciani, per l’area professionale e Federico Vergari, per l’area sport e fumetto.
I TEMI DELLA XXXVIII EDIZIONE
La letteratura è uno strumento indispensabile per decifrare il mondo che abitiamo, o anche solo aprire a domande su cui non smettere di ragionare. Sono molti i temi che attraversano il programma del Salone del Libro di Torino e aprono a nuove riflessioni e dialoghi.
DIVENTARE GRANDI: STORIE DI FORMAZIONE
Sempre più spesso la narrativa torna a interrogare l’età della crescita: quella stagione fragile e decisiva in cui si diventa ciò che si è, tra scoperte e trasformazioni. I romanzi di formazione rappresentano un filone che attraversa il programma del Salone e risuona/dialoga naturalmente con il tema dell’edizione.
In un incontro molto atteso, Niccolò Ammaniti sarà in dialogo con Jovanotti a partire dal suo ultimo romanzo, Il custode (Einaudi), in cui l’autore scava nei desideri nascosti di un adolescente e dei segreti terribili che custodisce la sua famiglia. Lo scrittore americano Peter Cameron, molto amato dal pubblico dei più giovani, sarà a Torino per conversare con il Gruppo di lettura del Bookstock dei suoi libri culto, come Un giorno questo dolore ti sarà utile (Adelphi) sui temi dell’adolescenza, del crescere, e di come iniziare a scrivere. Ayşegül Savaş, scrittrice turca che vive a Parigi, porterà il suo romanzo Gli antropologi (Gramma Feltrinelli), miglior libro dell’anno 2025 per il New Yorker, un libro molto amato dal pubblico e dalla critica, che racconta un altro momento della crescita, la storia di una coppia che ha lasciato il paese d’origine alla ricerca del proprio posto nel mondo. Andrev Walden porterà Maledetti uomini (Iperborea), un romanzo di formazione che parla con umorismo e vivacità di dolore, su un bambino che impara molto sugli uomini, avendo in sette anni sette padri diversi. Michel Jean, scrittore e giornalista d’inchiesta canadese di etnia innu, che ha a lungo esplorato e raccontato la storia e la cultura degli indigeni canadesi, porterà il suo nuovo romanzo Maikan (Marcos y Marcos): la vicenda di tre adolescenti nativi che, come altre centinaia di coetanei, sono stati strappati alle loro famiglie e portati in un collegio del Nord del Canada per essere “rieducati”. L’austriaco Tonio Schachinger porterà In tempo reale (Sellerio), vincitore nel 2023 del Deutscher Buchpreis: un potente romanzo sociale su un ragazzo che frequenta una prestigiosa scuola d’élite, ma si sente libero solo nel mondo dei videogiochi. Un romanzo di formazione divertente, graffiante e sentimentale. John Patrick McHugh, scrittore irlandese, porterà Fine primo tempo (Heloola Books), che racconta l’estate di un diciassettenne su una piccola isola irlandese, un’ode brillante e struggente all’amore giovanile, all’amicizia e al calcio irlandese. Tijan Sila, autore bosniaco arrivato in Germania nel 1994 come rifugiato di guerra, porterà Radio Sarajevo (Voland), un romanzo di formazione e memoria dallo stile avvincente e tragicomico, il ritratto di una generazione costretta a crescere fra le macerie. Valeria Parrella porterà il suo nuovo romanzo, La ragazzina (Feltrinelli, in uscita a fine aprile), sull’indomita e incontrollabile Giovanna d’Arco, pucelle d’Orleans, che a quattordici anni vestiva abiti maschili e galoppava con spada e stendardo con il coraggio e la determinazione di ogni ragazzina che vuole cambiare l’ordine delle cose. Andreea Simionel, scrittrice nata in Romania che vive a Torino, sarà al Salone con il suo potente La ragazza d’aria (RizzoIi): un racconto intenso di un’adolescente tra due mondi, due lingue, due identità, scritto con la precisione della ferita e la grazia di chi non ha imparato a cedere. Yaryna Grusha, scrittrice ucraina che vive in Italia, titolare della cattedra di Lingua e letteratura ucraina all’Università Statale di Milano e membro del Pen Ucraina, porterà L’album blu (Bompiani), un romanzo di formazione che è struggente testimonianza autobiografica e al tempo stesso trasfigurazione narrativa della vicenda di un popolo intero nella lotta per la libertà e l’autodeterminazione. Il Gruppo di Lettura di Parma, Mi prendo il Mondo intervisterà Novita Amadei sul suo Da solo (Neri Pozza), romanzo ispirato alla storia vera di un bambino di nove anni che, pochi giorni dopo l’invasione russa in Ucraina, parte da solo per cercare rifugio a Bratislava. Sandro Ferri, il fondatore insieme alla moglie Sandra Ozzola, della casa editrice Edizioni e/o, porterà Altro anima cerca, il romanzo autobiografico in cui racconta le mirabolanti avventure della sua giovinezza e della formazione culturale e sentimentale. Sacha Naspini porterà Diventare bestia (Edizioni e/o), un romanzo sul momento in cui l’infanzia smette di essere rifugio e l’ordine delle cose si spezza. Antonella Lattanzi porterà Chiara (Einaudi), la storia sull’amore esagerato e spaventoso, sulle conseguenze di un’infanzia guasta, eccessiva, mancante e sull’amicizia salvifica tra due bambine. Luca Bianchini porterà Le ragazze di Tunisi (Mondadori), un racconto di una famiglia con tre figlie adolescenti dopo l’indipendenza della Tunisia, quando tutto cambia anche per la comunità. Roberta Recchia, in Io che ti ho voluto così bene (Rizzoli), racconta la storia di un ragazzo che prova a ricostruirsi lontano dall’ombra che ha segnato la sua famiglia. Ivan Cotroneo, in Grande (La Nave di Teseo), scrive di un protagonista che affronta l’Alzheimer della madre in un romanzo sull’essere figli quando i genitori si perdono. Mario Andreose in Un’educazione veneziana (La Nave di Teseo), fa un racconto autobiografico, in forma di ricordi, sull’infanzia e la formazione di un ragazzo alle Zattere di Venezia. Linda Scaffidi, autrice di Le sette fate di Youssef (Fazi Editore), romanzo di formazione sulle difficoltà delle seconde generazioni, sarà in dialogo con il Gruppo di Lettura Torino Rete Libri Piemonte. Il Gruppo di Lettura del Bookstock dialogherà con, tra gli altri, Pietro Turano durante un evento dedicato al romanzo caso editoriale Una vita come tante di Hanya Yananghiara (Sellerio), a dieci anni dall’uscita: una storia vasta ed epica, intricata e dolorosa che ha coinvolto tanti giovani lettori e non solo.
GENEALOGIE FEMMINILI
Anche quest’anno una delle trame più evidenti che emergono dalla programmazione del Salone è la riflessione sui femminismi, la disparità e la violenza di genere, il ricordo di grandi donne del presente e del passato, e ancora, il ruolo e lo spazio delle donne nella società.
La scrittrice che con le sue parole ha ispirato il tema di questa edizione del Salone, Elsa Morante, sarà protagonista di una lezione di Giulia Caminito, e di un incontro insieme a Chiara Valerio dedicato all’Album Morante (Einaudi), una raccolta inedita di fotografie, lettere e documenti della scrittrice romana, entrambi sulla Pista 500.
Femminismi e violenza di genere. Il Salone del libro lavora tutto l’anno a progetti e incontri per sensibilizzare e contrastare la violenza di genere, attraverso i libri e la cultura. È molto atteso l’incontro con Nathacha Appanah, scrittrice mauriziana che vive in Francia, autrice di La notte del cuore (Einaudi, in uscita ad aprile), tra i libri più importanti del 2025 in Francia, Prix Renaudot des Lycéens, Prix Goncourt des Lycéens e Prix Femina 2025, in cui tra racconto autobiografico, testimonianza e indagine, con una forza e un coraggio unici racconta tre storie di donne vittime della violenza dei loro compagni. In un panel sulla violenza di genere condotto da Vera Gheno, dialogheranno Silvia Semenzin, autrice di Internet non è un posto per femmine (Einaudi) e Costanza Jesurum, autrice di Violenza di genere (Ponte alle Grazie). Rosi Braidotti, Giorgia Serughetti e Jennifer Guerra, femministe di tre generazioni diverse, saranno in dialogo a partire dal loro libro Giù le mani dal femminismo! (Rizzoli). A partire dal libro Infanzia e stereotipi di genere in tv (Carocci), saranno in dialogo sul tema Irene Biemmi, Anna Antoniazzi, Lorenzo Gasparrini, e Gaia Tortora. Nel nuovo spazio del Club, andrà in scena lo spettacolo Variazioni Ernaux, dall’opera letteraria di Annie Ernaux, premio Nobel per la Letteratura 2022, con Francesca Fava, Arianna Ninchi, Anna Paola Vellaccio (in collaborazione con L’orma editore, Bur Rizzoli), che racconta di tre amori in tre età diverse della protagonista. Luisa Merloni porterà al Club il suo Piccolo manuale di comicità femminista (Einaudi), un manuale che è anche memoir. La virologa Ilaria Capua porterà il suo Così fan tutti (Rizzoli): perché la scienza spreca risorse in nome del paternalismo? Ovvero: come sopravvivere ai trogloditi in camice.
Libere di essere tutto. La brasiliana Aline Bei, autrice di Una delicata collezione di assenze (La Nuova Frontiera), parlerà del suo romanzo su generazioni di donne diverse, sulla cura e l’eredità emotiva. Anche le protagoniste di Acqua sporca (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda fanno i conti con migrazioni, precarietà e identità divise, tra lo Sri Lanka e Milano. Arriva a Torino anche la scrittrice e giornalista argentina Leila Guerriero, autrice di La chiamata (SUR), in cui racconta la storia vera di Silvia Labayru che durante la dittatura di Videla In Argentina fu rapita, torturata, ridotta in schiavitù: un libro che fonde in modo impeccabile e sorprendente giornalismo e letteratura. Piergiorgio Pardo al Club presenterà invece Matrilineare. La musica italiana nelle parole delle cantautrici (minimum fax), accompagnato dalle cantautrici Giulia Mei (piano e voce) e Giorginess (chitarra e voce). Dacia Maraini, a partire da Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola (Rizzoli), racconterà le scrittrici dimenticate o marginalizzate e il ruolo della parola come strumento di libertà. Johnny L. Bertolio sarà in dialogo con Maura Gancitano e Vera Gheno a partire dal suo L’ha scritto lei (Tlon), un volume che indaga come la critica e la storia della letteratura italiana abbiano marginalizzato le autrici e riflette su cosa si possa fare per restituire alle autrici lo spazio legittimo nella tradizione letteraria. L’esperta di design Chiara Alessi, a partire dal suo La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne (Laterza), racconterà di come il design è storicamente collegato allo standard dell’uomo medio e ne parlerà da una prospettiva femminista. Giovanna Potenza, autrice di Malefiche. Storia della caccia alle streghe in Italia (Ponte alle Grazie), racconterà di come donne comuni siano state trasformate in nemiche della fede e la conoscenza femminile oggetto di censura. L’attivista per i diritti umani e digitali iraniana naturalizzata italiana Pegah Moshir Pour sarà a Torino con La casa dimenticata (Garzanti), un romanzo in cui la protagonista apre la porta della vecchia casa del nonno a un gruppo di donne accomunate dallo stesso desiderio di libertà. Adriana Cavarero porterà il suo ultimo libro, Il canto delle sirene (Castelvecchi), in cui la filosofa ci offre una lettura in cui le Sirene sono soggetti liberi femminili, che cantano per sé stesse e non per lusingare l’eroe. La fumettista Rita Petruccioli porterà Medea (Bao Publishing) in cui rivisita il mito esplorando angolazioni inedite e insolite. Lidia Ravera porterà il suo ultimo romanzo per ragazzi, Bagna i fiori e aspettami (Bompiani), una riscrittura contemporanea di Piccole donne.
Ricordati di noi. Anche quest’anno saranno molti i momenti per incontrare le donne del passato. In occasione della riedizione de Il secondo sesso (Il Saggiatore), ci sarà un dialogo sulla Pista 500 intorno all’eredità e all’attualità del saggio imprescindibile di Simone de Beauvoir, con Jennifer Guerra. Sulla Pista 500 Francesca Adamo e Walter Guadagnini parleranno di Lee Miller, la prima fotoreporter donna a seguito dell’esercito americano durante la seconda guerra mondiale, e dei suoi reportage di guerra realizzati per Vogue, a partire da Atmosfere di guerra. Articoli e fotografie dal fronte (Mimesis Edizioni). A dieci anni dalla scomparsa di Pia Pera, scrittrice, giardiniera, intellettuale che ha fatto della natura il centro della propria esistenza, Emanuela Rosa-Clot e Emanuele Trevi ne celebreranno in un incontro la voce libera a visionaria, a partire da Il giardino come mondo. Rileggere Pia Pera dieci anni dopo (Ponte alle Grazie). L’attrice Iaia Forte leggerà una selezione di cento poesie di Patrizia Cavalli tratte dall’audiolibro Iaia Forte legge Patrizia Cavalli (Emons Libri & Audiolibri). Rosella Postorino, in dialogo con Lorenzo Flabbi in un evento organizzato in collaborazione con L’orma editore, ripercorre la genesi e la forza di La Musica, un’opera teatrale inedita di Marguerite Duras, interrogando la scrittura di una delle più grandi autrici francesi del Novecento, di cui quest’anno si celebra il trentennale della morte.
GUERRA, PACE, TRAIETTORIE
In tempi incerti e difficili, fermarsi per studiare, riflettere e capire è urgente. Come lo è creare spazi di dialogo, mettere in discussione le proprie posizioni e aprirsi, piuttosto che chiudere e arroccarsi. Ci sono numerosi incontri dedicati al tema della guerra e della pace, affrontandolo da prospettive diverse e voci differenti. Francesca Mannocchi, ospite di Francesco Costa nella sezione Informazione, porterà la sua nuova raccolta di poesie, Crescere, la guerra (Einaudi). Paola Caridi porterà il suo nuovo libro per ragazzi per conoscere Gaza, Gaza, l’albero e il bambino (Feltrinelli); Arnoldo Mosca Mondadori, Anna Pozzi e Cristina Castelli, a partire dal loro Lettere dei bambini ai fabbricanti d’armi (Il Battello a Vapore), illustrato da Ilaria Urbinati, porteranno ai bambini presenti al Salone storie, voci e immagini delle bambini e dei bambini colpiti dalle guerre, da Gaza all’Ucraina; il linguista Federico Faloppa, in dialogo con Vera Gheno, parlerà di come riempire il linguaggio di espressioni militari permette alle guerre di perdurare, a partire dal suo saggio Disarmare il discorso. Sulla militarizzazione del linguaggio (effequ); il fumettista Leo Ortolani racconterà una delle pagine più terribili della Prima Guerra Mondiale in Italia, a partire dalla sua graphic novel Tapum (Feltrinelli Comics). La giornalista Cecilia Sala porterà I figli dell’odio. La radicalizzazione di Israele. La distruzione della Palestina. L’umiliazione dell’Iran (Mondadori), un reportage da reportage da Hebron, Tulkarem e Teheran. La giornalista Rula Jebreal, autrice di Genocidio, un saggio che ritorna anche alle proprie radici personali e famigliari, sarà in dialogo con il giornalista Pablo Trincia, autore della prefazione della raccolta di poesia Se devo morire di Refaat Alareer, poeta palestinese ucciso a Gaza entrambi editi da Piemme, discuteranno di cosa significa essere palestinese e vivere in Palestina, oggi. Paolo Giordano presenterà il volume collettivo da lui curato, Da vicino. Raccontare la guerra, oggi (Einaudi), che riunisce reportage di sei illustri giornaliste e giornalisti italiani che raccontano i conflitti contemporanei: Annalisa Camilli, Daniele Raineri, Cecilia Sala, Nello Scavo, Margherita Stancati, Lorenzo Tondo. Lo storico francese Jean-Pierre Filiu, autore di Storia di Gaza (hopefulmonster), un saggio che ricostruisce la storia di Gaza dall’antichità all’età contemporanea, sarà in dialogo con Christian Greco, Tomaso Montanari e Paola Caridi. Vittorio Emanuele Parsi presenterà Contro gli imperi (Bompiani), un saggio sul ruolo degli Stati Uniti, non più garante dell’ordine liberale, ma come potenza mossa da logiche imperialistiche. Anche Maurizio Molinari parlerà degli Stati Uniti, in particolare di come il ritorno di Trump alla Casa Bianca stia ridisegnando equilibri e alleanze internazionali, a partire da La scossa globale. L’effetto-Trump e l’età dell’incertezza (Rizzoli). Molinari sarà anche ospite di un panel condotto da Paola Peduzzi dal titolo Il mondo a pezzi, insieme a Lea Ypi, Federico Fubini, autore di Le due Americhe (Mondadori) e Goffredo Buccini, autore di Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l’ultima reazione democratica (Neri Pozza). Dopo la guerra, un momento per costruire l’immaginario della pace. Nicola Lagioia terrà una lezione dal titolo Contro l’egemonia degli infelici molti. La guerra raccontata dalla letteratura, da Omero a Elsa Morante. In un secondo momento, nel Bosco degli Scrittori, guiderà un incontro sulla pace: sulle orme di San Francesco e di Aldo Capitini, un dialogo sull’importanza del mettersi in cammino per la pace. Un’occasione per riflettere sul ruolo della cultura e della letteratura nel promuovere consapevolezza, dialogo e impegno civile, portando lo spirito della Perugia–Assisi, la storica marcia per la pace, nel cuore del Salone. Ci saranno anche molti incontri pensati per gli studenti, come l’incontro per parlare di Palestina agli studenti delle scuole medie, con Francesco D’Adamo, autore di Volevo avere le ali (Giunti Ragazzi) in dialogo con Luciana Ciliento, Carola Benedetto (Mio padre, tuo padre, De Agostini Ragazzi); e infine il panel dedicato ai “nemici che ti salvano”, con Nicoletta Verna, autrice del romanzo per ragazzi (L’inverno delle stelle, Rizzoli ragazzi) in dialogo con Massimo Canuti (Tre dita, Uovonero).
SGUARDI SUL PRESENTE
Anche quest’anno un importante filo che attraversa il programma del Salone è lo sguardo sulla società e sul nostro presente.
Guardare il presente per immaginare il futuro. Ci saranno molti appuntamenti con giornalisti e giornali. In occasione dei 150 anni del Corriere della Sera, il direttore Luciano Fontana e il responsabile della redazione Cultura Antonio Troiano saranno in dialogo con i direttori dei giornali europei. Francesco Costa, direttore del Post e Luca Sofri, fondatore del giornale, faranno una rassegna stampa live al Salone. Massimo Giannini porterà il saggio Da Trump a Meloni: così nascono le autocrazie (Rizzoli). Molti ospiti internazionali e italiani saranno al Salone per aiutare il pubblico a interpretare la contemporaneità. Boualem Sansal, scrittore algerino pubblicato in Italia da Neri Pozza e che è stato incarcerato per un anno dall’Algeria per le sue parole e i suoi libri, sarà in dialogo con Sandro Veronesi in un incontro organizzato dal Pen Italia, l’ente internazionale che si occupa di promuovere la letteratura e tutelare la libertà di espressione di scrittori e scrittrici nel mondo, in Italia presieduto proprio da Veronesi. Sansal sarà anche protagonista di un panel intitolato “Scrittore e libertà” in collaborazione con Neri Pozza e Francesissimo, festival di Fondazione Circolo dei lettori. Nathan Thrall, giornalista americano premio Pulitzer esperto di medio oriente che vive a Gerusalemme, sarà a Torino per parlare anche del suo libro Un giorno nella vita di Abed Salama (Neri Pozza). Anna Foa, autrice di Mai più? (Laterza), torna sul significato di “Mai più” in un saggio che interroga le parole Shoah, genocidio, antisemitismo e antisionismo e riflette sull’uso pubblico della memoria. La scrittrice e giornalista turca Ece Temelkuran, lucida osservatrice delle dinamiche politiche – autoritarie e populiste – che stanno trasformando il mondo, porterà il suo Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio (Bollati Boringhieri), in cui prova a dare un nome a una condizione sempre più diffusa nel mondo contemporaneo, quella degli “spaesati”. Isabella Hammad, autrice britannica di origini palestinesi, porterà Entra il fantasma (Marsilio), in cui narra il percorso di una giovane attrice tra Londra e la Palestina, intrecciando la sua storia a evocazioni del teatro shakespeariano per esplorare i temi di identità ed esilio. Jina Khayyer, scrittrice, poetessa, pittrice e giornalista, della diaspora iraniana in Germania, porterà il suo romanzo Nel cuore del gatto (Iperborea): la protagonista Jina, quando Jina Mahsa Amini viene uccisa dalla polizia morale e in Iran scoppia la prima rivoluzione al mondo guidata da donne, è sopraffatta dall’emozione e ripercorre il suo primo viaggio in Iran e il suo legame con le donne rimaste e Teheran. Reber Yousef, poeta e scrittore curdo siriano, rifugiato politico in Germania, arriva a Torino con Canto sottile (emuse), romanzo in cui solleva il velo sulla memoria yezida come un chirurgo sulla pelle del tempo. In un panel dedicato alla Flotilla, l’Equipaggio della Tanimar, un gruppo di ricercatrici e ricercatori delle Università di Genova e di Parma che studia le forme di mobilità e l’abitare migrante nel regime di frontiera mediterraneo, autori di Controdizionario del confine (Tamu), sarà in dialogo con Vanni Bianconi, autore di Wahoo! Un’Odissea al contrario (Marcos y Marcos), che nel settembre 2025 era il nocchiero della Wahoo!, una barca della Global Sumud Flotilla.
Scienza, natura e cambiamento climatico. Quest’anno ci saranno molti appuntamenti dedicati alla scienza. In un incontro organizzato in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal titolo Diamo tempo all’universo, saranno in dialogo Fabiola Gianotti, direttrice del Cern di Ginevra, Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il fisico e divulgatore Guido Tonelli. L’astrofisico Giovanni Covone ci condurrà in un percorso nelle profondità dell’universo per rispondere alla domanda che tutti una volta ci siamo posti: c’è vita oltre la Terra? Sarà in dialogo con i ragazzi e le ragazze del gruppo di lettura del Politecnico PoliEnergy a partire dal suo libro Altre vite (HarperCollins). Telmo Pievani terrà una lezione a partire dal suo ultimo libro, L’albero della vita. Introduzione alla filosofia della biologia (Laterza); Stefano Mancuso invece una lezione a partire da Il cantico della terra (Laterza), un viaggio poetico e scientifico nella meraviglia della natura e un potente invito a ripensare il nostro posto nel mondo, tra amore, cura e sobrietà. Bruno Arpaia porterà il suo Il mondo senza inverno (Guanda), un romanzo ambientato nel 2078, quando il clima costringe milioni di europei a migrare verso il Nord, in un incontro partecipato dal gruppo Fridays for Future Torino. Molta della programmazione in cui si affrontano le tematiche della scienza, dell’ambiente e del cambiamento climatico è ospitata nel Bosco degli Scrittori, spazio realizzato in collaborazione con Aboca Edizioni. Qui la giornalista e saggista Daniela Minerva, a partire da Medicina femminile plurale (Bollati Boringhieri), parlerà con Vittorio Lingiardi del contributo delle donne alla nascita e allo sviluppo della medicina e di come sia stata un’impresa corale.
Cultura del lavoro, economia, internet e intelligenza artificiale. Riccardo Staglianò, autore di Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri (Einaudi) e Niccolò Zancan, autore di L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica (Einaudi) presenteranno i loro libri intervistati dal gruppo di lettura dei Fridays For Future. Alessandro Ceschi presenterà, con la partecipazione del Gruppo di lettura del Bookstock, Ho fatto un sogno in mandarino (EDT), uno sguardo diretto sulla società cinese e su un percorso di trasformazione personale. Clara Mattei presenterà, con la partecipazione del gruppo di lettura dei Fridays for Future Torino, il suo Fuga dal capitalismo (Fuoriscena), un’analisi che mette in discussione l’idea dell’economia come disciplina neutrale. Numerosi sono gli incontri quest’anno per cercare di capire e raccontare che direzione sta prendendo il mondo digitale e l’intelligenza artificiale. In un incontro sul rapporto tra intelligenza artificiale e relazioni saranno in dialogo Barbara Volpi, autrice di L’attaccamento digitale. Famiglie connesse nell’era dell’IA (Il Mulino), Sonia Montegiove, autrice di AI come ansia (Apogeo) e Marco Bertelli, autore di L’intelligenza che non AI. Dialoghi sull’intelligenza tra un corpo e un algoritmo (Il Margine). Ci sarà anche un incontro a tema intelligenza artificiale ed enciclopedie, organizzato in collaborazione con RAI e Treccani. Vittorio Gallese presenterà il suo volume Il sé digitale (Raffaello Cortina), un percorso multidisciplinare tra neuroscienze, filosofia ed estetica. Luciano Floridi, riferimento internazionale per l’etica del digitale, autore di La differenza fondamentale. Artificial Agency: una nuova filosofia dell’intelligenza artificiale (Mondadori) risponderà alla domanda: l’intelligenza artificiale è davvero un’intelligenza paragonabile alla nostra? Guido Saracco, autore di Alleati digitali. La nostra IA personale (Laterza), in un incontro con la partecipazione del gruppo di lettura PoliEnergy del Politecnico di Torino, ci accompagnerà in un viaggio nel prossimo futuro per immaginare come studieremo e lavoreremo accanto a un assistente digitale basato sull’IA. In dialogo con PoliEnergy anche Lorenzo Fantoni con Quel che non è salvato è perso (effequ), che ripercorrerà in un incontro per il grande pubblico le aspettative, le promesse e i cambiamenti che hanno accompagnato la nascita della cultura digitale. Guido De Angeli presenterà invece il suo Intelligenza artificiale al potere (Paper First e Il fatto quotidiano).
FAMIGLIE E RELAZIONI
Indagare diversi modelli di relazioni e di famiglie è un’altra delle tracce che si possono seguire nel vasto programma del Salone del Libro.
Relazioni e affettività. L’amore e le relazioni sono probabilmente il tema più indagato nella letteratura. E così la fine delle relazioni. Lo spagnolo Manuel Vilas sarà al Salone per presentare il suo nuovo libro, Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra, (Guanda), un romanzo in cui torna alla prima persona per raccontare la fine di un matrimonio. Cosa resta di noi alla fine di un amore? Anche Romana Petri racconta la fine di una relazione e la separazione di una coppia, in Distanza di sicurezza (Neri Pozza), l’ultimo capitolo della sua saga portoghese. Guia Soncini porterà Qualunque cosa significhi amore (Mondadori), il suo romanzo sul matrimonio borghese e il suo contesto sociale, ripubblicato a dieci anni dall’uscita. Matteo Bussola, scrittore illustratore e fumettista molto amato, porterà La luce degli incendi a dicembre (Einaudi), dove durante un viaggio in treno, si incontrano una donna che scappa dalla sua famiglia e un uomo che sta facendo ritorno alla propria. Veronica Raimo porterà Non scrivere di me (Einaudi), romanzo che esplora la parentela stretta tra desiderio e violenza. Luciana Littizzetto, oltre agli incontri della sezione Leggerezza da lei curata, parlerà anche del suo primo romanzo Il tempo del la la la (Mondadori), una storia con al centro tre donne alla soglia dei sessant’anni che tra ironia e disincanto si chiedono cosa resta da vivere quando la giovinezza è finita. Arriva da Londra anche Sophie K. Rosa, autrice di Intimità radicale. Contro il mito della felicità individuale (effequ), per parlare da una prospettiva femminista e queer dell’intimità come pratica politica fondata su cura, solidarietà e organizzazione collettiva. Di intimità e relazione, con sé stesse e sé stessi, parlerà Melissa Febos, scrittrice americana che al Salone porterà Dry season. Il mio anno di piacere senza sesso (nottetempo), il resoconto autentico di un anno di castità, concentrato di solitudine, nuove libertà e inaspettati modelli femministi. La fondazione Una Nessuna Centomila, dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne porterà un panel dedicato all’importanza dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, in cui la rapper e cantautrice BigMama sarà in dialogo con Celeste Costantino, Giulia Minoli e Lella Palladino. In un altro panel formativo su affettività e consenso, dedicato principalmente agli insegnanti, saranno in dialogo Irene Facheris, autrice di Tutti gli uomini (possono cambiare le cose) (Tlon), Caterina Di Chio, autrice di Chiedimi se lo voglio (Erickson), Beatrice Zerbini, autrice di Se non vuoi (Carthusia) e Marzia Camarda, autrice di Dizionario di genere (Settenove).
Questioni di famiglia. La scrittrice inglese Susie Boyt (figlia di Suzy Boyt e dell’artista Lucian Freud, pronipote di Sigmund Freud) presenterà il suo esordio, il primo uscito in italiano, al Salone, Ti voglio bene, mi manchi (Bollati Boringhieri), un romanzo ipnotico e commovente, già selezione Prix Femina – Vogue Best Book e finalista al LA Times Book Award, in cui la protagonista affronta la complessità della maternità, divisa tra il difficile rapporto con sua figlia tossicodipendente e la crescita della nipotina. Chiara Tagliaferri, a partire da Arkansas. Storia di mia figlia (Mondadori), racconta il percorso di sei anni che l’ha portata alla nascita della figlia attraverso la gestazione per altri, intrecciando esperienza personale e dibattito pubblico, dopo che la Gpa è diventata “reato universale” in Italia. Paolo Nori parlerà della nuova edizione di La piccola battaglia portatile (Mondadori), un flusso di coscienza tenero e esilarante in cui rievoca episodi e momenti dell’infanzia di sua figlia. L’autrice francese Amandine Gay porterà al Salone il suo Una bambola di cioccolata (Fandango), un saggio sull’adozione di una bambina nera da parte di una coppia bianca. Nina Gigante, autrice di Supernova. Quando nasce una madre (Aboca Edizioni), racconta invece la maternità non come un ruolo o un’esperienza lineare, ma come una riscrittura totale del corpo, del cervello, dell’identità, della percezione di sé, della propria collocazione nel mondo. Alessandra Carati porterà il suo ultimo romanzo (Neri Pozza), sull’equilibrio di una coppia che si spezza e una bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza. Marco Franzoso torna a indagare la famiglia e le responsabilità genitoriali, con il suo nuovo libro La madre del mare (Mondadori), sulla dipendenza affettiva dei figli nei confronti di una madre. Dario Ferrari porterà L’idiota di famiglia (Sellerio), sul rapporto tra padre figlio, la malattia, rancori familiari e ambizioni fallite. Christian Raimo, porterà L’invenzione del colore (La Nave di Teseo), in cui un professore cinquantenne si interroga sulla figura del padre, seguendone le tracce in un racconto che attraversa il Novecento e le trasformazioni di un immaginario collettivo. Viola Ardone porterà Tanta ancora vita (Einaudi), dove Kostya, dieci anni, arriva a Napoli dalla nonna mentre il padre combatte in Ucraina. L’incontro con Vita, che ha perso un figlio, cambia la vita di entrambi. Emanuele Trevi, che al Salone presenterà la raccolta di suoi scritti Ritratti dal vivo, avrà anche occasione di parlare del libro su sua nonna, Mia nonna e il conte (Solferino). L’autore e pedagogista Daniele Novara mostrerà ai padri di oggi come riappropriarsi positivamente del loro indispensabile ruolo educativo a partire dal suo Papà, non fare il peluche (Rizzoli). In un panel dedicato alla genitorialità in famiglie dove ci sono figli con disabilità, saranno in dialogo Luca Trapanese, autore di Storia di una famiglia imperfetta (Salani) e Marina Viola, autrice de Il volo del Tacchino (Ponte alle Grazie). Anche Anna e Luigi Ballerini parleranno di genitorialità e adolescenza a partire dal loro La bussola e la tempesta (Il Castoro). Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e autore di libri per ragazzi parlerà insieme a Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice di volumi per bambini, adolescenti e genitori, dell’educazione oggi, in una riflessione sulla “generazione di mezzo”, divisa tra la cura dei figli adolescenti e quella dei genitori anziani, a partire dai libri Esci da quella stanza (Mondadori), Il ritorno dello tsunami (De Agostini) e Il mio corpo è la mia casa (Salani). Francesca Barra porterà il suo Il no che vorrei dirti (Giunti), una riflessione sull’uso dei social da parte dei più giovani e sul ruolo degli adulti nell’accompagnarli in un contesto iperconnesso.
Fragilità, paure e disagio giovanile. Lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi porterà Farsi male. Variazioni sul masochismo (Einaudi), un saggio che indaga il masochismo come tratto sociale e individuale e il confine tra le sofferenze subite e le sofferenze a cui ci consegniamo. La psicologa e psicoterapeuta Stefania Andreoli parlerà del disagio dell’adolescenza che degenera nella più cieca ed efferata violenza, provando a spiegarne le ragioni e a capire come noi adulti dovremmo cambiare, attraverso il suo romanzo Un’ottima famiglia (Rizzoli), ispirato ai temi della serie Netflix Adolescence. Massimo Recalcati porterà Lo splendore e la polvere. Interviste e dialoghi (Feltrinelli), una raccolta di interviste e dialoghi che ripercorre oltre venticinque anni di lavoro teorico e clinico in cui affronta legami familiari, disagio contemporaneo e il rapporto tra psicoanalisi e spazio pubblico. Lo psicoanalista, professore, studioso di infanzia e adolescenza Massimo Ammaniti sarà in dialogo con Walter Veltroni a partire dal suo ultimo saggio, Il coraggio di essere timidi (Raffaello Cortina), in cui cui esplora le radici della timidezza come condizione permanente, restituendole dignità, ma infila anche lo sguardo nel dolore che si può scoprire nell’adolescenza: l’inibizione sociale, la paura dell’altro e del suo giudizio. La filosofa e scrittrice Michela Marzano porterà il suo romanzo, Qualcosa che brilla (Rizzoli), in cui dipinge un affresco del disagio giovanile e del difficile passaggio all’età adulta attraverso le storie del centro romano fondato dallo psichiatra Mauro Rolli dove adolescenti e genitori trovano uno spazio di ascolto. In un panel dedicato all’adolescenza fragile saranno i dialogo autori e autrici di Franco Angeli Editore, Marco Crepaldi, autore di Un figlio hikikomori, Alfio Maggiolini, autore di Non solo baby gang, e Alessandra Marcazzan e Sara Baroni, autrici di Adolescenti che si tagliano.
SPIRITUALITÀ
In un momento di grande incertezza storica, una delle riflessioni più urgenti della società contemporanea è il ruolo della spiritualità e della trascendenza nella vita umana. Il programma del Salone del Libro apre a molti incontri che rivolgono lo sguardo verso la vita interiore. Guidalberto Bormolini, monaco e teologo, sarà in dialogo con Nicola Gardini sul suo nuovo libro, Chiedilo agli alberi (Ponte alle Grazie), una riflessione sulla meditazione, la contemplazione e il contatto profondo con la natura per rigenerare corpo, psiche e spirito e riscoprire il legame con il Pianeta. Bormolini sarà anche ospite insieme a Paolo Scquizzato di un incontro sul dualismo occidentale tra corpo e spirito, dal titolo Il respiro indiviso. Corpo e spirito oltre la frattura, organizzato in collaborazione con Torino Spiritualità, il festival della Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto. José Tolentino Mendonça, il responsabile della cultura della Santa Sede sarà in confronto con Vittorio Lingiardi in un incontro sul ruolo della meraviglia e della grazia nell’epoca delle intelligenze artificiali. Il cantautore e scrittore Vasco Brondi presenterà il suo Una cosa spirituale (Einaudi), un viaggio in cui racconta la sua esperienza con la creatività, esplorando e mettendo in relazione le esperienze e le pratiche di grandi artisti, di grandi mistici e delle grandi tradizioni contemplative. La giornalista e saggista Nicoletta Polla-Mattiot, porterà Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (Einaudi), un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere. La ricercatrice spirituale Stefania Zani porterà il suo Siamo Anima (Piemme), un volume frutto di un viaggio personale e di anni di ricerca spirituale che attraversa il mistero più profondo: chi siamo davvero. Tiziano Fratus sarà in dialogo con Antonio Riccardi e Emanuele Basile a partire dal suo Il passero buddhista. Meditazioni selvatiche (Ubiliber), in cui seguire un passero tra i boschi diventa meditazione. Fratus sarà anche presente, insieme a Dario Girolami, Marcello Ghilardi e Nicola Magrin, in un incontro sulla Pista 500 dedicato a come ripensare la pratica della meditazione nella contemporaneità anche in rapporto con il paesaggio. Nicola Lagioia e Telmo Pievani presenteranno l’ultimo numero della rivista Lucy, Gratitudine, dove si indaga la complessità di questo sentimento universale, esplorandone le dimensioni scientifiche, filosofiche, psicologiche, culturali e sociali. Il filologo e critico letterario Carlo Ossola presenterà Il fuoco della pietra. La tradizione della mistica moderna (Vita e Pensiero), un libro in cui libera la mistica dalla subordinazione alla teologia e dai sensi per consegnarla al linguaggio e alla letteratura, ripercorrendo le voci dei mistici. In occasione dei cento anni di Libreria Editrice Vaticana, Joseph L. Farrel, priore dell’ordine degli agostiniani, presenterà alcuni scritti di Papa Leone XIV a un anno dalla sua elezione, in dialogo con Annalisa Cuzzocrea. Ci sarà inoltre un panel in ricordo dell’assassinio dei sette monaci trappisti di Tibhirine, in Algeria nel 1996, e di come il loro martirio parla ancora al mondo e ai credenti della pace “disarmata e disarmante” che Leone XIV ha posto come cuore del suo pontificato, con Erio Castellucci, Francois Vayne e Francesco Antonioli, a partire da Tibhirine vive (Libreria Editrice Vaticana) di François Vayne e Thomas Georgeon. Jean-Paul Vesco arcivescovo di Algeri e autore di L’audacia della fraternità (Libreria Editrice Vaticana), sarà in dialogo con Tomaso Montanari e Andrea Tornielli su come rivalutare la dimensione, cristiana e illuministica, dell’essere fratelli. Tra gli incontri organizzati in collaborazione con CEI – Conferenza Episcopale Italiana, il Cardinale Matteo Zuppi e Aldo Cazzullo saranno in dialogo in un incontro dal titolo Da Francesco a Francesco: un nome due svolte, da Francesco d’Assisi a papa Francesco, un incontro sul significato di un nome e sul suo impatto culturale e spirituale, in occasione degli 800 anni della morte del Poverello di Assisi e a un anno dalla morte di Papa Bergoglio. Fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa sarà in dialogo con l’inviato di Avvenire Nello Scavo.
SGUARDI SUL PASSATO
Dall’età classica alla storia più recente, numerosi sono gli incontri e le storie che guardano ai grandi eventi storici per trovare una chiave di lettura del presente. Alberto Angela, a partire dal suo Cesare. La conquista dell’eternità (Mondadori), seguirà Giulio Cesare tra campagne militari e ambizioni personali, rileggendo il De bello Gallico. Alessandro Barbero terrà una lezione sui libri che lo hanno formato in un evento in collaborazione con Laterza. L’archeologo Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, porterà un libro visionario e documentatissimo, Quando gli dei lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei (Feltrinelli), un reportage archeologico, racconto storico e una riflessione alla fine di un’epoca, quella pagana. Lea Ypi, scrittrice e accademica albanese docente di Politica e Filosofia alla London School of Economics, porterà il suo nuovo memoir Dignità (Feltrinelli), dove nel tentativo di ricostruire la verità sulla propria famiglia, si confronta con la Storia, e un mondo scomparso: l’aristocrazia ottomana, la nascita della Grecia e dell’Albania moderne, una crisi finanziaria globale, gli orrori della guerra e l’alba del comunismo nei Balcani. Al Salone arriverà anche Abraham Verghese, medico e scrittore etiope-americano di straordinario lirismo e profonda umanità e autore tra gli altri di La porta delle lacrime (Neri Pozza): un’avvincente saga familiare che si dipana attraverso cinque decenni tra India, Etiopia e America. Sono numerosi i romanzi ambientati nel passato, più o meno remoto, di diverse regioni e località in Italia. Stefania Auci, autrice di L’alba dei Leoni. La saga dei Florio (Nord), nel prequel della fortunata saga dei Florio ci racconta, dal 1772, i fatti che precedettero l’ascesa che cambierà il loro nome. Bianca Pitzorno, porterà La sonnambula (Bompiani), romanzo storico ambientato in Sardegna, dove seguiamo le vicende di Ofelia, ragazza capace di vedere oltre il proprio tempo. Anche Bibbiana Cau porterà un romanzo ambientato in Sardegna, all’inizio del secolo scorso, La levatrice (Nord). Elena Varvello, porterà La vita sempre (Guanda), ambientato ad Alba negli anni Venti, dove Francesco e Teresa si innamorano e fanno una figlia mentre il fascismo entra nelle case. Antonella Mollicone racconta del Lazio negli anni Venti, a partire dal suo La femminanza (Nord), una storia familiare tra fascismo e ricostruzione. Walter Veltroni sarà in dialogo con Fabrizio Gifuni per parlare di Il bar di Cinecittà (HarperCollins), la storia di una famiglia tra la nascita di Cinecittà al declino degli anni Ottanta. Sandra Petrignani porterà il suo romanzo su Carl Gustav Jung a partire dal suo romanzo Carissimo dottor Jung (Neri Pozza). Francesco Piccolo porterà un ritratto intimo di Antonio De Curtis a partire dal suo libro Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò (Einaudi). Marcello Fois porterà il suo ultimo romanzo, L’immensa distrazione (Einaudi, Supercoralli): nel giorno della sua morte, Ettore Manfredini ripercorre la sua ascesa sociale, dal mattatoio kosher alle leggi razziali fino all’impero commerciale. Al Salone sarà anche presentato il Meridiano Mondadori dedicato ad Antonio Pennacchi, che raccoglie romanzi e testi che attraversano gli snodi cruciali del Novecento italiano: la fabbrica, la lotta politica e la saga pontina, restituendo la voce di uno scrittore al contempo epico e popolare. Oltre alle storie di finzione e di narrativa, saranno numerosi gli eventi di saggistica e divulgazione. Al Salone sarà anche presentato il Meridiano Mondadori dedicato al poeta e scrittore messicano Octavio Paz, che è stato in un parte curato da Ernesto Franco, ispanista, scrittore e storico direttore di Einaudi. Il giornalista di Radio Radicale Massimiliano Coccia presenterà la sua biografia di Eugenio Colorni (Giuntina), filosofo e redattore del Manifesto di Ventotene, di cui scrisse la prefazione. Paolo Nori terrà sulla Pista 500 una lezione sui grandi nomi della letteratura russa, a partire da Non è colpa dello specchio se le facce sono storte. Diario di un filorusso (Utet). Roberto Marcatini, autore di Io dico l’universo (Rizzoli) traccerà un ritratto di Galileo Galilei, tra scoperte astronomiche, dibattiti e processi. Miguel Gotor, autore di L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980 (Einaudi), indaga il nodo tra mafia, neofascismo e apparati statali deviati nel passaggio cruciale tra anni Settanta e Ottanta.
Inoltre, nell’anno in cui la Grecia è il paese ospite del Salone, sono numerosi gli incontri dedicati al mondo della Grecia classica. Uno dei classicisti più autorevoli in Italia, Giulio Guidorizzi, racconta le figure femminili della cultura dell’antica Grecia che hanno segnato la storia dell’umanità, a partire da Donne di Grecia (Rizzoli Illustrati). Matteo Nucci porterà il suo romanzo su Platone, Platone (Feltrinelli), un romanzo fiume, epocale, appassionato, illuminante. La vita di Platone, come in un incredibile e inesorabile piano sequenza. Ci sarà anche occasione di parlare dell’Odissea raccontata da Nicola Gardini (Garzanti), una riscrittura in romanzo vertiginoso. Andrea Pezzi sarà in dialogo con Alessandro Mari a partire dal suo La nostra Odissea (Il Saggiatore), un viaggio tra mito e filosofia che propone il poema omerico come strumento per orientarsi nelle trasformazioni del nostro tempo. Ci sarà un dialogo sulla lingua e la letteratura greca in Italia, con Maria Rosa Caracausi, Christos Bintoudis, Francesco Scalora, Caterina Carpinato, Rosa Maria Piccione, Luigi Silvano. Nicola Crocetti terrà una lezione sulla poesia greca. Elisabetta Garieri presenterà A Lesbo con Saffo (Giulio Perrone).
ANNIVERSARI
Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, Serena Dandini presenterà Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica (Einaudi), un volume dedicato alle protagoniste che contribuirono alla nascita della Costituzione e alla ricostruzione del Paese dopo il fascismo; Marianna Aprile invece parteciperà con il suo La promessa. Dal diritto al voto alla prima donna a Palazzo Chigi. Storia di una rivoluzione incompleta (Rizzoli). Sempre a proposito del primo voto delle donne, Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti saranno in dialogo con Francesco Piccolo sulla sceneggiatura di C’è ancora domani. Ci sarà un panel dedicato alle donne e alla Costituzione con Sara Rattaro, autrice di Il vestito di mia madre (Piemme), Romano Cappelletto, autore di Ventuno, le donne che fecero la Costituzione, (Paoline Edizioni), Giulia Mirandola, autrice di Libere e sovrane (Settenove) e Della Passarelli, editrice di Nina e i diritti delle donne (Sinnos). Monica Maggioni, giornalista, inviata speciale, conduttrice televisiva, in un dialogo con Ezio Mauro, racconterà ai ragazzi, ma non solo, l’importanza del confronto nella politica con le storie dei nemici-amici più celebri di sempre, a partire da Nemici amici. Costruiamo ponti di dialogo (De Agostini). Michela Ponzani porterà il suo primo libro per ragazzi, in cui racconta la vita di Ilio Barontini, Camilla Ravera, Sandro Pertini, Teresa Mattei, Rosario Bentivegna e di tanti altri protagonisti della Prima e della Seconda ondata resistente. Per il centenario dall’omicidio di Piero Gobetti, ci sarà un incontro dedicato al lascito del giovane intellettuale torinese che si oppose al fascismo e immaginò una “democrazia da fare”, a partire da Un mondo nuovo tutti i giorni (Solferino) di Paolo Di Paolo e La democrazia da fare (Einaudi) di Piero Gobetti a cura di Pietro Polito. A 25 anni dal G8 di Genova, Francesca Zanni e Riccardo Noury presenteranno il loro podcast La sospensione. Bolzaneto e il G8: 25 anni dopo.
Il 2026 è anche l’ottocentesimo anniversario dalla nascita di San Francesco d’Assisi, che sarà celebrato in diversi appuntamenti al Salone, tra cui l’incontro con il poeta e scrittore Davide Rondoni a partire da La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo (Fazi Editore), un racconto di Francesco libero, documentato, poetico e non edulcorato.
In occasione dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, Daniela Marcheschi terrà una lezione sull’inventore di Pinocchio. Per il centenario della morte di Agatha Christie, ci sarà uno speciale incontro di letture a tema Poirot dal podcast con Claudio Santamaria, Alberto Malanchino e Martina Levato, che porteranno La serie infernale (Audible). Per l’anniversario dei cento anni della nascita di Carlo Fruttero, ci sarà uno speciale evento su Fruttero&Lucentini, con Angela Finocchiaro, Michele Serra, Giacomo Papi e Carlotta Fruttero, organizzato in collaborazione con la Fondazione Mondadori. Ci sarà occasione poi di festeggiare diversi anniversari editoriali: i 100 anni della Libreria Editrice Vaticana, gli 80 anni di Neri Pozza, i 70 di FrancoAngeli, i 50 anni di Edt, i 40 anni della rivista Andersen, i 30 anni di Einaudi Stile Libero e gli 80 anni dalla fondazione del Premio Strega. Infine, in occasione del quarantesimo anniversario della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, sarà presentato Cicinin – Basta poco, magazine illustrato per bambine e bambini, un progetto unisce storie, scienza e partecipazione per promuovere prevenzione, salute e stili di vita consapevoli a partire dalle nuove generazioni.
In occasione del quarantesimo anniversario del disastro di Chernobyl (avvenuto il 26 aprile 1986), Alessandra Pescetta presenterà Chernobyl, il canto della Foresta Rossa (Exorma), dove racconta di come l’inferno radioattivo di Chernobyl si sia trasformato nella più vasta distesa di natura selvaggia dell’Europa centrale, ma anche in un obiettivo strategico della guerra in Ucraina.
AUTRICI E AUTORI INTERNAZIONALI
Il mondo salvato dai ragazzini è un tema in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro auspica e prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione, creando spazi di dialogo, di ascolto per spalancare finestre sul mondo attraverso la lettura. Ad aprire questo palinsesto sarà la lezione inaugurale sarà di Zadie Smith, che porterà a Torino anche il suo ultimo libro, Vivi e morti (SUR), un libro di saggi che risplendono della curiosità e dell’impegno serio, ma mai pesante, di affrontare le paure e le ansie del mondo contemporaneo.
Dagli Stati Uniti e dal Nord America arriveranno ancora molte autrici e autori. Valeria Luiselli, scrittrice nata a Città del Messico che vive a New York, una delle voci che più ha dato nuova vitalità alla letteratura contemporanea, porterà a Torino il suo nuovo romanzo intimo e immaginifico, Inizio metà fine (Einaudi). La scrittrice e giornalista Liz Pelly, Mood machine. L’ascesa di Spotify e i rischi della playlist perfetta (EDT), un’inchiesta su come Spotify è diventata l’infrastruttura invisibile della musica contemporanea. Abraham Verghese, medico e scrittore etiope-americano sarà al Salone del Libro anche per festeggiare gli ottant’anni di Neri Pozza, suo editore in Italia. Peter Cameron, oltre all’incontro con i giovani, sarà in dialogo con Kiran Desai, scrittrice indiana che vive negli Stati Uniti e che presenterà il suo nuovo romanzo, La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi), in uscita a maggio in Italia e nella shortlist del Booker Prize nel 2025: una storia d’amore epica e sconfinata, ambiziosa, l’unico modo d’altronde di raccontare l’India. Il cineasta, medico e teologo italo-americano Joshua Sinclair presenterà il suo romanzo Cross river people (Selvatiche Edizioni), che uscirà in contemporanea in italiano e in inglese. La scrittrice e giornalista Sarah Jaffe porterà Dalle ceneri. Lutto e rivoluzione in un mondo in fiamme (minimum fax), un libro in cui, partendo dalla propria esperienza personale, affronta il lutto da diverse angolazioni, allargando il campo a a ricerche approfondite e interviste, con sindacalisti, attivisti, per rimettere il lutto al centro del dibattito pubblico. Ci saranno anche Melissa Febos con Dry season. Il mio anno di piacere senza sesso (nottetempo), Nathan Thrall (Neri Pozza) e Michel Jean, scrittore e giornalista d’inchiesta canadese con il suo nuovo romanzo Maikan (Marcos y Marcos). Dal Canada arriva anche Yasmine Mohammed con il suo Senza velo. Come l’Occidente rafforza l’Islam radicale (Hope Edizioni), il racconto di una giovane cresciuta nel mondo occidentale in una famiglia tradizionalista.
Molti autori e autrici anche dal Latino America. Dal Messico arriverà Guillermo Arriaga, scrittore, regista e produttore (tra gli altri, di Amores Perros e 21 grammi), con il suo ultimo romanzo El Hombre (Bompiani). Dal Brasile arriverà Aline Bei, con Una delicata collezione di assenze (La Nuova Frontiera), dall’Argentina la scrittrice e giornalista Leila Guerriero, autrice di La chiamata (SUR); Agustina Bazterrica, scrittrice di romanzi e racconti perturbanti e di successo, porterà a Torino i suoi romanzi tradotti in italiano, Cadavere squisito e Le indegne (Eris Edizioni). Gerardo Sámano Córdova, scrittore e artista messicano, porterà il suo romanzo d’esordio, Monstrilio (La Bottega dell'Invisibile) in cui una madre, devastata dalla morte del suo figlio undicenne, gli taglia un pezzo di polmone e nutrendolo, diventa il piccolo carnivoro Monstrilio. La pluripremiata scrittrice cilena Alejandra Costamagna porterà il suo Il sistema del tatto (Edicola), in cui narra la storia della piccola Ania, l’eterna straniera, costretta un’altra volta a partire per rincorrere quel desiderio di appartenenza che continua a sfuggirle.
Ci sono poi molte scrittrici e scrittori che arrivano da varie parti del bacino del Mediterraneo. L’israeliano David Grossman, sarà a Torino per l’uscita del Meridiano in cui Mondadori ha raccolto in tomi indivisibili alcune sue opere scelte e fondamentali di narrativa e saggistica. Dalla Turchia arriva la scrittrice e giornalista turca Ece Temelkuran, autrice del Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio (Bollati Boringhieri). Ci sarà anche Ayşegül Savaş, scrittrice turca che vive a Parigi con il suo romanzo Gli antropologi (Gramma Feltrinelli), Reber Yousef, poeta e scrittore curdo siriano, con Canto sottile (emuse) e Amara Lakhous, scrittore algerino con cittadinanza italiana, porterà La fertilità del male (Edizioni e/o), un romanzo in cui, a partire dal giallo dell’omicidio dell’eroe della guerra di liberazione algerina Miloud Sabri, dipinge un affresco dell’intero paese: il tradimento degli ideali rivoluzionari e del sogno collettivo sacrificato sull’altare dell’individualismo e della corruzione.
Al Salone, oltre a Boualem Sansal, Nathacha Appanah, autrice di La notte del cuore (Einaudi), e Jean-Pierre Filiu, autore di Storia di Gaza (hopefulmonster), è molto atteso l’arrivo dalla Francia di Emmanuel Carrère, scrittore parigino tra i virtuosi narratori della letteratura europea che torna a Torino con il suo ultimo libro Kolchoz (Adelphi), romanzo familiare in cui ricostruisce la storia delle due famiglie da cui discende, quella russa e quella georgiana. Mathias Énard (Edizioni e/o) porterà il suo ultimo romanzo, Malinconia dei confini. Nord, il primo volume del suo atlante personale e cartografia intima, dedicato a Berlino. Ramsès Kefi, porterà il suo esordio Quattro giorni senza mia madre (Atlantide Edizioni), un affresco intimo e sociale pieno di promesse egregiamente mantenute, in cui apre la periferia al mondo. Il filosofo Jean-Christophe Bailly presenterà L’intimità perduta. Visita agli animali (Exorma), un'opera che ridefinisce il nostro sguardo sul mondo animale: l’autore parte da un soggiorno in Kenya e da un lavoro con il pittore Gilles Aillaud, per costruire ritratti di animali, paesaggi e forme naturali, intrecciando l’osservazione dal vero con riflessioni su forma, vita, relazione tra umano e non umano. La regista e attivista Amandine Gay porterà il suo Una bambola di cioccolata (Fandango); Fatima Daas, dopo il successo di La più piccola, premiato a Cannes per il suo film, porterà Stare al gioco (Fandango), un libro che mette in discussione il mito della meritocrazia e le contraddizioni della scuola nei cosiddetti "quartieri difficili".
Dalla Spagna arriva Manuel Vilas, per presentare il suo nuovo romanzo, Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra (Guanda) e il collettivo di autori thriller spagnoli Carmen Mola con il loro ultimo romanzo Il lato oscuro del potere (Salani), che esplora la corruzione, la manipolazione e l’esercizio della violenza da parte del sistema. Ci sarà anche Lea Ypi, scrittrice e accademica albanese, con il suo nuovo memoir Dignità (Feltrinelli). Arriva a Torino dall’Olanda Yael van der Wouden, autrice de L’estranea (Garzanti), un caso editoriale venduto in 25 paesi, finalista di innumerevoli premi, tra cui il Booker Prize, e ha vinto il Women’s Fiction Prize. Arriva anche il maestro del thriller tedesco, Sebastian Fitzek, con il suo nuovo best seller, L’internato (Fazi Editore), thriller psicologico da brividi. Tijan Sila, autore bosniaco arrivato in Germania nel 1994 come rifugiato di guerra, porterà Radio Sarajevo (Voland). Dall’austria Tonio Schachinger porterà In tempo reale (Sellerio), mentre dalla Svezia arriva Andrev Walden con Maledetti uomini (Iperborea).
Molti ospiti arriveranno a Torino dal Regno Unito. Lo scozzese Irvine Welsh presenterà Men in love (Guanda), l’attesissimo seguito del libro e poi film di culto Trainspotting insieme a Giuseppe Culicchia, in un evento in collaborazione con il festival Radici della Fondazione Circolo dei lettori. Julia Armfield, una delle scrittrici più evocative della sua generazione, dopo il suo esordio caso letterario internazionale Le nostre mogli negli abissi, arriva con il suo secondo romanzo, Riti privati (Mercurio): dopo la morte del padre, architetto celebre e temuto, tre sorelle si ritrovano insieme e devono fare i conti con la sua eredità, un potere oscuro. Philip Norman, il più autorevole biografo musicale vivente, porterà le sue ultime biografie tradotte in italiano, su Jimi Hendrix e su George Harrison, entrambe uscite per Caissa Italia. La scrittrice di origine irlandese Katriona O’Sullivan, docente del Trinity College, porterà il suo romanzo Poor (People), la storia di una ragazza nata da due genitori tossicodipendenti, diventata mamma a quindici anni, che è riuscita a rivoluzionare il suo percorso e a diventare una professoressa universitaria di fama internazionale. Isabella Hammad, autrice britannica di origini palestinesi, porterà Entra il fantasma (Marsilio). Simon Mason porterà Persa e mai ritrovata (Sellerio), la terza avventura della coppia più improbabile e appassionante del giallo britannico contemporaneo, Ryan e Ray Wilkins sono tornati. Da Londra arriva Claire Adam, nata e cresciuta a Trinidad, e laureata in Fisica negli Stati Uniti con Golden Child, il suo romanzo d’esordio, ora tradotto in italiano da 66thand2nd, già nella longlist del Booker Prize: un romanzo che, come il paesaggio che fa da sfondo alle vicende, quello di Trinidad, è incantevole e inquietante insieme. La scrittrice inglese Susie Boyt presenterà al Salone, Ti voglio bene, mi manchi (Bollati Boringhieri), Sophie K. Rosa, Intimità radicale. Contro il mito della felicità individuale (effequ) e l’irlandese John Patrick McHugh, porterà Fine primo tempo (Heloola Books).
Dall’altra parte del mondo anglofono lo scrittore della Tasmania Richard Flanagan, vincitore del Man Booker Prize, arriva in Italia con Domanda n°7 (La Nave di Teseo), tra i dieci migliori libri del 2025 per il Washington Post, un’opera in bilico tra i generi che intreccia vicende intime e passaggi cruciali del Novecento. Dal Giappone, Ono Masatsugu porterà il suo romanzo Ai margini del bosco (Atmosphere), già vincitore del premio Akutagawa, una storia evocativa e terrificante sugli sforzi di una famiglia per sopravvivere a una crisi. -------------------------------------------------------------
La Grecia è il paese ospite del XXXVIII Salone Internazionale del libro di Torino. Un ricco palinsesto di eventi dedicati alla produzione culturale in lingua greca animerà lo spazio del paese. Tra le voci del panorama letterario greco ci saranno Petros Markarīs, scrittore e sceneggiatore tra i più amati in Italia, che torna con l’ultima avventura della fortunatissima serie noir del commissario Kostas Charitos, La crescita che uccide (La Nave di Teseo); Anna Griva con La schiava greca (Crocetti), un romanzo storico ispirato alla vicenda di Garifalià Michalvei e al dibattito sulla schiavitù nell’Ottocento; Dimitris Dimitriadis porterà due testi centrali del suo teatro, Muoio come un Paese e Il Vangelo di Cassandra (Crocetti). Makis Malafekas, definito il nuovo maestro del noir mediterraneo, porterà il suo Deepfake (Baldini + Castoldi), con le sue scene rocambolesche e i suoi personaggi sopra le righe che si aggirano nella notte di Atene. Angela Dimitrakaki porterà il suo Quattro testimonianze sul fiume Erinnio (Voland), un romanzo su amicizia, memoria e mito urbano nella periferia operaia di Atene degli anni Ottanta. Nikos Davvetas porterà il suo romanzo La secondina (Gramma Feltrinelli), in cui un figlio cerca di ricostruire i ricordi della madre, ex guardia carceraria nelle prigioni femminili di Atene, mentre l’Alzheimer le sgretola la memoria. Ci saranno anche lo scrittore Christos Kythreotis (Besa Muci), Ersi Sotiropoulou in dialogo con Melania G. Mazzucco, Dimitris Lyacos (Il Saggiatore), Dimitris Mamaloukas (Crocetti). Ci saranno gli autori per bambini e ragazzi Stella Kasdagli, Kyriakos Charitos e Giorgos Panagiotakis in dialogo con Pierdomenico Baccalario (in collaborazione con Camelozampa e MIMebu).
Anche la programmazione per bambini e ragazzi è ricca di appuntamenti con autrici e autori internazionali. Dalla Francia arrivano Magali Bonniol, con l’ultima avventura della strega Cornabicorna, (Babalibri); Hervé Tullet, con uno spettacolo performance speciale d’arte e illustrazione, in collaborazione con Il Saggiatore, Erickson e Franco Cosimo Panini; Barroux con La tela di Bart (Babalibri) con incontri per scuole dell’infanzia e famiglie e dei laboratori. Sempre di lingua francese, ma dal Canada ci sarà anche Guillaume Perreault, con l’ultimo episodio della serie a fumetti sulle avventure di Il postino spaziale (Sinnos).
Per incontrare i bambini delle elementari arrivano dal Nord Europa la svedese Helena Hedlund, autrice di Semplicemente Kerstin (La Nuova Frontiera Junior), il norvegese Bjørn F. Rørvik, autore di I capretti furbetti al parco acquatico (Camelozampa) e la finlandese Lena Frölander-Ulf, autrice di Lotte senza terra (Iperborea).
Dai Paesi Bassi arrivano per incontrare le studentesse e gli studenti delle medie Joke van Leeuwen, autrice di Passaparola col vento (Gallucci), Cornelia Funke, autrice di Il regno verde, (Giunti) e Cees van den Berg, autore di Paloma (Lupoguido).
Arrivano al Salone dal Regno Unito Emma Carroll, autrice di La piccola fiammiferaia brilla ancora (EDT Giralangolo), per parlare con gli studenti delle medie. Dalla Germania arriva Tamara Bach, autrice di Via da qui (Emons Raga), e dalla Spagna Eloy Moreno, autore di Reti (Mondadori ragazzi), entrambi per parlare con gli studenti delle medie.
Premio Mondello. Lo scrittore Premio Nobel László Krasznahorkai è il vincitore del Premio Letterario Internazionale Mondello - sezione Autore Straniero, riconoscimento letterario di pregio curato e promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Come da tradizione la cerimonia del premio è in programma al Salone, dove lo scrittore ungherese, pubblicato in Italia da Bompiani, dialoga con il giudice monocratico Vanni Santoni e riceve il premio dalla professoressa Maria Concetta Di Natale (sabato 16 maggio, Sala Azzurra, ore 15.45).
Sono attesi al Lingotto, come da tradizione, i candidati del Premio Strega Europeo che sarà assegnato domenica 17 maggio a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici. Torna anche l’appuntamento con il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, durante il quale saranno rese note le terne finaliste delle categorie 6+, 8+, 11+. Sabato 16 maggio sarà annunciata la cinquina finalista del Premio Strega Poesia. Sempre in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci venerdì 15 maggio ci sarà un incontro dedicato alla nuova edizione del libro Il Premio Strega di Maria Bellonci con Alessandro Barbero, Melania G. Mazzucco e Giovanni Solimine
Continua la collaborazione tra il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Premio Campiello Junior e Fondazione Pirelli, finalizzata alla promozione della narrativa di qualità per bambini e ragazzi. Per il primo anno il Salone del Libro ospiterà la presentazione dei libri vincitori delle due sezioni del Premio Campiello Junior, progetto in collaborazione con Fondazione Pirelli, dedicato alla narrativa per lettori dai 7 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 anni.
L’AutoreInvisibile. La ventiseiesima edizione dell’AutoreInvisibile, programma dedicato alla traduzione e curato da Ilide Carmignani, ospiterà quest’anno 56 relatori in 21 incontri. Emmanuel Carrère dialogherà su scrittura e traduzione con Ena Marchi (Adelphi) e Dacia Maraini con Paolo Di Paolo (Rizzoli). La sezione “Lo scrittore e il suo doppio” accoglierà Zadie Smith con Martina Testa (SUR), Peter Cameron e Kiran Desai con Giuseppina Oneto (Adelphi) ed Ece Temelkuran con Giulia Boringhieri (Bollati Boringhieri). A questi si aggiungeranno Nicola Crocetti, che parlerà di traduzione della poesia, e Valerio Magrelli e Paolo Nori sulle loro nuove trasposizioni del Misantropo di Molière (Mondadori) e de La vita è orribile e meravigliosa di Čechov (Neri Pozza). Si tratteranno anche molti altri temi: dallo stato dell’arte con Lia Bruna (STRADE), Paola Del Zoppo (Università di Urbino), Eva Filoramo (AITI), Gioia Guerzoni, e Francesca Novajra (CEATL) a femminismi e linguaggio con Elena Battista, Anna Ceschi, Vera Gheno, Annalisa Romani (Il Saggiatore); dalle traduzioni dei libri del Sol Levante con Gianluca Coci (Asiasphere), Simona Olivito (Edizioni e/o) e Francesca Varotto (Marsilio), al fenomeno editoriale del romantasy con Paola Beretta (Rizzoli), Silvia Costantino, Beatrice Masini e Giusy Scarfone (Castoro Off). Saranno inoltre presentati i volumi: Ritmi americani. Saggi su stile e traduzione di Franco Nasi (Quodlibet) e Tornare a ridere al giorno di Stella Sacchini (EUM Edizioni) con il coordinamento di Franca Cavagnoli, e si parlerà di cosa significa lavorare in editoria oggi con Paola Di Giampaolo, autrice del saggio omonimo per Editrice Bibliografica, e con Fabio Galimberti presidente di Calibro - Confederazione Autrici e Autori del Libro. Per la sezione “I ferri del mestiere”, Giusi Drago e Yasmina Mélaouah racconteranno rispettivamente la traduzione dell’arduo Microgrammi di Robert Walser (Adelphi) e del raffinato Malinconia dei confini di Mathias Énard (Edizioni e/o); e ancora, con il coordinamento di Martino Gozzi (Scuola Holden), Lia Iovenitti, traduttrice di Han Kang, ci illustrerà le difficoltà de La scatola delle lacrime (Adelphi), nuovo libro crossover del Premio Nobel, mentre Federico Taibi farà lo stesso con lo scoppiettante Casa pazza casa di Beth Ferry (Gallucci); infine, Emanuelle Caillat ci parlerà del misterioso Romanzo di Marceau Miller di Marceau Miller (Einaudi) e Silvia Sichel del pluripremiato Le belve di Clara Usón (Sellerio). Ritroviamo anche il consueto format “Gli editori si presentano”, a cui parteciperanno, in tre diversi incontri, Serena Bellinello (Aboca Edizioni), Susanna Ciucci (Mondadori), Francesco Colafemmina (Medhelan), Elisa Copetti (Bottega Errante), Stefano Delprete (Add Editore), Gianmaria Finardi (Prehistorica), Francesco Giacomantonio (Del Vecchio Editore), Manuel Grillo (Settecolori) e Dario Rossi (UTET). Tornano, infine, il Premio di traduzione “Lorenzo Claris Appiani”, edizione dedicata alla lingua greca, e il Premio di traduzione “Giovanni, Emma e Luisa Enriques” con una lectio della vincitrice 2025, Maurizia Balmelli, dal titolo Cercando la mia lingua in quelle altrui, e l’annuncio da parte di Stefano Arduini (FUSP) del vincitore 2026.
Ed ancora, ancora, ancora....a voi tutti le scoperte alla XXXVII EDIZIONE DELLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO (11/05/2026-ITL/ITNET)
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