Sponsor
|
AMBIENTE - DALL'EMERGENZA ALLA PREVENZIONE: SICUREZZA TERRITORI MISSIONE NAZIONALE: CONFRONTO ALLA CAMERA .
(2026-03-12)
"Dall'emergenza alla prevenzione: la sicurezza del territorio come missione nazionale" 'fil rouge' del convegno promosso alla Camera dal Presidente della Commissione d'inchiesta parlamentare presieduta dall'on. Pino Bicchielli sul rischio idrogeologico e sismico. Un momento di confronto tra istituzioni, mondo scientifico, amministrazioni pubbliche, imprese e nuove generazioni.
"Si, nuove generazioni perchè - ha spiegato il vice Presidente della Camera Giorgio Mule' - "La sicurezza del territorio non è soltanto una questione tecnica o amministrativa, ma una vera e propria missione nazionale che riguarda il modo in cui scegliamo di abitare, proteggere e trasmettere alle generazioni future, appunto, il nostro straordinario patrimonio naturale e umano». sottolineando il valore dell'iniziativa, promossa dalla Commissione d'inchiesta parlamentare sul rischio idrogeologico, improntata sulla necessita' di operare nell'ambito di una efficace prevenzione su un territorio italiano che presenta ben il 94% dei comuni italiani a rischio fra alluvioni, frane e rischio costiero".
Un patrimonio naturalistico incalcolabile a rischio, oltre ai pesanti costi che l'emergenza impone, all'incirca dai 3 ai 3 miliardi e mezzo l'anno, a cui si aggancia la perdita di vite umane, la perdita del sistema economico che salta - ha fatto presente la Presidente dell'ISPRA, Alessandra Gallone, presentando il quadro della situazione e l'ultima iniziativa dell'Istituto la nuova “Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese”, basata sul documento tecnico del 2024 "La sfida ambientale per la finanza sostenibile", il nuovo strumento introduce indicatori chiave ambientali scientificamente validi che permettono a imprese, operatori finanziari e PMI di calcolare con rigore scientifico le emissioni dirette e indirette (gas serra e inquinanti), varie tipologie di impa?ti e rischi fisici.
La piattaforma digitale, che sarà operativa e resa disponibile agli utenti dopo l'estate 2026 è un dispositivo che automatizza la generazione degli indicatori previsti dalla normativa e consente il download di report in formati standardizzati, garantendo piena interoperabilità con l'ESAP (European Single Access Point). Offrendo un laboratorio operativo di sostenibilità gratuito, ISPRA supporta così le imprese e le PMI nel rispondere alle crescente richieste di dati da parte di banche e altri stakeholders, facilitando l'accesso ai capitali e promovendo una cultura della sostenibilità fondata sulla validità scientifica. I recenti eventi meteorologici estremi che stanno interessando le nostre coste e danneggiando le infrastrutture, primo fra tutti il ciclone Harry, hanno messo in evidenza la necessità di dotarsi di strumenti adeguati alla valutazione del rischio ambientale, da parte sia delle imprese sia del mondo finanziario e assicurativo che ne sostiene lo sviluppo. Al primo posto, senza dubbio alcuno, vi è la prevenzione - ha fatto presente la Pres. dell'ISPRA e ciò si puo' fare smettendo di frammentare le competenze, considerando un sistema unico fra comuni, regioni, Nazione.....
"L'evento ha segnato un passo ulteriore nell'obiettivo della scrittura della norma quadro sul rischio idrogeologico, "un sistema di regole chiare, una catena di comando coerente - ha spiegato il Presidente della Commissione, Pino Bicchielli - fatta di procedure standardizzate che riducano i tempi di risposta e consentano di impiegare le risorse disponibili con maggiore rapidità ed efficacia. Una norma che stabilisca priorità, responsabilità, meccanismi di monitoraggio e rendicontazione".
Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta Pino Bicchielli (Forza Italia) ha richiamato, nel suo intervento finale, ’esigenza di superare definitivamente la logica emergenziale che per decenni ha caratterizzato l’approccio italiano al dissesto idrogeologico. "L'evento ha segnato un passo ulteriore nell'obiettivo della scrittura della norma quadro sul rischio idrogeologico, "un sistema di regole chiare, una catena di comando coerente - ha spiegato il Presidente Bicchielli - fatta di procedure standardizzate che riducano i tempi di risposta e consentano di impiegare le risorse disponibili con maggiore rapidità ed efficacia. Una norma che stabilisca priorità, respon-sabilità, meccanismi di monitoraggio e rendicontazione".
"L’Italia conosce bene il problema – ha spiegato – ma fatica ancora a compiere il salto decisivo: passare dalla gestione dell’emergenza a una vera strategia nazionale della prevenzione. Per troppo tempo abbiamo agito dopo le calamità, contando i danni e ricostruendo. Oggi dobbiamo investire nella prevenzione, nella manutenzione del territorio e nella pianificazione». Il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta si muove proprio in questa direzione.
Negli ultimi mesi sono state svolte missioni in diverse aree del Paese colpite da eventi calamitosi, audizioni di tecnici, amministratori locali, rappresentanti della Protezione civile, geologi, ingegneri e studiosi. Da queste attività è emerso un quadro complesso, caratterizzato da competenze frammentate, procedure lente e difficoltà di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali. Proprio per affrontare queste criticità, tra le proposte su cui la Commissione sta lavorando vi è l’elaborazione di una norma quadro nazionale sul rischio idrogeologico. «Abbiamo bisogno – ha spiegato Bicchielli – di un sistema di regole più chiaro e di una catena decisionale più coerente. Servono procedure standardizzate che riducano i tempi degli interventi e permettano di utilizzare le risorse disponibili con maggiore efficacia. Una norma quadro che stabilisca priorità, responsabilità precise, strumenti di monitoraggio e meccanismi di rendicontazione". (12/03/2026-ITL/ITNET)
|
Altri prodotti editoriali
Contatti

|