Direttore responsabile Maria Ferrante − sabato 7 marzo 2026 o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA NEL MONDO - ARCTIC CICLE FORUM - 35 ANNI DI RICERCA FRA I GHIACCI DELL'HINDU KUSH–KARAKORUM–HIMALAYA DEDICATI DA EVK2CNR AL CENTRO DELL'ATTENZIONE INTERNAZIONALE A ROMA

(2026-03-03)

  Nell'ambito dell'Arctic Circle Forum - appuntamento internazionale ospitato il 3 e 4 marzo presso il Cnr di Roma, dedicato alle grandi sfide climatiche e geopolitiche delle regioni polari e d'alta quota - l'Associazione EvK2CNR è protagonista con due sessioni tematiche che mettono al centro oltre 35 anni di ricerca, cooperazione e diplomazia scientifica nel Terzo Polo, l'area montana dell'Hindu Kush–Karakorum–Himalaya

Le due iniziative – organizzate con il Cnr e partner internazionali – evidenziano il valore strategico della presenza italiana in Asia centrale e il ruolo della scienza come piattaforma di dialogo e stabilità in una regione cruciale per il clima globale e la sicurezza idrica di miliardi di persone.

La sessione del mattino,  “Diplomazia scientifica per il Terzo Polo”, organizzata da EvK2CNR insieme al CNR ea ICIMOD, ha acceso i riflettori sulla cooperazione tra Italia e Terzo Polo e in particolare con il Pakistan come modello di diplomazia climatica.

La partecipazione del Ministro federale pakistano per il Cambiamento Climatico e il Coordinamento Ambientale, Sen. Musadik Masood Malik, insieme a rappresentanti delle istituzioni italiane. Il Prof. Francesco Corvaro Inviato Speciale per i Cambiamenti Climatici del Governo Italiano e il Direttore dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Ministero degli Affari Esteri, Italia,:testimonianza la solidità di un partenariato costruito sul lungo periodo.

Con oltre 13.000 ghiacciai – la più estesa riserva d'acqua dolce dell'Asia al di fuori delle regioni polari – il Pakistan rappresenta un osservatorio strategico per comprendere l'evoluzione della criosfera. In questo contesto EvK2CNR, in collaborazione con università italiane e pakistane e con il supporto di agenzie internazionali, ha promosso un'iniziativa chiave:

Il primo inventario completo dei ghiacciai del Pakistan, base scientifica fondamentale per le politiche di adattamento climatico;

Spantik Lab (2025), che ha trasformato il ghiacciaio Chogo Lungma in un laboratorio a cielo aperto per studiare l'“Anomalia del Karakorum”, fenomeno unico che vede alcuni ghiacciai in fase di stabilità o avanzata;

Il progetto “Water for Development” (W4D), finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che integra ricerca scientifica e azioni concrete per la resilienza climatica attraverso la creazione di laboratori su qualità dell'acqua, fitopatologia e zootecnia presso università locali.

Accanto alla ricerca, EvK2CNR ha investito nella costruzione di capacità locali, con il corso biennale per Guide d'Alta Quota in Gilgit-Baltistan (28 professionisti diplomati nel 2025), e nella promozione di modelli di turismo sostenibile e governance ambientale, contribuendo anche alla nascita del Central Karakoram National Park, che tutela l'area del K2.

Queste attività dimostrano come la scienza possa tradursi nello sviluppo socio-economico, nel rafforzamento istituzionale e nella stabilità regionale.

La sessione pomeridiana,  “Scienza sul tetto del mondo: il Sentinello del Terzo Polo e il Laboratorio Piramide” , organizzata da CNR, ICIMOD ed EvK2CNR, è stata dedicata a una delle infrastrutture scientifiche italiane più iconiche: il Laboratorio-Osservatorio Piramide.

Situata a 5.050 metri di quota, nel Parco Nazionale del Sagarmatha, ai piedi del Monte Everest, la Piramide è operativa ininterrottamente dal 1990. Voluta da Ardito Desio e realizzata grazie all'impegno di EvK2CNR in accordo con il CNR e la Nepal Academy of Science and Technology, la struttura ha ospitato oltre 600 missioni scientifiche, diventando una piattaforma internazionale per lo studio dei cambiamenti climatici in alta quota.

Un hub multidisciplinare per il clima globale

La Piramide è oggi una sentinella climatica del Terzo Polo. Ospita il Nepal Climate Observatory-Pyramid, parte della rete Global Atmosphere Watch della World Meteorological Organization, e consente ricerche di frontiera in:

- climatologia e composizione dell'atmosfera (aerosol, nerofumo, gas serra);
- glaciologia e bilancio di massa dei ghiacciai;
- geofisica e monitoraggio sismico;
- medicina e fisiologia d'alta quota.

Tra gli interventi del pomeriggio, moderato da Giuliana Panieri, Direttrice, Istituto di Scienze Polari – Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isp): Paolo Laj, Responsabile del Programma Global Atmosphere Watch (GAW), Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO):  La visione strategica del GAW per comprendere e proteggere il clima del Terzo Polo , Angela Marinoni, Ricercatrice, Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima – Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISAC-CNR):  Ricerca scientifica sul clima e sull'atmosfera in Himalaya a oltre 5.000 metri di quota , Guglielmina Diolaiuti, Professoressa, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali, Università degli Studi di Milano, Italia:  La criosfera del Terzo Polo: connessioni tra ghiaccio, clima e cambiamento globale e Yaoming Ma, Professore e Vice Direttore, Institute of Tibetan Plateau, Chinese Academy of Sciences:  Il Terzo Polo in un mondo che si riscalda: un motore cruciale per il clima e la sicurezza idrica.

Un modello italiano di cooperazione scientifica

La presenza di EvK2CNR all'Arctic Circle Forum di Roma evidenzia come la ricerca italiana nel Terzo Polo rappresenta molto più di un impegno scientifico: è un modello integrato di diplomazia, cooperazione allo sviluppo e produzione di conoscenza.

Dal Karakorum all'Himalaya, le attività promosse insieme al CNR dimostrano che investire nella scienza a lungo termine, nella formazione di competenze locali e nella gestione sostenibile delle risorse naturali significa contribuire alla sicurezza climatica globale.

In un mondo sempre più interconnesso, il Terzo Polo – insieme all'Artico e all'Antartide – è uno dei regolatori fondamentali del sistema climatico terrestre. L'esperienza di EvK2CNR e del CNR mostra come l'Italia possa svolgere un ruolo da protagonista nel monitorare, comprendere e proteggere questi ecosistemi strategici, trasformando la tradizione esplorativa in una piattaforma moderna di cooperazione internazionale e innovazione scientifica. (03/03/2026-ITL/ITNET)

Altri prodotti editoriali

Contatti

Contatti

Borsa italiana
Borsa italiana

© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07