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AMBIENTE - EUROPA/PACCHETTO ENERGIA - CESE CHIEDE A COMMISSIONE UE "CONCRETE GARANZIE "PACCHETTO ENERGIA PER I CITTADINI" A FONDAMENTO PATTO SOCIALE PER TRANSIZIONE ENERGETICA GUIDATA DA CITTADINI"

(2025-09-19)

  In un parere adottato nella plenaria di settembre, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha fatto presente  che la Commissione non è ancora riuscita a porre realmente le persone al centro del sistema energetico dell'UE e chiede che la nuova iniziativa fornisca le giuste garanzie in questa direzione.

Il CESE sostiene l'iniziativa della Commissione europea di elaborare un Pacchetto Energia per i Cittadini e sottolinea che tale pacchetto non deve limitarsi a essere una semplice lista di controllo, bensì deve diventare il fondamento di un vero e proprio patto sociale per una transizione energetica guidata dai cittadini.

Nel parere "Pacchetto energia dei cittadini: coinvolgimento dei cittadini, comunità energetiche e prosumerismo", elaborato da Corina Murafa Benga e adottato nella sessione plenaria di settembre del CESE, il Comitato illustra la propria visione per garantire che la transizione energetica diventi realtà. Afferma che la nuova iniziativa dovrebbe chiarire i concetti chiave relativi all'energia dei cittadini e spostare il paradigma dalle persone come consumatori di energia a persone come co-creatori del proprio futuro energetico.

Da molti anni il CESE esprime preoccupazione per il fatto che l'UE non stia realizzando adeguatamente il suo intento di porre gli europei al centro del sistema energetico e auspica che il nuovo pacchetto possa fornire orientamenti chiari agli Stati membri su settori chiave quali le comunità energetiche e i prosumatori, la partecipazione dei cittadini e la povertà energetica.

Dunque, le comunità energetiche svolgono un ruolo strategico ed il CESE ha avanzato proposte conrete:

- La nuova iniziativa dovrebbe riconoscere e promuovere chiaramente il ruolo strategico delle comunità energetiche cittadine nella politica energetica. Allo stesso tempo, deve chiarire concetti chiave relativi all'energia comunitaria, come l'appartenenza, l'autonomia e il controllo efficace, che ora sono interpretati in modo molto diverso dagli Stati membri.

-  Il pacchetto dovrebbe contenere una serie di strumenti normativi che gli Stati membri devono attuare senza indugio per rendere le comunità energetiche e il diritto alla condivisione dell'energia una realtà operativa in tutta l'UE. Dovrebbe offrire indicazioni chiare su come istituire e gestire le comunità energetiche, in particolare sulle detrazioni fiscali e tariffarie, sulle strutture e sul supporto tecnico offerti dai gestori dei sistemi di distribuzione (DSO), che gli Stati membri non possono ignorare.

- Attraverso il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, la Commissione dovrà creare flussi di finanziamento dedicati alle comunità energetiche. La Banca Europea per gli Investimenti dovrebbe sviluppare uno strumento per le comunità energetiche a livello locale e regionale, simile all'attuale strumento per le PMI, e altre buone pratiche esistenti in materia di finanziamento delle comunità energetiche dovrebbero essere ampliate. I finanziamenti dovrebbero inoltre dare priorità ed essere soggetti al rispetto di standard minimi in materia di coinvolgimento dei giovani, promozione dell'alfabetizzazione energetica e sviluppo di competenze verdi.

- Il Pacchetto Energia dei Cittadini dovrebbe inoltre adottare misure più incisive per contrastare la povertà energetica nell'UE e introdurre una definizione unificata e un'identificazione basata sui dati delle famiglie colpite, a partire da livello locale. Le famiglie dovrebbero essere il punto di riferimento per i traguardi della povertà energetica, con indicatori macroeconomici utilizzati solo in via integrativa.

"L'attuale dibattito energetico dell'UE spesso posiziona gli individui come "consumatori", rafforzando implicitamente modelli incentrati sul mercato. Abbiamo bisogno di un cambiamento nella concezione delle persone come "cittadini", membri di una comunità politica con diritti energetici", ha affermato Murafa Benga . "Non può esserci cittadinanza senza energia e l'UE deve sostenere la piena attuazione della cittadinanza europea".

Per responsabilizzare i cittadini e creare i prerequisiti per attenuare la povertà energetica, il CESE esorta l'UE ad adottare con urgenza una serie di misure specifiche, tra cui:

1) imporre immediatamente in tutta l'UE il divieto di disconnessione delle abitazioni;

2) abbandonare il sistema basato sull'ordine di merito, che collega i prezzi dell'elettricità ai prezzi del gas;

3) adattare il linguaggio politico facendo riferimento ai "cittadini" anziché ai "consumatori" in relazione all'energia;

4) collegare qualsiasi schema di finanziamento pubblico per progetti energetici alla partecipazione delle comunità locali in qualità di azionisti nei progetti energetici e ad altre forme di condivisione dei benefici;

5) istituire un difensore civico europeo per l'energia, con sedi locali in ogni Stato membro. (19/09/2025-ITL/ITNET)

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