Sponsor
|
IMMIGRAZIONE - LAVORO - PRESENTATO AL MIN. LAVORO IL XV RAPPORTO ANNUALE (3) " CRESCE DOMANDA LAVORATORI STRANIERI DA PARTE IMPRESE ITALIANE NEL 2023 1.082.170. NEL 2024 +19,6%. SERVIZI IN Ia FILA MA DIFFICILE MATCHING TRA DOMANDA E OFFERTA.
(2025-07-22)
Il flusso di assunzioni di immigrati programmate dalle imprese dell’industria e dei servizi per il 2024 e? pari a 1.082.170 entrate, +25 mila rispetto al 2023 e quasi +410 mila sopra il livello del 2021. La crescita della domanda di lavoratori immigrati e? stata superiore rispetto a quella che ha interessato il complesso delle assunzioni programmate: +2,3% su base annua per i lavoratori immigrati e +0,1% per il complesso della domanda di lavoro delle imprese. In ragione di tale andamento, l’incidenza di lavoratori stranieri sul totale delle assunzioni programmate dalle imprese risulta ancora crescente, passando dal 14,5% del 2021 al 19,2% del 2023, per proseguire con la tendenza, arrivando al 19,6% del 2024.
Dal punto di vista settoriale, il fabbisogno di personale immigrato piu? consistente emerge nei servizi, che con 764 mila assunzioni programmate (+1,4% sul 2023 e +58,4% rispetto al 2021) assorbono circa 7 ingressi di personale straniero previsti su 10; mentre il fabbisogno espresso dalle imprese appartenenti ai settori industriali si attesta a 317 mila entrate programmate (+4,7% rispetto al 2023 e +67,2% rispetto al 2021), pari al restante 29,3% del totale.
Per quanto riguarda invece i programmi di assunzione delle aziende appartenenti al settore industriale, nel 2024 il settore delle costruzioni raggiunge il primo posto in graduatoria relativamente all’incidenza di entrate di immigrati con il 24,0% sul totale (cui corrispondono quasi 130mila contratti previsti), in ulteriore crescita rispetto al 21,6% del 2023 e ancora piu? sensibile rispetto al 15,0% del 2021. Poco distante il comparto metallurgico con un’incidenza di lavoratori stranieri al 23,8% (per 43mila entrate), in lieve crescita sul 23,2% dell’anno precedente, e l’alimentare, bevande e tabacco al 22,2% (che riguarda quasi 39mila assunzioni programmate), in lieve diminuzione rispetto al 22,4% del 2023.
L’aumento delle assunzioni programmate per personale immigrato e? diffuso per tutti i livelli professionali. Tra il 2021 e il 2024 la crescita piu? sostenuta ha riguardato le professioni non qualificate, con un +87,3%, che ha ricevuto slancio anche su base annuale grazie all’incremento del 9,2% (tra 2023 e 2024), rafforzandone cosi? il ruolo quale secondo gruppo professionale per domanda di lavoratori immigrati con 287mila contratti programmati nel 2024.
Poco meno intensa la crescita dei contratti programmati di lavoratori stranieri nel caso degli operai specializzati (+79,4%), che arrivano a un totale di quasi 207mila assunzioni, con il 10,1% di questo valore che e? stato acquisito nell’ultima annualita?. Si attesta poi intorno al +77,2% l’incremento conosciuto tra il 2021 e il 2024 dalla domanda di professioni qualificate nelle attivita? commerciali e nei servizi, che superano cosi? le 300mila entrate (precisamente 315mila) anche grazie all’aumento su base annua del 10,5%, rafforzando il peso del macro- gruppo su cui si concentra la quota piu? rilevante della domanda di personale straniero (pari al 29,1%, +2,1 p.p. rispetto al 2023).
In oltre un caso su due (54,7%), nel 2024 le imprese hanno riscontrato difficolta? di reperimento verso le ricerche di personale destinate a lavoratori stranieri, un fenomeno piu? intenso rispetto al personale non straniero (con difficolta? al 46,1%). In termini di valori assoluti, questo equivale a circa 592mila contratti di lavoro previsti per personale immigrato rispetto ai quali le imprese verificano problemi a raggiungere il matching tra domanda e offerta.
IMPRENDITORIA STRANIERA Nel 2024, il numero di imprese individuali che hanno come titolare un cittadino non comunitario sono 392.751 (13,3% del totale, stabile rispetto al 2023). I settori produttivi con le piu? alte incidenze di imprese individuali con titolari extracomunitari sono Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (22,3%), Costruzioni (21,4%), Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli etc. (17,9%), Attivita? manifatturiere (15,7%) Attivita? dei servizi di alloggio e di ristorazione (13,7%), Altre attivita? di servizi (12,3%), Sanita? e assistenza sociale (9,6%) e Servizi di informazione e comunicazione (8,6%). Infine, nel settore Attivita? di famiglie e convivenze come datori di lavoro, le imprese con titolati Non UE rappresentano il 73,7%, ovvero 14 delle 19 totali registrate nel 2024.
Circa l’81% delle imprese individuali cha ha come titolare un cittadino non comunitario rientra nella classe dimensionale 0-1 addetto, il 15,7% tra 2 e 5 addetti, il 2,2% tra 6 e 9 addetti. Si tratta, pertanto, di aziende in cui e? presente prevalentemente un solo dipendente o solo l’imprenditore che gestisce l’attivita?.
Nel 2024 si rilevano 31.420 cessazioni di imprese, a fronte di 53.678 iscrizioni, per un saldo pari a +22.258 unita?. Rispetto ai 12 mesi precedenti si osserva altresi? un aumento delle imprese registrate equivalente a +6.470 unita?, del numero delle iscritte (+1.956), ma anche delle imprese cessate (+1.945). (22/07/2025-ITL/ITNET)
|
Altri prodotti editoriali
Contatti

|