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AMBIENTE - INQUINAMENTO - ALL'ATENEO DI TORINO "ESPLORAZIONE NELLA PLASTISFERA" TESTIMONIANZE FOTOGRAFICHE NUOVE ECOLOGIE IBRIDE IN AMBIENTI MARINI. TAPPE ALL'ESTERO: PALMA DI MAIORCA E LONDRA

(2023-05-24)

"Esplorazioni nella plastisfera” è il titolo della nuova mostra fotografica promossa nell’ambito delle attività di public engagement dal Dipartimento di Economia, Studi Sociali, Matematica Applicata e Statistica – Università di Torino. Organizzato dal team di ricerca di Chiara Certomà, DIGGEO@ESOMAS.

La mostra propone una prospettiva non convenzionale su uno dei temi più cogenti del nostro tempo, ovvero l’inquinamento marino da plastica, indagando visivamente le nuove ecologie ibride che emergono sulla “plastisfera”, un insieme di organismi che colonizzano la plastica (biofilm, organismi che si attaccano tra loro e altre cose), inclusi batteri e funghi ed ecosistemi complessi, che si sono evoluti per vivere su microplastiche, e vari detriti antropici in ambienti marini (tra cui relitti, reti fantasma, infrastrutture e siti inquinati… ).

Durante una spedizione fotografica subqacuea, il fotografo Giuseppe Lupinacci/Raw News, con il supporto tecnico del video-maker indipendente Federico Fornaro, direttore della Lega Navale Italiana-Anzio e dell’agenzia di stampa Raw-News, e Davide Rinaldi, direttore del diving center “Capo D’Anzio ”, ha documentato in 16 sorprendenti scatti le ecologie emergenti e le biologie ricombinanti della plastifera nel Mediterraneo, un bacino semichiuso circondato da sorgenti di plastica con concentrazioni di plastica e paragonabile alle più grandi zone di accumulo del mondo.

La documentazione visiva supporta il lavoro emergente dei geografi critici su come nuovi assemblaggi ibridi stiano rimodellando e risignificando i sistemi ecologici di supporto alla vita costruendo sulla semiotica materiale di assemblaggi più che umani.

Gli scatti di Lupinacci saranno esposti in sedi nazionali e internazionali, in concomitanza con la presentazione del lavoro di Certoma’ condotto presso l’Università di Torino (si veda ad esempio quello su plastisfera e partecipazione).

La mostra sarà inaugurata durante l’evento “CommonsHood in the Garden incontra le associazioni del territorio” (finanziato dal CRT) presso l’Orto della SME il 25.05.2023.

La mostra si sposterà poi nei seguenti eventi scientifici:

05.06.2023, ASLO Aquatic Science Meeting, Palma de Mallorca, in concomitanza con la sessione Exploring the Emotional Connection Between Society and the Ocean (EP004) organizzata da Chiara Certomà, Luisa Galgani, Allison Fong, Ngozi Oguguah e Ana Fernández Carrera. Nel descrivere il lavoro di documentazione intrapreso, Certoma’ terrà un tutorial dal titolo “Esplorare pratiche partecipative di creazione di conoscenza per rafforzare l’attaccamento della società all’Oceano”, mentre Cristina Romera Castillo (Instituto de Ciencias del Mar-CSIC) terrà una presentazione su “Come convincere le persone che non hanno familiarità con l’oceano a preoccuparsi della sua conservazione “

07.06.2023 Convegno Unione Geografica Internazionale, Università Milano Bicocca, dove la mostra sarà visitabile nella sala convegni principale, e richiamata dalle sessioni “Territorializzare l’Alto Mare. Mappatura socio-culturale dell’interazione tra l’uomo e l’Oceano” (#20) a cura di Chiara Certoma’ e Luisa Galgani con la partecipazione di Federico Fornaro su “Insight from the Oceanic Sailing”, e la presentazione dell’opera di Certomà, Fornaro e Lupinacci dal titolo ““Restare con il problema” nell’Oceano. Sulla plastisfera come formazione ecologica ibrida dello Chthulucene” (nella sessione 22).

31.08.2023 Royal Geographical Society con IGB Conference, Londra (video di presentazione), le immagini saranno esposte durante la sessione “Blue Hauntologies and Spectral Seas”, organizzata da Rapti Siriwardane-de Zoysa e Iqbal Hafizhul Lisan, dove Certoma e presenterà il suao lavoro.

Dal 15.06 al 15.12.2023 l’esposizione sarà allestita presso la Lega Navale Italiana ad Anzio – Roma, dove il progetto partecipativo “SeaPaCS – Participatory Citizen Science against marine pollution”, in negoziazione con il progetto UE IMPETUS, è gestito da Certomà, Galgani e Fornaro.

Dal 15.01.2024 in poi la mostra “Esplorazioni nella Plastisfera” avrà sede stabilmente presso il Dipartimento ESOMAS dell’Università di Torino.(24/05/2023-ITL/ITNET)

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