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ITALIANI ALL'ESTERO - ITALIA /SVIZZERA - PRES. MATTARELLA INCONTRA RICERCATORI, STUDENTI E DOCENTI ITALIANI...E NON SOLO... DEL POLITECNICO DI ZURIGO

(2022-11-30)

  "Sin dall’inizio dello scorso Millennio, le Università sono state alla base e alle fondamenta dell’Europa, offrendo un tessuto connettivo e favorendo una prima forma di integrazione nell’ambito di quella che veniva chiamata respublica literaria che per secoli ha unito i migliori spiriti del continente.
Nelle Università, infatti, si incontravano, discutevano e costruivano teorie, persone, docenti e studenti di ogni parte d’Europa, dibattendo spesso con margini più ampi di quelli previsti dagli stessi ordinamenti dell’epoca, e lo facevano in nome della libertà della cultura." Lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della visita
assieme  al Presidente della Confederazione Elvetica Ignazio Cassis, al Politecnico Federale di Zurigo, dove studiano 1200 italiani tra ricercatori, studenti, oltre a  27 docenti.

"Oggi, qui a Zurigo, una folta presenza di studenti, ricercatori e docenti italiani rispecchia la ricchezza della collaborazione scientifica e tecnologica fra la Svizzera e l’Italia, una delle dimensioni più rilevanti del nostro partenariato bilaterale.
Una collaborazione che si inserisce pienamente nel più ampio contesto europeo e contribuisce allo sviluppo economico e al progresso civile e sociale del nostro continente, grazie anche alla preziosa partecipazione delle università svizzere ai programmi europei nel settore della ricerca e della formazione, come Orizzonte Europa e Erasmus+; e mi auguro che possa tornare ad essere una partecipazione a pieno titolo" ha auspicato il Presidente della Repubblica italiana.

Cari studenti,

lo scambio di idee e l’incontro con giovani provenienti da diversi Paesi europei favorisce la formazione di un’autentica coscienza critica e mette in comune le esperienze.

Democrazia e libertà - valori essenziali per tutti i popoli europei - hanno bisogno del sapere che le università alimentano.

Non possono rinunciare al confronto delle idee e delle conoscenze che dalle università trae origine e trova impulso.

Non possono fare a meno della ricerca e delle scienze – preziose e fondamentali - e nel contempo della cultura delle idee, necessaria per governare le tecniche, per coglierne l’impatto sull’organizzazione delle società e sui diritti, per accrescerne le ricadute positive in termini di sviluppo. Tematiche poc’anzi sottolineate dal Presidente Ignazio Cassis.

In questo senso, l’attenzione riservata dal Politecnico all’insegnamento - accanto alle materie propriamente scientifiche - delle discipline umanistiche riveste grande valore e rispecchia un’attenzione rivolta all’essere umano nella sua complessità.

La evocano bene le parole utilizzate, oltre centocinquant’anni fa, da Francesco De Sanctis nella sua prima prolusione come professore di letteratura italiana in questo ateneo. Già ricordato poc’anzi.

Parole che tutti ben conosciamo, nella sua targa marmorea posta all’ingresso di questa sala. Che vorrei ripetere: “Oltre l’ingegnere vi è in voi il cittadino, lo scienziato, l’artista... Prima di essere ingegneri voi siete uomini”.

È questo un pensiero che acquista ancora maggiore rilievo nella terra dove vissero e operarono Rousseau e Pestalozzi, due personalità che credettero nel ruolo fondamentale dell’istruzione per migliorare l’uomo, e che - ne sono certo - definisce la vostra esperienza in questo prestigioso ateneo.

Si tratta di una prospettiva appassionante. La persona costituisce l’elemento di raccordo tra le varie discipline.
Grazie alla centralità della persona e dei suoi valori, i diversi rami della scienza ritrovano il senso di procedere assieme, ampliando i rispettivi orizzonti. E completandoli.
Perché, come sosteneva Albert Einstein, “la grande ricerca scientifica, come l’arte, è autobiografia della specie umana, cioè storia e approfondimento di noi stessi”.
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Il Politecnico federale (ETH) è uno dei più importanti centri universitari di ricerca al mondo.

Al Presidente  Mattarella sono stati presentati gruppi di lavoro di ricercatori italiani che si occupano di innovazione e imprenditorialità in vari campi. Sono stati, poi, illustrati alcuni progetti del Gruppo di bioingegneria del Politecnico di Zurigo.  (30/11/2022-ITL/ITNET)

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