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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - PAGLIARO (PRES. PATRONATO INCA):" ASSIEME A ITALIANI ALL'ESTERO CON RINNOVATA CAPACITA' ASCOLTO. DALLA RASSEGNAZIONE ALLA VOGLIA DI PARTECIPARE"

(2022-09-10)

  "Prima della pausa estiva siamo stati a Londra, Bruxelles e Parigi.  Nei giorni scorsi in Tunisia (http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=71873) ed ora in Svizzera (vedi:http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=71991).
Presto ci recheremo in Austria, più avanti in Romania ed entro il mese di novembre saremo anche in Australia.
Stiamo riprendendo i contatti  in presenza con le sedi all'estero dopo due anni di riunioni in video che, nonostante il grande lavoro portato avanti a sostegno delle comunità italiane nel mondo, si è comunque rivelato un limite sul fronte organizzativo. Per cui siamo impegnati in una fase di riorganizzazione e implementazione delle sedi del Patronato all'estero, che ci permetterà di  ripartire con una grinta adeguata alle criticità che gli italiani stanno vivendo ovunque, in Italia come all'estero" dichiara il Presidente del Patronato INCA CGIL ad Italiannetwork-Italialavorotv al rientro dalla Svizzera, italiana e francese, ma in procinto di ripartire con una delegazione di Patronato INCA e CGIL per il Regno Unito.

D. Presidente, in Tunisia si è amplificata la platea degli assistiti. Ritiene che possa crescere ulteriormente in considerazione delle condizioni di vita locali economicamente più favorevoli rispetto all'Italia ?

Pres. INCA PAGLIARO-  "La Tunisia è un Paese per noi molto importante e significativo perché  non solo vede la presenza degli emigrati italiani ma anche di numerosi tunisini che hanno lavorato in Italia, così come d'altra parte è avvenuto in  Senegal, Marocco, Romania, Albania, ed in altri Paesi dove siamo presenti. Ricordo, a tal proposito, che il Patronato ha seguito fin dalla sua nascita gli italiani nei paesi di emigrazione, ereditando così  un'ampia rete  di presenze all'estero, in ben 27 paesi. Praticamente siamo in tutta Europa, oltre che in Australia e nelle Americhe, dal Nord all'America Latina e da ormai da diversi anni siamo presenti anche in Africa.
In Nord Africa, come lei accennava, esiste una comunità italiana che ha storiche radici, riverdita negli ultimi decenni da altri arrivi. Sono, inoltre, molti i pensionati che hanno deciso di trasferirsi, nello specifico in Tunisia, per il costo della vita decisamente più basso e la vicinanza all'Italia. Una tendenza che è ancora in atto, anche se ha subito rallentamenti, dovuti sostanzialmente all'incertezza politica che vive quel Paese. Però, c'è una tendenza diffusa !.

La Tunisia  è un'area geografica dove coesistono flussi migratori in mobilita' in entrambi i sensi e questo ci ha portato a confrontarci con l'UGTT, il sindacato locale di riferimento, con il quale esiste un'importante collaborazione.  E con la nostra ultima visita abbiamo, per certi aspetti, riconfermato questo patto di collaborazione, che vede validamente impegnata la nostra struttura in un  Paese dove esistono contraddizioni figlie del tempo che stiamo vivendo. Da un lato, infatti, la Tunisia risente della crisi sociale ed economica, dall'altro si aggiungono i  timori per un'amplificazione  degli effetti del conflitto russo-ucraino che incide soprattutto sui beni di prima necessità importati proprio da quei territori. Sono argomenti che irrompono nell' agenda politica di quel Paese e delle stesse organizzazioni  sindacali.

Con le nostre strutture siamo, naturalmente, a disposizione dei lavoratori e pensionati per affrontare criticità di ordine tecnico relativo, ad esempio, alle  prestazioni previdenziali della comunità tunisina emigrata nel nostro Paese, che ha lavorato prevalentemente nel settore della pesca e dell'agricoltura. Si tratta di lavoratori che spesso hanno difficoltà ad intercettarle perché  l'istituto previdenziale tunisino, ad oggi, ha difficoltà di comunicazione sul piano tecnologico con l'omologo italiano. E noi facciamo del nostro meglio per aiutarli."

D. Accennava prima alla vostra visita nel Regno Unito ed al ritorno nei prossimi giorni. Ci sono nell'immediato ulteriori sviluppi... ?

Pres. INCA PAGLIARO - All'inizio di luglio abbiamo avuto l'opportunità' di confrontarci con le nostre sedi nel Regno Unito. Ed  è stata anche l'occasione per rinnovare la Presidenza dell'INCA in UK nella persona di Anna Maria Bilato, componente del Collegio di Presidenza e responsabile della Previdenza. Torneremo, invece,  il prossimo 12 Settembre  per un'iniziativa dedicata ai giovani alla presenza del Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini.

A questo proposito, vorrei sottolineare la grande sensibilità della CGIL nazionale  verso i temi dell'emigrazione italiana. Tant'è che prima della pandemia, l'INCA si era resa  protagonista di un incontro con i giovani a Bruxelles, nel Gennaio del 2020, a cui altri sarebbero dovuti seguire, ma il COVID ne ha impedito, purtroppo, l'organizzazione.  Ora ci sono le condizioni per darle una continuità.
A tal proposito, vorrei sottolineare che l'Inca è una struttura dalla grande capacità di ascolto e la presenza del nostro Segretario generale nell'incontro con la comunità italiana del Regno Unito ritengo sia un elemento qualificante per la nostra attività oltre che per altre importanti  ragioni. Una delle quali è l'impegno costante verso l'emigrazione:  uno dei temi, purtroppo, sempre trascurato dalla politica italiana.
E' vero l'emigrazione italiana oggi ha connotazioni diverse rispetto al passato e, probabilmente, esiste una percentuale di persone che decide di emigrare per libera scelta, ma spesso l'emigrazione è in alcune aree dell'Italia l'unica condizione per poter realizzare il proprio futuro in un Paese diverso dall'Italia. E non si tratta certo di poche persone, ma di numeri importanti:  ben 129.000 individui o giu' di li'  lasciano ogni anno l'Italia. Molti, però, non si rendono pienamente conto degli effetti negativi di questa emorragia sul tessuto sociale, economico, mentre  è come se venisse meno ogni anno, in termini di risorse umane, una città come Bergamo, Pescara o Siracusa.  Neanche la pandemia è riuscita a frenarla ! Anche nel 2020, anno in cui eravamo in preda al Covid, in pieno lock down sono stati 109.000 gli italiani emigrati. Moltissimi i giovani !. 
Un elemento significativo, che dovrebbe far riflettere la politica italiana:  perché ad andar via non sono solo le  le energie migliori, i giovani con una laurea sotto il braccio, ma anche persone non laureate espulse dai cicli produttivi, insieme a risorse specializzate e giovani che non sono nemmeno riusciti ad entrare nel mondo del lavoro.

Come dovrebbe far riflettere il fatto che  l'emigrazione in passato interessava prevalentemente il Sud. Oggi 7 cittadini italiani su 10 che decidono di emigrare provengono dal centro nord. Ciò è fortemente indicativo dell'esistenza di un problema nel mercato del lavoro italiano.  E va da sé che oggi puoi  anche essere un giovane laureato, brillante,  ma l'ingresso nel mondo del lavoro risulta  difficile. Spesso si tratta di lavoro precario. Spesso ti chiedono una partita IVA fittizia e le retribuzioni si aggirano intorno ai 700-800 euro al mese.
Credo che questi siano elementi su cui la politica dovrebbe riflettere e credo che facciamo bene, come organizzazione sindacale, a voler ascoltare direttamente dai protagonisti quelle che sono le ragioni e le motivazioni per cui si decide di emigrare.

Perchè Londra,  nonostante la Brexit che ha decisamente complicato la vita agli emigrati ? Perché il Regno Unito resta il primo Paese scelto dagli italiani, cui segue la Germania. Sono questi i motivi dell'iniziativa del 12 settembre che ci induce a prestare particolare attenzione ad un fenomeno che ha una complessità di fondo legata al nostro mercato del lavoro, di cui vale la pena occuparsene per chi è emigrato e per chi è in procinto di farlo o chi ritiene che sia indispensabile farlo per avere un futuro lavorativo dignitoso ."

D. Anche nel Regno Unito avrete l'opportunità' di incontrare i sindacati locali ?

Pres. INCA PAGLIARO - "Il 13 settembre il Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini è stato invitato a partecipare al Congresso del TUC - l'Unione che rappresenta be 48 sindacati del Regno Unito, con cui  i rapporti sono improntati ad una reciproca condivisione e collaborazione"

D.  Una stagione intensa che culminerà con la visita in Australia ?

Pres. INCA PAGLIARO - Si, se consideriamo gli altri appuntamenti che ci verranno, prima dell'impegno al di là dell'Oceano, saremo il 26 e 27 Settembre in Austria ed il 28 e 29 Settembre in Romania. Impegni importanti in quanto prevedono anche l'insediamento di due nuovi Presidenti.

Infine, nel prossimo mese di Novembre si svolgerà dal 15 al 23, la visita di una delegazione INCA e CGIL per incontrare in presenza gli esponenti dei nostri Uffici dell'Inca Australia. Contestualmente,però,  è prevista la partecipazione ai lavori del congresso del Sindacato Mondiale a Melbourne. Sarà, quindi, una delegazione più numerosa a partire per l'Australia e sarà per noi un'ottima occasione per concludere  il 2022 con un lavoro significativo ed importante, con il varo di alcune  importanti iniziative  all'estero.

Ovviamente, non perdiamo di vista la situazione nel nostro Paese, dove esiste una condizione sociale preoccupante. E' quanto emerge anche dal confronto con le persone che si rivolgono ai nostri uffici e che vivono spesso  condizioni
socio-economiche difficili a causa dei forti rincari dovuti all'incremento dei costi dell'energia, e non solo. Lavoratori  le cui famiglie temono fortemente l'incertezza del domani. Se non ci saranno risposte adeguate nascerà più di un problema a motivo della  situazione che stiamo quotidianamente vivendo, in cui la spinta inflativa và oltre l'8%. Credo che questi saranno gli elementi con i quali saremo costretti a misurarci. L'INCA, naturalmente, è disponibile a contribuire, come nel periodo della pandemia,  qualora la politica ed il governo decidano di costruire strumenti di tutela e renderli fruibili, ma la situazione non si presenta di  certo ottimale per una ripresa."

D.  Con i poteri del Governo di ordinaria amministrazione gli importanti Tavoli di Lavoro aperti poco prima dell'indizione delle elezioni politiche su numerosi temi occupazionali, previdenziali ed assistenziali sono saltati. Quali gli effetti che rilevate nel contatto con gli assistiti ?

Pres. INCA PAGLIARO - "E' chiaro che il governo Draghi è ad oggi depotenziato sul piano politico e quindi i Tavoli, se saranno riaperti, lo saranno dopo il 25 Settembre,e  probabilmente anche dopo Ottobre, quando ci sarà il nuovo governo che dovrà affrontare tutte queste criticità. Noi, intanto, auspichiamo che ci sia una partecipazione al voto ! E lo dico perché in un Paese dove un cittadino su due non si reca a votare probabilmente c'è un problema di fondo: una democrazia in sofferenza.  Di qui l'appello della CGIL e dell'INCA (vedi Appello al voto:http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=71992) anche agli italiani all'estero perché vadano a votare".

Da parte nostra, come Patronato INCA e Sindacato CGIL, c'è un'intensa attività che coinvolge anche in vista del  Congresso, tutti i quadri, le delegazioni con una serie di assemblee che ci portano nei luoghi di lavoro e nelle camere del lavoro per parlare dei temi dello sviluppo del Paese.
Dall'Assemblea Nazionale di Bologna delle delegate/i  intendiamo lanciare, il prossimo 14, settembre un segnale alla politica perché si determini una capacità nuova di azione nel Paese attraverso politiche progressiste in grado di superare questa fase complicata. Ed al tempo stesso alle persone, ai cittadini, perché si superi il tempo della sfiducia, della rassegnazione, trasformandola in voglia di partecipazione senza dare nulla per scontato, ma pronti ad affrontare le sfide che il futuro riserva." (10/09/2022.M.F.-ITL/ITNET)

aggiornamento:
L' incontro del Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini con la comunità' italiana e' stato rinviato in conseguenza della morte della Regina Elisabetta IIa.  L'incontro sarà' riprogrammato non  appena possibile (ITL/ITNET)

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