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ITALIANI ALL'ESTERO RIFORMA COMITES E CGIE AL CQIE- SEN.MICHELONI(PD/ESTERO): "CONCRETO REALISMO A FRONTE LARGHISSIMA INTESA SOPPRESSIONE COLLEGIO ESTERO.ASSICURARE CGIE DI "ALTO PROFILO ISTITUZIONALE""

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  Riforma dei Comites e del CGIE al Centro dell’incontro del Comitato delle Questioni degli Italiani all’estero di mercoledi’ 19 giugno in Senato e di un'intervista di Italialavorotv/Italiannetwork al suo Presidente, il Sen. Claudio Micheloni

“Si è trattato di una  riunione preparatoria all’Assemblea plenaria del CGIE della prossima settimana alla quale il Comitato del Senato parteciperà” spiega il sen. Micheloni, aggiungendo “Il tema comunque lo affronteremo con lo stesso Comitato di Presidenza del CGIE nel corso della prossima audizione alla vigilia dell’apertura dei lavori dell’Assemblea.” “Il rinnovo della legge – sottolinea il Presidente del CQIE – è per il Comitato un punto fermo, ma qualunque sia l’iter legislativo – ovvero ci sia la vecchia o la nuova legge - non approveremo un altro decreto di rinvio. Dunque , per noi, nel 2014 si dovrà votare !  Il nostro auspicio, però,  è  che nel frattempo si  rinnovi questo organismo“ 

“Partiremo dal testo approvato in Senato nella scorsa legislatura perchè quel testo ha una corsia preferenziale,  guadagnando così molto tempo nell’iter procedurale”.
Ammette, comunque, l’esponente del PD “Quel testo non ha soddisfatto nessuno, né l’opposizione, né la maggioranza, però è un’ottima base per proporre alcuni aggiustamenti. “
Poi, aggiunge “il vero problema che affronterò nel parlare del CGIE è che è ora che  ci si renda conto della realtà” E spiega “E’ in atto un lavoro di riforma costituzionale e nel giudicare che queste riforme non andranno in porto mi sembra che si voglia giocare al lotto e non fare politica, perché  le azioni per le riforme costituzionali sono in atto.”
Micheloni ripercorre, quindi, per sommi capi il cammino delle riforme nell’ottica degli italiani all’estero: dal luglio 2012 nell’Aula del Senato c’è stato un primo voto che ha salvato in un’ipotetica riforma costituzionale solo 8 deputati ed azzerato i senatori previsti dall’attuale legge costituzionale.
In seguito, il documento dei saggi, nominati dal Presidente della Repubblica, praticamente ha eliminato il collegio estero.
Infine, le indiscrezioni che emergono in questi primi giorni di lavoro del gruppo dei 35/42 saggi dicono che c’è una larghissima intesa per sopprimere il Collegio Estero.”

Chi segue la mia attività parlamentare sa che già nel 2006,  già due mesi dopo le elezione avevo detto  “qui appena possono cancellano la Circoscrizione Estero. Ebbene, ora si stanno realizzando quelle condizioni.”

“Noi faremo di tutto per evitare questa conclusione – assicura il Presidente del CQIE -  e come Comitato annunceremo la prossima settimana alcune azioni in questo senso. Però dobbiamo soprattutto operare, purtroppo, come se ciò dovesse avvenire purtroppo. Ed allora è necessario assicurare un Consiglio Generale di “alto profilo” istituzionale, com’era definito dalla legge votata dal Senato due anni fa.
E di ciò – stigmatizza il senatore Micheloni - o se ne prende atto o si fa un altro mestiere, diverso dalla politica per gli italiani all’estero, e si difendono altri interessi.”... (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=14109). (M.F. 20/06/2013-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2013-06-19 00:06)

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