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ITALIANI ALL'ESTERO - RIFORMA COMITES E CGIE AL CQIE- SEN.MICHELONI(PD/ESTERO): "CONCRETO REALISMO A FRONTE LARGHISSIMA INTESA SOPPRESSIONE COLLEGIO ESTERO.ASSICURARE CGIE DI "ALTO PROFILO ISTITUZIONALE""
(2013-06-20)
Riforma dei Comites e del CGIE al Centro dell?incontro del Comitato delle Questioni degli Italiani all?estero di mercoledi? 19 giugno in Senato e di una video intervista di Italialavorotv/Italiannetwork al suo Presidente, il Sen. Claudio Micheloni (vedi: http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=1509) .
?Si ? trattato di una riunione preparatoria all?Assemblea plenaria del CGIE della prossima settimana alla quale il Comitato del Senato parteciper?? spiega il sen. Micheloni, aggiungendo ?Il tema comunque lo affronteremo con lo stesso Comitato di Presidenza del CGIE nel corso della prossima audizione alla vigilia dell?apertura dei lavori dell?Assemblea.? ?Il rinnovo della legge ? sottolinea il Presidente del CQIE ? ? per il Comitato un punto fermo, ma qualunque sia l?iter legislativo ? ovvero ci sia la vecchia o la nuova legge - non approveremo un altro decreto di rinvio. Dunque , per noi, nel 2014 si dovr? votare ! Il nostro auspicio, per?, ? che nel frattempo si rinnovi questo organismo?
?Partiremo dal testo approvato in Senato nella scorsa legislatura perch? quel testo ha una corsia preferenziale, guadagnando cos? molto tempo nell?iter procedurale?. Ammette, comunque, l?esponente del PD ?Quel testo non ha soddisfatto nessuno, n? l?opposizione, n? la maggioranza, per? ? un?ottima base per proporre alcuni aggiustamenti. ? Poi, aggiunge ?il vero problema che affronter? nel parlare del CGIE ? che ? ora che ci si renda conto della realt?? E spiega ?E? in atto un lavoro di riforma costituzionale e nel giudicare che queste riforme non andranno in porto mi sembra che si voglia giocare al lotto e non fare politica, perch? le azioni per le riforme costituzionali sono in atto.? Micheloni ripercorre, quindi, per sommi capi il cammino delle riforme nell?ottica degli italiani all?estero: dal luglio 2012 nell?Aula del Senato c?? stato un primo voto che ha salvato in un?ipotetica riforma costituzionale solo 8 deputati ed azzerato i senatori previsti dall?attuale legge costituzionale. In seguito, il documento dei saggi, nominati dal Presidente della Repubblica, praticamente ha eliminato il collegio estero. Infine, le indiscrezioni che emergono in questi primi giorni di lavoro del gruppo dei 35/42 saggi dicono che c?? una larghissima intesa per sopprimere il Collegio Estero.?
Chi segue la mia attivit? parlamentare sa che gi? nel 2006, gi? due mesi dopo le elezione avevo detto ?qui appena possono cancellano la Circoscrizione Estero. Ebbene, ora si stanno realizzando quelle condizioni.?
?Noi faremo di tutto per evitare questa conclusione ? assicura il Presidente del CQIE - e come Comitato annunceremo la prossima settimana alcune azioni in questo senso. Per? dobbiamo soprattutto operare, purtroppo, come se ci? dovesse avvenire purtroppo. Ed allora ? necessario assicurare un Consiglio Generale di ?alto profilo? istituzionale, com?era definito dalla legge votata dal Senato due anni fa. E di ci? ? stigmatizza il senatore Micheloni - o se ne prende atto o si fa un altro mestiere, diverso dalla politica per gli italiani all?estero, e si difendono altri interessi.?
Dunque, ripartiamo da quel testo per motivi di tempo, dopodich? su quel testo ? chiederemo marted? al Comitato di Presidenza del CGIE ? di presentarci l?opinione su quel testo alla luce della realt? politica che stiamo vivendo in questi giorni?.
Quanto ai Comites, per Micheloni ?voler difendere separatamente le due leggi per le due istituzioni strettamente collegate, significa non voler guardare avanti ma indietro. Mentre la reat? ? che si tratta di organismi di rappresentanza interdipendenti. Per cui ? chiarisce - basta un?unica legge che li metta in un rapporto di logica interdipendenza amministrativa e politica?.
Tuttavia, ? impossibile ignorare la levata di scudi nei confronti del ddl approvato da Senato, tanto da registrare il coalizzarsi fra destra e sinistra nell?opposizione al testo e da parte di tutto o quasi il mondo dell?emigrazione. Qual ?, inoltre, il clima del Comitato al Senato oggi, a due anni di distanza dall?approvazione di quel testo di riforma ?
?Un clima estremamente positivo e costruttivo? per il suo Presidente, che si dichiara ?Soddisfatto del Comitato, dove c?? una volont? di lavorare che ? assolutamente evidente? Ed ancora ?Una disponibilit? di tutti i colleghi che vogliono impegnarsi? Quindi, afferma ?Non vedo alcuna alzata di scudi e credo che lavoreremo in grande sintonia e spirito unitario?. D?altra parte, mi auguro che ci sia una presa di coscienza della realt? nella rappresentanza dell?emigrazione. Per? la realt? ? tale che o uno ne prende atto oppure fa finta di non vederla ed ognuno si assume la propria responsabilit??. Pwer cui ?di questo non sono per nulla preoccupato?.
Quanto alle sollecitazioni che vengono dai Comites e dalle comunit? all?estero su un?estensione della rappresentanza a livello locale: maggior numero di Comites e maggiori poteri da parte dei Comites. Non tutti sono d?accordo sul fatto che con il testo di legge approvato in Senato si desse loro maggior sostanza e poteri ?.
?Bisogna sapere di cosa parliamo, risponde il Presidente del CQIE, se noi pensiamo al fatto che i Comites possano essere un sostituto delle Agenzie consolari, dei Consolati, od un centro amministrativo, non siamo nella realt?. I servizi consolari devono essere garantiti da una rete consolare, anche se diversa da quella che abbiamo oggi. E su questo aspetto abbiamo messo in cantiere un altro lavoro?.
In buona sostanza, afferma il Sen.Micheloni ?I Comites devono avere una funzione all?interno dei Consolati e della rete diplomatica e possono essere interlocutori solo dell?amministrazione italiana. Laddove abbiamo gradi di integrazione significativa, come in Europa, presentiamo i Comites alle autorit? locali e sono ricevuti con estrema cortesia, gentilezza e disponibilit? e vengono anche consultati, ma le autorit? straniere ci ricordano che per loro i Comites sono un?associazione come un'altra, perch? nessun Paese al mondo ha il diritto di legiferare su territorio altrui. Questa ? la realt?, tutto il resto ? sogno !?.
Tuttavia, l?esponente del PD sottolinea ?La riforma dei Comites che fu realizzata in passato e che non ci ha soddisfatto come opposizione in quantp aallora prevedevamo un ruolo molto pi? incisivo nei confronti dei Consolati ? uno dei punti che mi propongo di riattivare nella riforma della legge.? Ma Micheloni ? chiaro:?Immaginare che ci siano pi? Comites di quelli odierni significa sognare ad occhi aperti. L?importante ? non avere tanti Comites ma avere Comites che abbiano un senso ed una funzione.?
In conclusione ?Credo che gli italiani all?estero debbano fare lo stesso sforzo degli italiani in Italia: tornare alla visione di uno Stato che funzioni, di istituzioni che abbiano un senso per la collettivit? che deve essere rappresentata e non per chi vive all?interno di queste istituzioni?.(M.F. 20/06/2013-ITL/ITNET)
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