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FORMAZIONE - ITALIANI ALL'ESTERO - RIFORMA SISTEMA LINGUA E CULTURA: A COLLOQUIO CON MASSIMO MARI RESPONSABILE ESTERO FLC: ):"NECESSITA' RIFORMA DI SISTEMA: AGENZIA E TAVOLO DI LAVORO E IMMEDIATO RIENTRO TAGLI ENTI GESTORI

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  Il futuro della scuola italiana all'estero:  è l’argomento sul quale la CGIL, con il suo Dipartimento Politiche Globali e la FLC, la federazione dei Lavoratori della Conoscenza della CGIL hanno espresso le proprie linee di politica cultura italiana all’estero (vedi:  http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=33607).

Il Documento firmato, rispettivamente,  da Claudio Sorrentino (Italiani all’estero) e da Massimo Mari (Estero FLC), sottolinea come la politica estera italiana debba investire attraverso la politica culturale  con una incisiva promozione della lingua e cultura italiana all’estero nell’ambito di “una nuova governance pubblica che definisca regole anche per altri soggetti che vi partecipano”, come afferma Massimo Mari ad Italialavorotv/Italiannetwork.

“Ad oggi – afferma Mari - gli interventi pubblici sono del 20%. Riteniamo che anche il restante 80% debba rientrare nel sistema integrato, dove pubblico e privato convivono sotto regole ben precise. Questo significa sostanzialmente investire risorse finanziarie e  risorse umane e legare questo tipo di intervento al nostro sistema scolastico formativo nazionale”.

Inoltre, fa presente l’esponente della FLC “Riteniamo che d'entro questo quadro debbano essere riscritte regole che possano far sviluppare ulteriormente questo nostro patrimonio per rilanciare ....“Naturalmente siamo contrari ad una logica di tagli lineari secchi....,chiediamo al Governo che si cambi direzione, avviando nel contempo un processo di razionalizzazione nei confronti del settore”.

Ripensamento totale cosa vuol dire per il settore ?
“Che l'intero sistema deve essere riformato. La legge 153 del '71, che aveva legiferato sul sistema dei corsi di lingua e cultura all'estero, spiega Mari, è superata perchè era pensata esclusivamente per interventi a sostegno dell'emigrazione di allora. Riteniamo che bisogna fare un passo avanti, cioè ....

Preparazione dei docenti e partecipazione dei docenti nell'ambito di un sistema integrato nel contesto estero come avverrebbe ?
“Potrebbe essere preso dal personale in Italia che ha esperienza nell'ambito dell'insegnamento per stranieri”  “è un contesto nel quale abbiamo una grandissima esperienza.” Inoltre “Si dovrebbero prevedere corsi di aggiornamento...

Nel documento si parla di Governance pubblica con Enti gestori che abbiano un ruolo sussidiario cosa vuol dire ?
“ Gli enti formativi anche in Italia possono contribuire - lo prevede la stessa Costituzione - alla formazione, l'importante è che ciò avvenga all’interno di regole ben precise, ossia che prevedano gli standard formativi e didattici da un lato e garantiscano alunni e personale” afferma Mari...

Parla di Sistema Scolastico italiano all'estero ma in questo Sistema mancano le scuole professionali ?
Quello italiano è un Sistema particolare. Le vere e proprie scuole italiane sono solo 7 in tutto il mondo e salvo le scuole di Addis Abeba e la scuola di Asmara, che hanno istituti tecnici e professionali, uno per geometri e l'altro istituto tecnico professionale, gli altri sono licei, in particolare scientifici. Accanto a queste esiste

Un intervento di sistema comporta oneri considerevoli, soprattutto in questo momento storico, come si prefigura in termini temporali questo intervento ?
“Una riforma del genere non si fa in tempi brevi. Dobbiamo cominciare a discuterne in Parlamento e vedere che tipo di intervento si intenda realizzare. ...

Avete esternato queste preoccupazioni all'attuale Governo ?
“ Lo abbiamo fatto in maniera non ufficiale. Lo facciamo ora con questo documento

L'Assemblea del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, che si terrà nel mese di febbraio,  vi vedrà presenti e partecipi su questo aspetto ?
“Il documento verrà inviato anche al CGIE. Poi se ci chiameranno all'Assemblea diremo qual'è la nostra posizione...

Ma la vostra è una posizione unitaria o viene avanzata dalla CGIL ?
“Abbiamo ritenuto di avviarla come discussione  da offrire a tutti anche alle altre parti sociali. Un elemento di contributo e, a mio modo di vedere, considerando che CISL e UIL hanno posizioni più o meno analoghe, con qualche piccola sfumatura che ci sta sempre nelle cose, penso che si arriverà ad una posizione unitaria da parte delle organizzazioni sindacali confederali.” (ampio abstract : http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=33632 . (13/02/2012-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2012-02-13 00:02)

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