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IMMIGRAZIONE - CONVEGNO UIL - VISENTINI(SEGR.CONF.CES): INCREMENTO MORTI DOVUTO A FINE OPERAZIONE SALVATAGGIO MARE NOSTRUM". RIAVVIO OPERAZIONE COMPETENZA SINGOLI STATI"

(2015-04-23)

  Intervenendo al convegno Confronto e proposte  su “Com’è cambiata la natura dei flussi d’ingresso a causa della crisi economica e dell’emergenza africana” promosso dal Coord. Nazionale Dip. Politiche Migratorie della UIL, Luca Visentini, Segr. Confederale CES,  ha denunciato l'incremento dell'attività da parte delle organizzazioni criminali nel Mediterraneo, ma ha anche sottolineato come si sia passati da un uguale numero di partenze  dalle coste africane rispetto al passato ad un incremento del numero di morti, dovuto  alla fine dell'operazione  Mare Nostrum decretata dal governo italiano.

“In assenza di una politica di  ‘ricerca e salvataggio’ gli arrivi sono gli stessi di prima ma il numero di morti è  sensibilmente aumentato. D’altra parte,  i barconi commerciali non hanno gli strumenti per salvare le persone. Oggi nessuno fa ricerca come faceva in passato la Marina Italiana che si occupava sia di ricerca che di salvataggio. Frontex non può intervenire, il loro mandato giuridico non lo prevede e non hanno i mezzi. Ora  queste operazioni sono affidate a privati,” ha  puntualizzato Visentini auspicando la ripresa di Mare Nostrum con l’intervento della Marina e sottolineando come la responsabilità  di riavviare  questa operazione non sia di competenza dell’UE ma sia in mano ai singoli  Stati.

Visentini ha altresì ribadito la necessità di istituire una polizia internazionale per colpire  gli scafisti sul campo e,  sempre nei paesi d’origine, di creare corridoi umanitari  dove sia possibile anche  esaminare le richieste dei richiedenti asilo. “In Libia ora è difficile ma esistono punti dove si possono realizzare,” ha osservato Visentini. Altrettanto importante per il Segretario Conf. Ces, una giusta ridistribuzione dei migranti perché non tutti i paesi fanno quello che fanno la Germania e l’Austria. “Alcuni Stati come  quelli scandinavi e l’Olanda  si rifiutano persino di esaminare le richieste d’asilo, hanno dato solo alcune navi,” ha puntualizzato Visentini caldeggiando  delle modifiche al Trattato di Dublino ed affermando  come  al momento  si registri una maggiore disponibilità da parte dei  paesi dell’UE a rivederne alcune parti.

Visentini ha anche sollevato il problema di un’accoglienza dignitosa  che eviti al rifugiato attese di anni prima di arrivare ad avere il permesso, e dell’integrazione nella società e nel mercato del lavoro. “Ci  deve essere una parità di trattamento per quanto concerne il lavoro,” ha concluso il Segretario Conf. Ces.(23/04/2015-ITL/ITNET)

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