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DONNE E POLITICA - "DONNE E NUOVE SFIDE DEMOCRAZIA". TURCO (PRES. FONDAZ. IOTTI): "COMINCIAMO NOI DONNE A COSTRUIRE "TAVOLO CONVIVENZA TRA ASSOCIAZIONI DONNE". LIBRO SETTANT'ANNI DI LOTTE E CONQUISTE"

(2018-06-08)

  ‘Le donne e le nuove sfide della democrazia’  il tema al centro del convegno che si e’ svolto oggi a Roma: un momento di riflessione, organizzato dalla Fondazione Nilde Iotti, a cui hanno presto parte figure istituzionali, docenti, giornaliste.

La giornata si e’ aperta con la presentazione del libro ‘L'Italia e le donne - Settant’anni di lotte e di conquiste" (edizioni Donzelli). Un testo ricco di saggi scritti da studiose e protagoniste della politica italiana, che ripercorre le tappe principali del difficile cammino delle donne verso la partecipazione politica. Un cammino iniziato dal gruppo delle ventuno costituenti, che, pur appartenendo a schieramenti politici diversi, seppe introdurre nella Costituzione temi come l’uguaglianza, la famiglia, il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio, la parità salariale, l’accesso delle donne alle professioni impegnandosi in lotte che continuano ancora oggi.

Ad introdurre i lavori Livia Turco, Presidente della Fondazione Nilde Iotti, che si e’ subito soffermata sulla difficolta’ dell'attuale momento politico.
"L’Italia é protagonista di uno scenario inedito con la nascita del governo "giallo-verde" nato dal convergere di due forme di sovranismo e di populismo la cui iniziativa politica e’ stata tradotta nel "Contratto di Governo". Un programma - sottolinea Turco - basato su una cultura discriminatoria verso le diversità’ e le differenze culturali il cui emblema e’ la proposta dell’asilo nido gratuito solo per i bambini italiani. Un'ipotesi  arretrata di welfare che penalizza le donne e giovani, basata ancora una volta su interventi monetari a scapito di servizi; che esalta la maternita’ ma di fatto la penalizza attraverso una grave modifica della legge sulle dimissioni in bianco.

Una proposta, aggiunge l'esponente del PD, che aumentera’ le diseguaglianze con la flat tax, configurandosi come una redistribuzione che finirà con il favorire i ricchi. Che considera la disabilita’ un affare privato delle famiglie. Che propone un incerto reddito di cittadinanza cancellando l'esistente certo ed efficace reddito di inclusione. Solo per sottolineare gli aspetti che mi preoccupano di piu' e che mi sollecitano a dire a tutte noi ‘ragazze diamoci una mossa!’ “ ha esordito Livia Turco evidenziando come la Costituzione sia il pilastro indiscutibile della nostra convivenza e della nostra democrazia.

“Le donne devono avere la lucida consapevolezza che la cittadinanza sociale, civile e politica femminile affonda le sue radici nella Costituzione che e’ sia scudo che impedisce l’arretramento sul piano dei diritti acquisiti ma anche nutrimento per vincere le sfide del futuro come la lotta contro le diseguaglianze, le forme della nuova maternita’ e paternita’. La nostra Costituzione si riallaccia inoltre a ciò che rappresenta le piu’ pure tradizioni e lo storico e concreto interesse dell’Italia: il rispetto dei valori internazionali,” ha affermato Livia Turco precisando come la nostra Costituzione e cosi quella degli altri paesi europei scaturisca dalla tragedia dei conflitti mondiali frutto dell’esasperato nazionalismo e degli egoismi nazionali.

“La cittadinanza sociale e politica delle donne affonda le sue radici nella costruzione dell’Unione Europea a cui le donne hanno partecipato da protagoniste,” ha aggiunto Livia Turco sottolineando l’importanza di diffondere la Carta Europa dei Diritti Umani Fondamentali che sancisce che la parita’ tra uomini e donne deve essere assicurata in ogni campo.
“Dobbiamo utilizzare la Carta per imporre scelte di governo coerenti. Sara’ preziosa in questo tempo per contrastare la retorica e le politiche discriminatorie nei confronti degli immigrati e in cui e’ forte il rischio di arretramento della liberta’ femminile,” ha dichiarato Livia Turco, evidenziando le differenze tra una politica popolare e il populismo.

‘ Personalmente, ha dichiarato Turco, sono stata a scuola di una formidabile politica popolare, quella del PCI, e posso testimoniare quanto essa sia preziosa. Ovviamente oggi una politica popolare va reinventata. Non serve rimpiangere il passato ma dal passato dobbiamo imparare, cogliere gli elementi della ‘Vivente Lezione’ che esso contiene.

Il populismo si affida al rapporto diretto capo e popolo e si basa su una politica liquida e intende le istituzioni e la rappresentanza politica come ‘tribuna’ in cui agitare le proprie istanze anziche’ luogo in cui costruire politiche attraverso il dialogo e la mediazione. Vedremo come evolvono i due populismi e sovranismi che oggi governano l’Italia,” ha osservato Livia Turco, sottolineando la necessita’ di costruire una nuova rappresentanza europea mobilitando la societa’ civile europea, promuovendo un sentimento europeo, partiti politici europei e un’opinione pubblica europea.

“E’ necessario un risveglio della societa’ civile. La sinistra italiana ed europea deve impegnarsi in questa opera, dando all’unificazione europea un impeto ‘risorgimentale’ di rinascita culturale. Cio’ significa creare una societa’ della convivenza in cui le diverse culture possano fondersi in una sola cittadinanza. Oggi purtroppo non ci sono solo le diseguaglianze economiche ma e’ diffuso un impoverimento delle relazioni umane e culturali,” ha precisato Livia Turco menzionando il ruolo fondamentale delle donne per rilanciare e ripensare una politica di giustizia sociale, di innovazione culturale e di rinascita della democrazia.

“Di fronte al rischio di arretramento della condizione e della liberta’ femminile, dobbiamo definire in modo condiviso un 'Programma' su buona e piena occupazione, parita’ salariale, congedi parentali, servizi sociali, sostegni vari alla maternita’, lotta contro la violenza sessuale, riconoscimento dei diritti-doveri dei migranti. Sarebbe inoltre importante se le Regioni, i Comuni e le Municipalita’ promuovessero i Tavoli della Convivenza, luoghi di discussione , confronto e deliberazione in cui siedono associazioni di cittadini/e e di nuovi italiani per affrontare insieme i problemi della comunita’. Potremmo cominciare noi donne a costruire un Tavolo della Convivenza tra le diverse associazioni di donne,” ha concluso Livia Turco. (08/06/2018-L.G./ITL/ITNET)

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