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ITALIANI ALL'ESTERO - VENEZUELA - MIN.ALFANO (ESTERI): "DRAMMATICA EVOLUZIONE:"PIANO STRAORDINARIO ASSISTENZA" CONNAZIONALI. RAFFORZAMENTO RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE. IMPEGNO RECUPERO CREDITI IMPRESE"

(2017-05-17)

  Il Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, dopo essere intervenuto nell'Aula del Senato dando una visione complessiva dell'intervento a livello internazionale dell'Italia sulla situazione politica in Venezuela (vedi:http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=46430) , si è soffermato sull' "impegno del Governo italiano è rivolto anche alla tutela dei quasi 150.000 italiani residenti nel Paese che condividono le difficoltà e i pericoli della restante popolazione venezuelana. Pur nella consapevolezza delle difficoltà di raggiungere un numero così ampio di italiani, ben radicati nella realtà del Paese, stiamo cercando di fornire loro sostegno e assistenza, nonostante i margini di azione consentiti dal Governo venezuelano siano molto limitati. Mi riferisco - ad esempio - alla nostra disponibilità, purtroppo fino a oggi inascoltata dal Governo di Caracas, a inviare aiuti alimentari e farmaci per ovviare alla carenza di medicinali salvavita che esiste nel Paese.

Di fronte all'impoverimento che ha colpito i nostri connazionali, in particolare quelli delle classi medie e i pensionati, la Farnesina ha predisposto - su mia indicazione - un piano straordinario di assistenza ai gruppi di connazionali più vulnerabili del valore di un milione di euro; un piano che va a integrarsi ai fondi già disponibili quest'anno e che incrementa notevolmente i fondi erogati a favore dei connazionali bisognosi nel 2016, pari complessivamente a oltre 400.000 euro.

Abbiamo anche deciso di rafforzare le risorse umane della rete diplomatica-consolare che opera nel Paese. L'amministrazione centrale sta individuando alcuni funzionari da destinare primariamente al rafforzamento dei servizi consolari e all'assistenza alla comunità italiana in loco. Per rafforzare gli uffici preposti all'assistenza ai connazionali, abbiamo inoltre assunto di recente quattro impiegati a contratto locale, e cioè il massimo purtroppo consentito dall'attuale contingente contrattisti del nostro Ministero, fissato per legge. Tengo a sottolineare che si tratta di personale che opera in condizioni di disagio e rischio elevatissimo.

Per garantire al personale delle nostre sedi in Venezuela di lavorare in sicurezza, stiamo anche rafforzando il contingente dei Carabinieri presso il consolato generale di Caracas.
Nel corso degli ultimi nove mesi sono stati inoltre indirizzati numerosi interventi strutturali di rafforzamento della sicurezza dell'ambasciata, del consolato generale e dell'istituto di cultura a Caracas nonché del consolato a Maracaibo. Nei prossimi provvedimenti dovremo assicurare le risorse necessarie, la sicurezza e il personale sia in Venezuela sia nelle altre sedi.

Vorrei anche ricordare, onorevoli senatori, la questione dei crediti vantati dalle nostre aziende, alcune delle quali restano fortemente esposte in mancanza di pagamenti da parte delle autorità venezuelane. Le imprese italiane - ci tengo a sottolinearlo - non hanno abbandonato il Paese, e ciò nonostante il continuo deterioramento della situazione politica ed economica. Del resto, la presenza industriale italiana in Venezuela è di lunga tradizione e ha dato un importante contributo allo sviluppo del Paese, in particolare nel campo infrastrutturale ed energetico.
Le nostre imprese auspicano, però, il pagamento dei crediti che vantano per lavori svolti e che ammontano a circa 3 miliardi di euro. Continueremo, quindi, a sollevare il tema dei crediti delle nostre aziende con le autorità venezuelane ai massimi livelli. È importante che le aziende italiane vengano compensate per l'impegno profuso nel Paese in tutti questi anni di storica presenza.

Parallelamente, in linea con l'impegno assunto in quest'Aula nel gennaio scorso, stiamo continuando a impegnarci per approfondire, tra gli strumenti risarcitori previsti dalla legge, le modalità affinché tali crediti siano recuperati.

In conclusione, desidero assicurarvi che il Governo italiano continuerà a seguire con la massima attenzione e priorità la crisi in Venezuela. Lo dobbiamo a un Paese cui siamo legati da una storica e solida amicizia. Lo dobbiamo ai tanti cittadini italiani o di origine italiana che vi risiedono. Lo dobbiamo alle nostre imprese, che hanno dato un contributo decisivo alla costruzione del Paese. E non mancheremo di raccordarci con le iniziative che - sono certo - continuerete come Senato a promuovere, nella consapevolezza del ruolo importante che può svolgere il dialogo interparlamentare." (17/05/2017-ITL/ITNET)

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