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IMMIGRAZIONE - FONDAZIONE MIGRANTES: FESTIVAL DELLA MIGRAZIONE - BARBARI (PRES. PORTA APERTA):" DIAMO CONCRETEZZA ALLE IDEE EMERSE"
(2016-11-29)
Una risposta straordinaria quella della comunità modenese e non solo (diverse sono state le presenze da tutta Italia) al Festival della migrazione, la cui prima edizione si è conclusa domenica 27 novembre. Oltre 1500 persone sono intervenute ai sei convegni, hanno preso parte agli spettacoli organizzati per tutte e tre le serate del Festival (proiezione dei docufilm “Io sto con la sposa” e “Dream is reality” e il laboratorio afrobeat curato dal jazzista Guglielmo Pagnozzi al Vibra) e hanno visitato la mostra-installazione “Scappare la guerra” del fotografo Luigi Ottani nel chiostro del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore (che rimarrà aperta fino al 15 dicembre). Una partecipazione sorprenden-te che ha gremito le sedi scelte per ospitare la manifestazione (Teatro Tempio, aula convegno del Dipartimento di Giurisprudenza e Centro Famiglia di Nazareth) a testimonianza di come ci sia un forte interesse sul tema e una evidente necessità di approfondimento.
Luca Barbari, presidente di Porta Aperta, stila un bilancio e lancia una proposta: “Questa prima edi-zione del Festival è andata oltre le nostre previsioni: la risposta del pubblico è stata molto positiva e i contenuti sono stati di alto livello per tutte e tre le giornate. Ora cosa resta da fare? Dare concretezza alle tante idee emerse. Ecco perché lanciamo una proposta, nella scia di quanto detto sia dal vesco-vo di Modena, don Erio Castellucci, che del direttore di Fondazione Migrantes. Perego, in particolare ha invitato a dare un tetto ai migranti, anche attraverso la raccolta di disponibilità di case. Come Porta Aperta ci offriamo come garanti e sollecitiamo la grande generosità dei modenesi a mettere a dispo-sizione appartamenti e case sfitte per poter accogliere, con dignità e rispetto”.
Il tema scelto per questa prima edizione, promossa da Fondazione Migrantes, associazione Porta Aperta Onlus, Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e IntegriaMo, con il patrocinio di Regione Emilia -Romagna e Comune di Modena e il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è stato il “Diritto al viaggio: noi e loro” del quale si è parlato la prima giornata con il supporto di nomi importanti del panorama giornalistico italiano: Giampaolo Musumeci, Jacopo Storni e Domenico Qui-rico. Il secondo giorno del Festival ha visto, la mattina, una tavola rotonda tra esperti di diritto da tutta Italia e, il pomeriggio, un suggestivo dibattito teologico e antropologico con i preziosi contributi di Gian Carlo Perego, Francesco Remotti e Paolo Cianconi che hanno spaziato dalla Laudato si’ di papa Francesco alla identità e postmodernità. La terza e ultima giornata del Festival della migrazione ha visto diverse testimonianze, tra le quali, quella di Alessandra Morelli dell’ UNHCR che ha esortato a “fare appello senza vergogna alla nostra umanità” e Cecile Kyenge, che ha sottolineato la necessità di “dotarci di una legge nazionale per l'integrazione archiviando la Bossi-Fini che criminalizza l'immi-grazione e genera clandestinità" Nel pomeriggio suggestioni dall’Etiopia con la scrittrice italo-etiope Gabriella Ghermandi e i toccanti racconti di ‘viaggio’, dall’Africa all’Italia, passando per la Libia in guerra e il Mediterraneo, di Camara, Mamadiang e Mamadou Yaya. (29/11/2016-ITL/ITNET)
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