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DONNE IMPRESA (CONFARTIGIANATO BOLOGNA)- "MATERNIT? E IMPRESA": PROPOSTE E SOLUZIONI

(2008-04-03)

    Spesso le donne che svolgono un?attivit? autonoma affrontano gravi difficolt? nella complicata gestione del proprio lavoro e della propria famiglia. Di maternit? e piccola impresa, di difficolt? di conciliazione lavoro-famiglia si ? parlato sabato 29 marzo, a Bologna, in un convegno organizzato da Donne Impresa Confartigianato Bologna.

    Dall?incontro, cui hanno preso parte:  Pamela Meier ( Assessore Provinciale Attivit? Produttive, Provincia di Bologna), Vittoria San Pietro - Emil Banca ? (Responsabile Corporate), Maria Cristina Volta ?(Responsabile Ufficio Servizi socio-educativi della Provincia di Bologna), Isabella Covili Faggioli ? (Presidente AIDP Emilia Romagna e Vicepresidente Nazionale), Filippo Andreani ? (Avvocato) e  Monica Tomesani,  Presidente del Movimento Donne Impresa Confartigianato Bologna, ?  emerso il grave disagio causato dalla mancanza di strumenti volti a sostenere le imprenditrici che decidano di diventare mamme.

    Durante il convegno, che ha visto la premiazione di sette imprenditrici della provincia di Bologna (che hanno saputo coniugare lavoro e famiglia), sono state sollevate alcune questioni e avanzate delle sollecitazioni per rendere concretamente pi? gestibile la vita delle imprenditrici che vogliano diventare madri.

  Per quanto riguarda la parit? di trattamento anche all?interno del genere? hanno sostenuto le imprenditrici - la legge 53/00 sottolinea una disparit? fra donne imprenditrici e donne dipendenti dove le prime, non essendo tutelate, hanno maggiori difficolt? nel formarsi una famiglia. ?Essere una donna ? hanno sostenuto? deve essere considerato un valore per la societ? e per l?economia?

  Altro elemento emerso dal convegno ? stato quello degli strumenti finanziari da sviluppare per sopperire ai momenti di ?assenza forzata ?dell?imprenditrice. Richiesto, dunque, un protocollo fra Istituzioni, Banche e Imprese per la creazione di un ?pacchetto bancario? ad hoc per le imprese al femminile e per le dipendenti delle imprese al femminile. Un prodotto ? hanno spiegato le imprenditrici - che tenga presente le peculiarit? di genere, e non solo in riferimento alla maternit?, ma anche a malattie che causano assenze forzate (sia proprie dell?imprenditrice, sia di congiunti ? figli, marito, anziani)

    Richiesta, inoltre, la creazione di una una banca dati di persone in grado di sostituire l?imprenditrice/tore durante l?eventuale periodo di assenza. Le personi presenti nelle banche  dati- ? stato specificato-  dovranno avere competenze generiche (es. conoscere la contabilit?, la 626, la gestione del personale, ecc) mentre le competenze specifiche verranno acquisite nel tempo.           

  Le imprenditrici hanno poi rilevato la necessit? di strumenti e consulenti per il disbrigo delle procedure, la necessit? di una  minore burocrazia, l?utilizzo di una terminologia comprensibile a tutti (no al burocratese),  la diffusione di  leggi e strumenti, al fine di poter valutare l?efficacia delle azioni proposte

    ?Secondo una ricerca effettuata dall?ufficio studi della Confartigianato Nazionale  - ha osservato Monica Tomesani,  Presidente del Movimento Donne Impresa Confartigianato Bologna -  imprenditrici e lavoratrici autonome lavorano infatti 7-8 ore settimanali in pi? rispetto alle lavoratrici dipendenti. Inoltre il lavoro dipendente consente a entrambi i genitori di usufruire del congedo parentale, mentre per quanto riguarda il lavoro autonomo il congedo spetta solo alla donna, costringendo spesso le imprenditrici a crescere i figli ?a bottega? o grazie al prezioso contributo dei nonni.?

  E' necessario, dunque "trovare una soluzione per aiutare le donne imprenditrici a conciliare i tempi - ha concluso Monica Tomesani - che  non risulta pi? solo un impegno sociale ma diventa un?opportunit? di business sia per l?imprenditore / trice, che mantiene viva la propria attivit? (con tutto quello che ne consegue), sia per i suoi lavoratori, che decideranno di scegliere l?artigianato e la PMI come opportunit? lavorativa, sottolineando anche, con questa scelta, rafforzerebbero la tipologia di azienda che oltre ad essere la pi? diffusa ? anche quella che sostiene economicamente il Paese?.

  All?incontro hanno inoltre partecipato: Agostino Benassi - Segretario Provinciale Confartigianato Bologna; Stefano Maccaferri - Direttore Ente di Formazione Centoform; Nadia Zuffi - Emil Banca - Direttore Filiale di Castelmaggiore. L?incontro ? stato moderato da  Annamaria Piccione - Vicepresidente Nazionale Movimento Donne Impresa. (03/04/2008-ITL/PD/ITNET)

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