LAVORO- ALLE ACLI MIN. SACCONI(LAVORO):"LAVORO PARTE SENSO DELLA VITA. PREVIDENZA: CONVOCAZIONE PARTI SOCIALI..BASTA ONDA LUNGA DEI BASTARDI ANNI '70" MA LA PLATEA NON CONDIVIDE"
Saper promuovere il lavoro come parte del senso della vita”: così il Ministro per il Lavoro, Maurizio Sacconi, durante l’incontro di studi a Castel Gandolfo, promosso dalle Acli dal titolo: il “lavoro scomposto”, che ha registrato un'ampia riflessione a piu' voci, sia del mondo cattolico che laico, della rappresentanza istituzionale che sociale e civile, sulla ricerca di una nuova civiltà dei diritti, della solidarietà e della partecipazione. Una riflessione che ha partendo dal tema del lavoro e del suo "orizzonte di senso", ha affrontato le trasformazioni ed erosioni che si verificano nel lavoro, la rappresentanza del lavoro, il dono nel lavoro per un'altra economia. Un mondo in cui i giovani impattano fortemente, ha fatto presente il Presidente della ACLI, Andrea Olivero.
Per il ministro i giovani devono: “saper pensare il matrimonio e la procreazione come un compimento di sè e non come limite, e devono saper riconoscere lo stretto nesso fra scienza e tecnica perché – ha rilevato- L’educazione morale corrisponde alla verità dei credenti ma anche della tradizione e rientra nell’organizzazione degli ordinamenti educativi formali”. "Un’educazione - ha ribadito il ministro- non solo teorica ma anche fondata su esperienze pratiche: sull’esperienza dell’attesa, sull’esperienza della libertà che non è mai astratta, sull’esperienza della responsabilità”. Insomma, per Sacconi: “nelle politiche pubbliche dell’educazione occorre considerare anche l’educazione morale che è una dimensione della laicità adulta”.
Il ministro ha inoltre espresso l’idea che occorre uscire “dai quei bastardi anni 70 la cui onda lunga arriva fino ad oggi e dove le peggiori culture secolariste si sono espresse”. Affermazione che ha trovato un riscontro assai critico da parte della platea.
Per Sacconi è necessario chiudere la stagione della separatezza tra apprendimento e lavoro: “noi – ha aggiunto- dobbiamo avere l’obiettivo lecito e possibile di consentire a chiunque di accedere all’apprendimento sia attraverso le attività formali che informali. Per questo è in corso un processo di riorganizzazione. No, dunque, al disadattamento scolastico, no, inoltre, all’inattività. Un mercato del lavoro più efficiente e trasparante deve conoscere in ogni provincia i mestieri di cui si abbia necessità, monitorare le competenze disponbili sul mercato del lavoro, le fragilità dell’offerta e le caratteristiche della domanda. Per questo abbiamo deciso di liberarizzare il collocamento.”
Sulle relazioni industriali: "abbiamo un intenso sistema di relazioni industriali - ha osservato il ministro- viviamo un tempo di aspettative incerte. occorre arrivare ad una flessibilità contrattata”. Un ultimo accenno polemico lo ha dedicato alle relazioni sindacali: " La Cgil, contraria negli anni in cui si approvava lo Statuto dei lavoratori e all'art. 18 oggi dice non si tocca! mentre la Cisl, invece, non ha paura e dice e diceva cose troppo avanzate per essere attuali".
"Questo - ha concluso il ministro Sacconi che ha risposto al Cardinale Bertone- non è il tempo delle verità rivelate": " "Sulla tassazione sulle cooperative, importante è stato portare al 20% tutte le rendite finanziarie. L’emendamento che abbiamo fatto è chirurgico con modalità che salvaguardano l’eccezionalità della nostra società”
Infine, a margine del Convegno Sacconi interrogato sulle pensioni ha assicurato che "gli interventi sulle pensioni degli ultimi anni assicurano nel medio e lungo periodo stabilità al sistema. Restano tuttavia "problemi aperti" che riguardano la fase di transizione per norme che andranno a regime nei prossimi anni. Per questa ragione, subito dopo l'approvazione della manovra economica, saranno convocate le parti sociali per discutere di misure necessarie per garantire stabilità anche nel breve periodo". "Come ho detto più volte - ha sottolineato Sacconi - il sistema previdenziale italiano è a regime stabile, sostenibile ed equo" grazie alle norme varate " per molta parte di esse nella presente legislatura". (02/09/2011-ITL/ITNET)