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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - DE SANTIS(RESP.PREVIDENZA INCA):"MANOVRA INIQUA. PESANTI RIPERCUSSIONI SU QUANTI ANDRANNO IN PENSIONE IN ITALIA ED ALL'ESTERO"

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    Le preoccupazioni espresse sui risvolti della "manovra" economica nei confronti dei lavoratori italiani ed italiani all'estero, ed in particolare dei lavoratori che stanno per andare in pensione, da parte della Reponsabile della Previdenza dell'INCA CGIL, Luigina De Santis trovano una concreta eco nell'ultima intervista alla sindacalista della CGIL, che affronta l'argomento approfondendo gli effetti sulle diverse categorie di lavoratori.

Afferma De Santis “la manovra economica è stata realizzata attuando una politica ormai nota in Italia ossia quella che finisce per colpire il ceto medio basso. Constatarlo è semplice, basata leggere il ddl n°78 del 2010 per rendersi conto che oggi in Italia un milionario non concorre neanche con un euro alla manovra di risanamento dei conti pubblici!Al contrario una categoria che è stata presa di mira è quella dei lavoratori dipendenti nonché quella degli automi.”

  De Santis precisa “Come si evince dall’art. 12, i lavoratori dipendenti, ai quali la pensione viene liquidata dal fondo pensione lavoratori dell’Inps  oppure dall’Inpdap o da altre casse, che maturano i requisiti per andare in pensione dal 1 gennaio 2011 dovranno aspettare dodici mesi, dalla maturazione dei requisiti all’uscita in pensione.

  Dovranno aspettare, invece, diciotto mesi i lavoratori autonomi quali artigiani, commercianti,coltivatori diretti.. o se la pensione viene pagata dalla gestione separata creata dalla legge n°35 del 1995 per chi svolge lavori in modalità co.co.co (collaborazione coordinata e continuativa) o co.co. pro.

De Santis aggiunge “oggi ci troviamo una situazione che prevede quattro finestre l’anno per andare in pensione, per cui il tempo di attesa può essere di 3/4 mesi. Dal 1 gennaio 2011 queste quattro finestre vengono ridotte ad una sola che consente il pensionamento a 12 o 18 mesi. Un tempo enorme."

Per dirla tutta "E' stata aumentata l’età pensionabile senza dichiararlo in modo trasparente, E questo ci crea preoccupazioni non solo a livello nazionale ma anche per i lavoratori italiani all’estero. Nella maggioranza dei paesi europei si và in pensione a 65 anni  e il lavoratore italiano che ha versato i contributi  sia in Italia che all’estero  si troverà a prendere solo la quota di pensione del paese nel quale si è trasferito, mentre la quota italiana la prenderà solo dopo un anno di attesa.

  Un’altra riflessione riguarda  la necessità di  fare i conti con la grave crisi economica che stiamo attraversando. Ci sono lavoratori “anziani” che perdono il lavoro, e poiché  l'assegno di disoccupazione in Italia è a scadenza, il lavoratore rischia di rimanere senza contributo alla disoccupazione e senza pensione.

  Inoltre,  noi abbiamo anche i lavoratori in mobilità, per i quali il sopracitato art. 12 prevede che siano mantenute, le vecchie normative che prevedono le quattro finestre. Per circa diecimila lavoratori/trici che sono posti in mobilità o che sono in modalità di assegno straordinario (sostegno riservato per alcuni settori di lavoratori, per esempio quello bancario, che devono lasciare il lavoro, e vengono messi in questo modo in attesa) viene prevista questa garanzia .
La salvaguardia di questi diecimila unità non copre tutte le esigenze.La Cgil ha fatto notare che in mobilità e in assegno straordinario ci sono molti più lavoratori.
E’ evidente il danno che la manovra economica sta’ causando.

Il tempo di attesa è lungo.Ci sono categorie di lavoratori che hanno perso il lavoro e sono in attesa dell'età pensionabile, così invece sono costretti ad aspettare ancora un anno. se la loro pensione è liquidata dalla gestione autonoma o dalla gestione separata o per il principio della totalizzazione (che consente di mettere insieme i contributi versati nelle diverse casse) dovranno aspettare 18 mesi anno e mezzo.

L’art.12 non ha previsto questi problemi cui ora tutti noi siamo costretti a fare i calcoli....(11/06/2010-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2010-06-11 00.06)

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