ITALIANI ALL'ESTERO - VOTO ALL'ESTERO E NON SOLO-IL SEN.G.FIRRARELLO (PRES.COM.QUEST.IT/ESTERO) A ITALIANNETWORK SU: VOTO, RIFORMA ORGANISMI DI RAPRESENTANZA PROMOZIONE CULTURA BANCA DEL SUD
"La legge Tremaglia ha avuto il merito di mettere al centro del dibattito politico le tantissime realtà degli italiani all’estero, oltre il 50 % della popolazione del nostro Paese, disseminate in tutti i continenti. Lo afferma il Sen. Giuseppe Firrarello, Presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all'Estero del Senato, ed esponente della Commissione Cultura nel corso di una intervista rilasciata ad Italialavorotv /Italiannetwork.
L'esponente del PDL ha presentato, nei giorni scorsi, un DDL sul voto degli italiani all'estero, oltre ad emendamenti alla Bozza Tofani per la riforma degli enti di rappresentanza delle comunità italiane all'estero (Comites e CGIE) ed è sul filo di tali proposte di riforma che inizia l'intervista
"L’esperienza ci ha portato a prendere atto che il voto degli italiani all’estero è stato solo fonte di polemiche e di inchieste giornalistiche nelle quali è stata vulnerata l’idea di dare agli italiani residenti all’estero la possibilità di partecipare ad una libera competizione elettorale". Inoltre, "sappiamo che l’essenza del voto è la segretezza e la tutela della libertà di scelta. Nel momento in cui, però, prendiamo atto che sono venute meno queste condizioni, potremmo anche riflettere sulla organizzazione del voto dei parlamentare all’estero.... Ecco perchè abbiamo preso atto che il voto per corrispondenza non funziona. Il DDL che ho presentato individua come sede legittima i consolati, ma credo che si potrebbe estenderla ai Comites che, in quanto rappresentativi delle comunità, garantiscono la presenza di maggioranza ed opposizione al loro interno, rendendo così difficile manipolare il voto. In sostanza, con questo disegno di legge intendiamo affrontare con maggiore concretezza la questione della riservatezza della realtà del voto. Devo riconoscere che su questo disegno di legge il Senatore Tofani ha messo un buon impegno, i parlamentari hanno dato il loro appoggio ed io ritengo sia un buon disegno di legge."
Perchè, allora, non estendere l'esercizio del voto all'estero anche alle elezioni regionali ?
Creeremmo altre confusioni estendendo il voto all’estero anche alle regionali. Eleggere un proprio rappresentante che vive la realtà di chi vive all’estero è un conto. Eppure, abbiamo visto che ci sono stati casi che non hanno avuto questo riscontro, ma nella realtà chi viene eletto all’estero deve essere un cittadino italiano che vive all’estero, che vive quel tipo di realtà. Nel momento in cui estendessimo il voto all'estero alle elezioni regionali, creeremmo maggiore confusione perché i nostri connazionali all’estero andrebbero a votare per persone e realtà che non conoscono, per un tipo di istituzione che è a loro sconosciuta".
La seconda parte dell'intervista dedicata alla Ristrutturazione della Rete consolare, alla Scuola e Cultura italiana nel mondo ed Informazione (testo integrale seconda parte http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=16935)
Mentre in una terza parte affronta la questione dellla fondazione della Banca del Sud, ( testo integrale terza sezione : http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=16942) uno strumento di sviluppo che suscita l'attenzione del moltissimi italiani all'estero di origine meridionale, che hanno vissuto l'esperienza di altri istituti ed enti nati, anch'essi, per favorire il superamento della permanente crisi di sviluppo del Meridione.(18/03/2010-ITL/ITNET)