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LAVORO - DONNA - SEMINARIO CISL - MIN. SACCONI:"NOSTRO PROGETTO FONDATO SULLA DONNA. FONDAMENTALE BILATERALITA' E CONTRATTAZIONE DECENTRATA

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  “Il tema dell’inclusione delle donne nel mercato del lavoro è il paradigma della sfida che le nostre società occidentali devono affrontare”. Così Maurizio Sacconi, ministro del lavoro, intervenendo questa mattina a Roma durante il seminario promosso dalla Cisl su “le donne e il lavoro: la risposta alla crisi”.

  “La crisi dei mercati finanziari e la nascita di prodotti finanziari rischiosi – ha proseguito il ministro- è stato l’ultimo passaggio di un cambiamento profondo nella gerarchia del mondo”. Secondo il ministro, la crisi che abbiamo affrontato, evidenzia come si sia arrivati ad un “ingorgo dei grandi nodi della storia”. “Dopo il periodo coloniale le maggioranze disorganizzate dei paesi in via di sviluppo pretendono, giustamente, di condividere i livelli di benessere che esistono nel mondo occidentale. Si tratta di società demograficamente vitali, e se, come è vero, vitalità  demografica, sociale ed economica sono strettamente collegate, il fondamentale elemento di misurazione della vitalità di una nazione e di un economia sana è il tasso di attività delle donne”.
“Come abbiamo scritto nel Libro Bianco: la vita buona si realizza solo nella società attiva", ha proseguito,  "è  evidente che la società attiva si misura dal grado di attività della donna. E come diceva Biagi: la donna è il cuore di tutto il nostro progetto”. 

“L’altro elemento differenziale fra le nostre società e quelle emergenti- ha proseguito il Ministro Sacconi-  è il debito. Nel caso italiano il debito non è nella società ma nello Stato. Dobbiamo tenere alta la guardia dal punto di visto della finanza pubblica. Lavoriamo, come detto, con questi due handicap che non si risolvono in un lungo elenco di spesa pubblica”.

  Il ministro è poi passato ad analizzare l’operato della CISL. “La CISL, ha compreso il momento e si è caratterizzata in tutta questa stagione per non essersi arroccata chiedendo l’impossibile. Al contrario,  si è compromessa con la realtà condividendo anche i no più necessari”.

  “Da questi presupposti – ha affermato il ministro -dobbiamo partire per uscire dalla crisi. Siamo ad un bivio dove si prospetta un declino dell’Europa che possiamo evitare orientando la politica internazionale attraverso le nuove direttrici di sviluppo nel sud del mediterraneo. Dobbiamo cogliere le opportunità che da esse provengono senza sprecare larghe quote della nostra popolazione”. A partire dai giovani: “sono necessarie politiche formative serie,  occorre abbassare, invece che alzare, l’età per l’apprendistato e rivalutare, attraverso l’orientamento, quello che don bosco chiamava l’intelligenza delle mani”.

  Per passare alle donne: “Abbiamo presentato con la collega Carfagna il Piano2020 per l'occupazione femminile. Il piano che guarda due aspetti fondamentali: da un lato i servizi di cura e assistenza all’infanzia da remunerare attraverso i vaucher e dall’altro i servizi per la non autosufficienza... FINE Ia parte.(19/01/2010-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2010-01-19 00:01)

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