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ITALIANI ALL'ESTERO - RIFORMA ORGANISMI DI RAPPRESENTANZA - FERRETTI(CONS.NOM.GOV.):"PER DIALOGARE BISOGNA ESSERE IN DUE. DEL TESTO UNIFICATO LO ABBIAMO APPRESO DALLA STAMPA SPECIALIZZATA"

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  Il dialogo è necessario e bisogna dialogare sempre e comunque fino all’ultimo momento ma per dialogare bisogna essere in due. In questo senso il CGIE ha tentato di instaurare il dialogo ma  il tentativo è stato del tutto vanificato”. Lo afferma il Consigliere del CGIE, di nomina governativa, esponente del Comitato di Presidenza, Gianluigi Ferretti in una video-intervista rilasciata ad Italialavorotv/Italiannetwork sulla riforma degli Istituti di rappresentanza delle comunità italiane all'estero (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=15449).

  “Eppure, prosegue Ferretti, in passato quando si e’  trattato di fare delle leggi o delle riforme il CGIE veniva interpellato. Ricordo i lavori che precedettero il varo di alcune proposte di legge, come la riforma dei Comites, dello stesso CGIE e la legge sul voto all’estero. I lavori si instradarono nella discussione articolo per articolo. L’on.Tremaglia partecipò ai lavori, sia del Comitato che della Plenaria, in  momenti diversi, affermando “quello che scaturira’  dal dibattito sara’ per me vincolante”  e cosi’ fu !” ricorda l’esponente del CGIE.  “Voglio dire,  c’è sempre stato un grande protagonismo del CGIE  così come d’altra parte stabilisce la sua legge istitutiva. Questa volta, invece, il CGIE non e’ stato assolutamente interpellato sulla proposta di legge unificata. Lo abbiamo scoperto sostanzialmente dalla stampa specializzata. Si è vero c’è stata una volta un’audizione informale di pochi minuti ma poi nulla di più e siamo arrivati a questo punto. C’è una proposta di legge di riforma del CGIE, il testo unificato del sen. Tofani, e non ci è stato chiesto un parere. 

  Poi ho letto addirittura - e mi è dispiaciuto a livello personale – in una intervista del Sen.Micheloni che sono i consiglieri di nomina governativa che ostacolano la riforma perche’ vogliono mantenere la poltrona”.  Ma è talmente marginale in una riforma del CGIE il ruolo del componente di nomina governativa che se è questo l’ostacolo eliminiamolo subito. Si  puo’ benissimo andare avanti al CGIE senza.

  Eppure, aggiunge il Consigliere Ferretti,  voglio segnalare che  i consiglieri di nomina governativa sono presenti in numero anche maggiore negli organismi omologhi all’estero in Francia, Spagna e Portogallo. Un punto dolente questo, perchè chi si proponeva di fare una seria riforma del CGIE avrebbe dovuto avere l’umiltà di studiare come funzionano organismi simili al CGIE nel mondo. Non è stato assolutamente così !”

  Quanto ai possibili risvolti di una ripresa del dialogo, ai suoi "limiti" ed alle sue "aperture" , Ferretti afferma:
" A mio modo di vedere la proposta Tofani è  una specie di mostro di Frankestein..... non vedo come non si possa rigettare in toto la proposta.  Per dialogare bisogna essere in due. La possibilità di dialogo non esiste piu’ !". 

  Quanto al confronto con i Comites: “non solo si prevedono incontri per la natura stessa del CGIE. Un confronto che  c’e’ sempre stato e continua...

Le scelte di indirizzo del CGIE per il prossimo futuro in un contesto migratorio in veloce mutamento, l’esponente del Comitato di Presidenza del CGIE : “Ci siamo posti all’interno del CGIE questo interrogativo, ma se è vero che siamo di fronte ad una realtà fortemente mutata non vorrei che cadessimo nel malinteso sulla realtà italiana all’estero in cui molti cadono. E’ vero che il mondo dell’emigrazione e’ cambiato, però a tutt’oggi la percentuale di quelli che compongono il vecchio mondo dell’emigrazione e’ ancora preponderante.
C’è 20% di nuove forme che vanno tenute in considerazione ma non va abbandonata la stragrande maggioranza della componente delle comunità.

  Circa le nuove emigrazioni: intanto il CGIE ha fatto qualcosa di utilissimo, ha rivolto  l’attenzione alle giovani generazioni. Non dimentichiamo che è su spinta propulsiva del CGIE che si è arrivati alla Conferenza Mondiale dei Giovani. Attenzione continuata sempre a spese del CGIE. Abbiamo fatto economie per poter inviare i giovani all’ultima assemblea plenaria del CGIE. Ci sono poi i ricercatori. C’e’ tutto quel vasto mondo che lo stesso Tremaglia - che delle volte viene accusato di aver avuto una visione antiquata  dell’emigrazione - ha portato avanti attraverso una serie di splendidi convegni  per dare attenzione a realta’ fino ad allora ignorate dagli italiani: i ristoratori, gli  scienziati, gli artisti…Forse avremmo dovuto continuare su quella falsariga.."

Ci saranno entro quest’anno le elezioni per il rinnovo dei Comites e CGIE ?.
“Per come si è messa la vicenda della legge di riforma di Comites e CGIE, ho motivo di ritenere che si ‘ usciti da quella strana frenesia che sembrava prevalere fino a qualche tempo fa” afferma Ferretti. . Credo, pero’,  che sia al Senato che alla Camera vorranno prendersi tempo per fare una buona legge. Cosa che non si puo’  fare a tambur battente.
Io mi auspico che si tengano al piu’ presto le elezioni dei Comites con l’attuale legge. Poi si avra’ tutto il tempo di discutere al CGIE al Senato ed alla  Camera di una buona legge di riforma”.  - Testo integrale dell'intervista su notiziario(20/01/2010-ITL/ITNET)



(Data di inserimento online 2010-01-20 00:01)

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