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ITALIANI ALL'ESTERO - ASSEMBLEA STATO/REGIONI/CGIE- SOTTOSEGR.MANTICA (MAE/ITAL.NEL MONDO):"GIORNATA IMPORTANTE. STRADA MAESTRA: RAPPORTI BILATERALI. DIFFICOLTA' IN SUD AMERICA: GOVERNO ARGENTINO PRENDE VOTI ANCHE DA COMUNITA' ITALIANA"

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  “E’ un momento di grande cambiamento al quale l’assemblea di oggi sta cercando di dare risposte”. Così il senatore Alfredo Mantica in un’intervista rilasciata ad ItaliaLavoroTv/Italiannetwork  a margine della Conferenza Permanente Stato- Regioni- Province autonome-CGIE, il 30 ottobre a Roma.

  “Oggi prendiamo atto che l’Assemblea Stato –Regioni non è permanente, nonostante l’articolazione della stessa e, quindi, si fa un documento in cui si cerca di rendere permanente un Comitato di Coordinamento all’interno della Conferenza. Abbiamo, inoltre, pensato necessaria una vera e propria riforma che metta le Regioni, i Comites e gli Intercomites in una Cabina di Regia capace di unire gli sforzi  che alla fine confluiscano sullo stesso obiettivo, ossia sulle nostre comunità”. “Tenendo conto – ha precisato Mantica- che in ogni regione c’è ormai un assessorato dedicato e che i rapporti dei nostri connazionali con le loro radici regionali rappresentano un fatto storico: si tratta quindi di riattivare un canale istituzionale che nel tempo era diventato solo volontario”.

  “Mi pare che oggi sia una giornata importante poiché si gettano le basi di un futuro e rinnovato impegno tra Stato e Regioni" ha ribadito il senatore Mantica. "Se lo accostiamo alla riforma della rappresentanza e ai parlamentari presenti direi che si individua più o meno il progetto di questo governo”.
Il problema, per il senatore, è la mancanza di fondi: “del resto – ha sottolineato- i tagli del governo sono stati a tutti gli emendamenti, non solo a quelli degli italiani all’estero”. “Noi siamo impegnati a mantenere nel 2010 le spese del 2009:  la volontà è realizzare questo obiettivo con un bilancio di previsione che lo contempli, altrimenti sarà una dura lotta per tutto il 2010”.

Secondo il senatore, comunque, non è stato fatto tutto ciò che si poteva  fare per spendere al meglio soldi disponibili: “alcune situazioni vanno aggiornate alla realtà: le scuole, l’insegnamento della lingua, gli Istituti di cultura, dove certamente abbiamo pochi soldi. Ma nello stesso tempo mi domando se c’è un rapporto tra costo e prestazione. Forse, se cominciassimo nel nostro interno a ragionare in maniera meno settoriale, non troveremo altro denaro ma capiremo come spendere meglio quelli che già abbiamo”.

Ma per il Sottosegretario agli Esteri con delega per gli Italiani nel mondo una importante leva nelle politiche a favore delle comunità italiane all'estero sono i rapporti bilaterali "Io credo che questa sia la strada maestra" ha affermato il Sen.Mantica, portando l'esempio della migliore soluzione dell'insegnamento della lingua italiana, come lingua seconda, nelle scuole dei Paesi esteri a seguito di accordi, piuttosto che nel mantenimento di una scuola italiana con docenti italiani  e programmi italiani. Anche perchè ha dichiarato "quando li abbiamo fatti (accordi bilaterali) abbiamo visto che gli stessi Governi con i quali facciamo patti bilaterali  sono disposti ad intervenire ed aiutare il Governo italiano. 

"Questo purtroppo è un deficit che abbiamo sul Latino America perche' obiettivamente dobbiamo riconoscere per tante ragione. La colpa , come sempre, non e' di qualcuno ma è di tutti, pero' i rapporti bilaterali buoni con il Venezuela, l'Argentina e con lo stesso Brasile li abbiamo ma molto relativi rispetto ad altre realtà. E questo è un problema nostro ma anche della comunità argentina ma come ho detto alle mie comunità nel mondo, soprattutto al Brasile, Argentina e Venezuela , laddove la comunità pesa anche,che forse è un problema della comunità italiana. Voglio dire il Governo argentino prende i voti anche dalla comunità italiana. I voti sono una scelta politica che va usata. Se poi non la si vuole usare, allora poi al triangolo dei rapporti Italia/Argentina/comunità italiane manca l'Argentina e questo è un problema per cui mi auspico che le comunità italiane si diano un'attenzione particolare altrimenti il discorso diventa difficile da gestire."

Per l'esponente di Governo sono a tal proposito significativi gli esempi sia degli Stati Uniti che della Germania. E proprio in questo Paese dove, ha ammesso l'esponente di Governo con delega per le comunità italiane all'estero "abbiamo diversi problemi di integrazione della nostra comunità nella comunità tedesca, però devo anche dire che con il Governo tedesco qualche strada si è trovata. Non ancora con una felice soluzione, ma almeno se ne parla". (30/11/2009-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2009-11-30 00:11)

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