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ITALIANI ALL'ESTERO - ASSEMBLEA STATO/REGIONI/CGIE- IORIO(V.PRES.CONF.PRESIDENTI REGIONI):"):"LINGUA E CULTURA ITALIANA ALL'ESTERO VERA E PROPRIA EMERGENZA"

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  "Bisogna lavorare per diffondere maggiormente la conoscenza dell'italiano fra i nostri connazionali all'estero che intendono ottenere la cittadinanza. E' la proposta fatta dal vice presidente della Conferenza delle Regioni e presidente del Molise, Michele Iorio, che oggi- 30 novembre - è intervenuto alla terza assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni e Province autonome-Cgie (Consiglio Generale degli italiani all'estero), a Roma a Villa Madama.

  Iorio ha definito la questione della lingua e della cultura italiana all'estero ''una vera e propria emergenza'' da affrontare con adeguati finanziamenti perché entrambe sono ''il veicolo più forte per rinsaldare in quanti vivono fuori dall'Italia il concetto di identità ed appartenenza”.

  Ma per il presidente Iorio occorre parlare nell'ambito delle politiche migratorie di investimenti non solo dedicati alla lingua e cultura, quanto anche alla ricerca, a sostegno dei giovani e delle attività imprenditoriali all'estero. In sostanza per Iorio le politiche per l'emigrazione debbono essere considerate come politiche di sviluppo ed inserite nelle politiche di bilancio con un opportuno sostegno economico. Gli italiani all'estero devono essere considerati “attori di sviluppo” e meritano, dunque, contributi di ordine economico.
''Nella mia regione - ha, poi, ricordato il Presidente Iorio - i molisani all'estero sono circa 800-900 mila, mentre in Regione sono appena  320 mila. Io vorrei sentirmi il presidente di questo milione di molisani'', ha affermato suggerendo di avviare un vero e proprio censimento degli italiani all'estero. Perchè - ha spiegato - gli italiani all'estero e quelli in Patria costituiscono un'unica Italia. Al momento gli unici dati certi sono quelli del ministero dell'Interno attraverso l'Aire, l'anagrafe degli italiani residenti all'estero.

  Il Vice Presidente della Conferenza delle Regioni  e Presidente della Regione Molise ha fatto presente che per la  Regione  da lui rappresentata “la storia del Novecento è legata sicuramente in modo indissolubile al fenomeno dell'emigrazione e a ciò che esso ha significato per i singoli che partivano e per le comunità che restavano. Questo ha fatto si' che proprio il Molise sia una delle regioni d'Italia piu' colpite dal punto di vista percentuale dall'esodo migratorio.
Di qui una serie di iniziative per riallacciare i rapporti con i corregionali e farli sentire ancora italiani e molisani.

" Come dico sempre: mi sento Presidente di un grande Molise i cui cittadini si distinguono solo per dove vivono, ma hanno la stessa cultura, gli stessi valori e le stesse tradizioni. Credo che questa impostazione possa essere allargata anche a livello nazionale: dobbiamo pensare ad un Italia fatta di 58 milioni di abitanti che vivono sul territorio nazionale e altri 29 milioni che risiedono in Paesi esteri. Tutti pero' italiani e tutti portatori in egual misura della cultura e della civiltà italiana''.

  ''Gli Italiani all'estero sono- ha aggiunto Iorio - i migliori promotori della cultura italiana. Per sostenerli in questa loro attivita' dobbiamo investire principalmente nella conoscenza della lingua italiana. Dobbiamo non solo limitarci ad organizzare e sostenere corsi di lingua, dobbiamo incidere sull'interesse delle nuove generazioni ad imparare l'italiano come punto di accesso alla nostra cultura millenaria.

  E' evidente - ha concluso -  che  dobbiamo lavorare insieme allo Stato ed al C.G.I.E. per mettere insieme le iniziative piu' appropriate e renderle il piu' possibile incisive. In quest'ottica potrebbe rivelarsi utile pensare, come ad una condizione sostanziale, la conoscenza dell'italiano per l'acquisizione della cittadinanza per i discendenti dei connazionali che vivono all'estero. Non certo una forma di obbligatorieta' ma un modo per incentivare la conoscenza di una lingua che deve essere la chiave di accesso per una cultura complessa e importante come la nostra''.(30/11/2009-ITL/ITNET)


(Data di inserimento online 2009-11-30 00.11)

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