CULTURA ITALIANA NEL MONDO - GERMANIA - MAX HOLLEIN DIRETTORE STADEL MUSEUM DI FRANCOFORTE PRESENTA LA MOSTRA SU BOTTICELLI - EDIZIONE ITALIANA SUL PORTALE ITALIAN NETWORK
E' festa grande per il mondo culturale europeo: lo Städel Museum di Francoforte offre, dal 13 novembre 2009 al 28 febbraio 2010, l'opportunità di ammirare la prima mostra monografica nel mondo di lingua tedesca su Sandro Botticelli (1444/45-1510).
L'iniziativa è presentata sul sito Internet dello Städel Museum dal Direttore Max Hollein e per gentile concessione della Direzione del Museo l'edizione in lingua italiana è pubblicata nella sezione Cultura del Portale Italian Network.
Una mostra monumentale, quella sul Botticelli curata da Andreas Schumacher dello Städel Museum, che si apre all'attenzione con un ritratto idealizzato di una donna, una delle opere custodite dallo Städel Museum nella propria collezione, per proseguire con numerose opere appartenenti a tutte le fasi artistiche del piu' grande Maestro del Rinascimento italiano a 500 anni dopo la sua data di morte, avvenuta il 17 maggio 1510.
"Sono di fronte ad uno dei capolavori della pittura rinascimentale. Sicuramente una delle opere più preziose della collezione del Museo Städel: il “Ritratto Ideale di una donna” del Botticelli. Senza dubbio uno dei dipinti più belli ed ammirati del nostro museo" afferma il Direttore del Museo Max Hollein
E proprio questo dipinto è il punto di partenza di una grande ed importante mostra, la prima realizzata in Germania sul Botticelli che illustra i molteplici temi iconografici con cui si è misurato l'artista.L'esposizione presenta, infatti, l'intera produzione artistica del Botticelli. La mostra si apre con i ritratti e in questa sezione si può notare la maestria dell'artista in quest'ambito. Botticelli ha infatti completamente rinnovato questo genere di pittura, come dimostra un meraviglioso ritratto di profilo di donna".
Un'altra sezione della mostra è dedicata ai dipinti a carattere mitologico. Ed in occasione di questo evento espositivo sarà possibile ammirare uno dei capolavori assoluti della pittura italiana: la famosa Minerva che decorava originariamente la camera da letto della famiglia Medici. Una tela che per la prima volta gli Uffizi hanno concesso in prestito.
Non mancano i dipinti a carattere religioso e tra questi il Direttore Hollein ha menzionato il famoso e bellissimo “La Vergine che adora Gesù Bambino dormiente”, custodito dalla National Gallery of Scotland di Edimburgo e presente allo Stadel .
Con i suoi ottanta dipinti, la mostra raccoglie opere importanti e fondamentali per la conoscenza del Botticelli, provenienti dalle più famose collezioni museali del mondo, come il Prado, il Louvre, la National Gallery di Londra e il Metropolitan Museum di Washington.
E non mancano importanti prestiti concessi da istituzioni e collezionisti privati. Risulta, infatti, difficile crederlo, afferma il Direttore dello Museo Städel, ma importanti dipinti del Botticelli sono conservati in case private e la mostra ne ospita diversi.
"Siamo dunque molto felici di poter presentare questa mostra, che ha richiesto tre anni di preparazione. E' un vero evento: le mostre sul Botticelli sono molto rare e quella che ospitiamo rappresenta un'occasione speciale per poter ammirare i capolavori dell'artista. Un'occasione che non si ripeterà per decenni. E fors'anche di più, e siamo veramente contenti che quest'evento abbia luogo al Museo Städel, a Francoforte" ha concluso il Direttore Hollein.
Piu' di quaranta le opere di Botticelli e della sua bottega, la mostra presenta una selezione completa del lavoro del mondo a lui coevo. E quaranta le opere di contemporanei come Andrea Verrocchio, Filippino Lippi e Antonio del Pollaiolo, che permettono di meglio comprendere il periodo del Rinascimento e le preziose creazioni di Botticelli nel contesto storico della loro genesi.
L'arte di Sandro Botticelli è diventata una pietra miliare del Rinascimento italiano. La bellezza delicata, la grazia, l'eleganza, il fascino unico delle sue figure spesso malinconiche fanno del suo lavoro l'epitome della Pittura fiorentina, nell'epoca d'oro della famiglia Medici a cominciare da Lorenzo il Magnifico.
Formatosi come orefice, fu poi messo a bottega da Fra Filippo Lippi, e ben presto fu considerato tra i pittori di maggior successo a Firenze nella seconda metà del Quattrocento accanto a Verrocchio, Ghirlandaio, ed ai fratelli Pollaiolo. Dal 1470 in poi, ha ricevuto prestigiose commissioni pubbliche, affermandosi come pittore di pale d'altare di grandi dimensioni. Tutta la sua vita, Botticelli la trascorse accanto alla potente famiglia Medici ed ai suoi sostenitori. Soddisfece il loro desideri riguardanti l'innovativa pittura decorativa, contando sulla sua personale conoscenza delle tradizioni fiorentine e dell'arte antica, e sui suggerimenti della cerchia di umanisti riuniti intorno a Lorenzo de 'Medici.
La sua arte tenuta in grande considerazione sia che fosse dipinta su un pannello o che fosse affrescata, Botticelli ha goduto di un'alta considerazione nella sua città nativa (Firenze) come altrove. Fu chiamato, infatti, da Papa Sisto IV nel 1481 a decorare una parte delle parte della Cappella Sistina. Particolare attenzione fu posta, infine, sulla sua produzione piu' tarda, nella quale esprime un'estrema originalità stilistica.
La mostra include anche una selezione di disegni preparatori in cui il tratto di Botticelli si distingue nettamente da altri per le figure dai contorni netti, dai movimenti forti, dall'abbondanza dei gesti, dall'integrazione fra linee e superfici, piuttosto che fra spazi e volumi. Un'arte, quella di Botticelli, ben definita e delineata che nulla aveva a che spartire con le opere dei suoi contemporanei.
Main sponsor è Commerzbank-Stiftung, in collaborazione con Alnatura Produktionsund Handels GmbH, l'ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo, l'Istituto Italiano di Cultura di Francoforte, Weleda AG...(11/11/2009-ITL/ITNET)