GIORNATA MONDIALE DELLE MIGRAZIONI 2009 -LA CEI: "LE MIGRAZIONI UNA OPPORTUNITA' E SEGNO DEI TEMPI". "NO" ALLA TASSA SUL PERMESSO DI SOGGIORNO
“Il criterio, in base al quale è stato scelto il tema della 95.a Giornata delle Migrazioni, si scosta dal criterio adottato negli anni precedenti; allora infatti la scelta del tema cadeva su qualche categoria specifica di migranti (ad esempio i giovani, i gruppi familiari, i lavoratori, le donne) o su qualche problema particolare relativo alle migrazioni (come l’accoglienza o il suo contrario, la condizione di precarietà e lo sfruttamento del migrante, la sua condizione di irregolarità, ecc.).
Per la prossima Giornata invece, che cade nel cuore dell’Anno Paolino, Benedetto XVI ha proposto una figura concreta, Paolo di Tarso, conosciuto soprattutto come l’Apostolo delle genti, e che può senza forzature essere presentato anche come Apostolo dei migranti in quanto migrante lui stesso.” Così Mons. Piergiorgio Saviola, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, ha presentato il tema della Giornata delle Migrazioni 2009, che si è tenuta oggi a Roma, presso la Radio Vaticana.
“Al titolo generale della Giornata – ha proseguito Mons. Saviola - si è soliti in Italia aggiungere un sottotitolo che serva a meglio specificare il tema proposto, mettendone in risalto qualche aspetto di particolare attualità per la situazione che si sta vivendo oggi nel nostro Paese. Fra le espressioni dell’Apostolo, ci è sembrata particolarmente lapidaria e densa quella rivolta agli Efesini: “Non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio” (Ef 2,19). Questo proclama di Paolo in occasione della Giornata viene riferito ai migranti, verso i quali in Italia si registrano tante manifestazioni non solo verbali di accoglienza e di fraternità, ma purtroppo non manca, anche fra chi si professa cristiano, chi li guarda come gente importuna e fastidiosa, che desta allarme e costituisce pericolo, disturbatrice del nostro quieto vivere; gente da cui stare lontano, anzi che deve tornare lontano, a casa propria. Si registra fra le due ultime leggi sull’immigrazione, quella del 1998 e del 2002, un brusco passaggio, che fa scivolare verso posizioni ispirate al principio della indesiderabilità.”
Quanto al tema principale della Giornata, che è la figura di S. Paolo, non può sorprendere che venga presentato come “Apostolo dei migranti”: infatti prima tappa dei suoi viaggi apostolici in ogni città è la sinagoga, è l’appuntamento con i suoi connazionali in diaspora. Lo fa per mandato ricevuto dall’alto, lo fa pure per l’appassionato amore alla gente della sua stirpe, erede della promessa.”
Per Mons. Antonio Pitta, Ordinario “Nuovo Testamento”, Pontificia Università Lateranense “E’ la condizione di precarietà che riguarda tutti i cristiani in quanto in cammino verso il Regno di Dio, all’origine di una nuova modalità di relazione sociale che deve ispirare anche il presente .
"La nostra posizione e' quella di chi ritiene inaccettabile una tassa che e' meglio definire balzello" ha affermato don Gianromano Gnesotto, responsabile migranti e profughi della Fondazione Migrantes della Cei, "fantasie di questo genere, che penalizzano ulteriormente gli immigrati ci sembrano una caduta e un passo indietro rispetto a politiche di integrazione che devono invece avere una mentalita' aperta e intelligente in grado di mettere in atto politiche adeguate". (14/01/2009-ITL/ITNET)