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ITALIANI E ITALIANI ALL'ESTERO - SCAMBIO AUGURI AL QUIRINALE - PRES. REPUBBLICA "REGOLE ELETTORALI: AUSPICABILE CONSENSO PIU' AMPIO MAGGIORANZA GOVERNO...CLIMA PIU' SERENO E COSTRUTTIVO"

.....  "Non posso iniziare senza manifestare il sentimento di tristezza e di angoscia per gli attentati terroristici di ieri, ad Ankara e a Berlino, il cordoglio per le vittime, la solidarietà per i paesi colpiti e la grande apprensione per la sorte di una nostra giovane connazionale dispersa nel luogo della strage a Berlino."  Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'incontro con il mondo politico per lo scambio di auguri di fine d'anno.

L'alta affluenza al voto è stata la dimostrazione della solidità della nostra democrazia, in cui una cittadinanza, capace di attiva partecipazione, ha manifestato, con evidenza, la richiesta di essere protagonista delle scelte collettive.

Il testo vigente - conservato inalterato dal voto popolare - costituisce la Costituzione di tutti gli italiani, che tutti dobbiamo amare e rispettare.

A seguito dell'esito referendario il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha deciso di rassegnare le dimissioni. Al presidente Renzi rivolgo un saluto cordiale, ringraziandolo per l'opera prestata al servizio del Paese in quasi tre anni di intenso impegno a capo del potere esecutivo.

Un augurio di buon lavoro al nuovo Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e al nuovo Governo, che si è costituito nel pieno e doveroso rispetto della Costituzione e che si trova, ottenuta la fiducia di entrambe le Camere, nella completezza delle sue funzioni. La nostra Costituzione, dal 1948, prevede, difatti, il Parlamento come organo eletto dal popolo e affida al Parlamento, con il voto di fiducia, il compito di conferire pienezza di funzioni al Governo, nominato dal Presidente della Repubblica.

Ci troviamo nella fase conclusiva della Legislatura, con un orizzonte di elezioni, per la verifica dell'allineamento del Parlamento rispetto agli orientamenti del Corpo elettorale, nel momento in cui l'andamento della vita parlamentare ne determinerà le condizioni.

A questo scopo - quello di consentire nuove elezioni con esiti chiari - è necessario dotare il nostro Paese di leggi elettorali, per la Camera e per il Senato, che non siano, come in questo momento, l'una fortemente maggioritaria e l'altra assolutamente proporzionale ma siano omogenee e non inconciliabili fra di esse. Esigenza, questa, condivisa da tutte le forze parlamentari nel corso delle recenti consultazioni.

Leggi, inoltre, pienamente operative affinché non vi siano margini di incertezza nelle regole che presidiano il momento fondamentale della vita democratica.

Anche questa necessità sorregge l'esigenza di un Governo nella pienezza di funzioni, senza il quale il Parlamento non potrebbe procedere all'approvazione di alcuna normativa elettorale.

E' augurabile che, sulle regole elettorali, si registri in Parlamento un consenso, auspicabilmente generale, comunque più ampio di quello della maggioranza di governo.....(20/12/2016-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2016-12-20 00:12)

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