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ITALIANI ALL'ESTERO -ON.PORTA(PD/ESTERO): "PARLAMENTARI ITALIANI MONDO PARTECIPINO "CONVENZIONE" RIFORME COSTITUZIONALI. SI A BICAMERALE. TRASVERSALITA' MINISTERI SU ITALIANI ALL'ESTERO. CORAGGIO DI RIPENSARE NOSTRA PRESENZA..."

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  Tre le forze politiche (partiti e aggregazioni partitiche/movimenti) componenti del Governo alle quali appartengono tutti  rappresentanti delle comunita' italiane nel mondo eletti dalla Circoscrizione Estero. Parlamentari che - a varie tinte - auspicano una maggiore attenzione dello stesso Governo ...Ed al Governo Letta ed al Capo Gruppo del PD alla Camera i parlamentari del PD all'Estero hanno rivolto precise richieste sulla valorizzazione delle comunità italiane all'estero. Dell'intera partita "Italiani all'estero" , fiducia al Governo di larghe intese Letta e delle prospettive "giocoforza" unitarie su un argomento nel quale gli auspici sull'argomento sono  tuttavia comuni, Italialavorotv/Italiannetwork ne ha parlato con l'on. Fabio Porta, eletto dalla Circoscrizione Esteri in Sud America.

"Intanto il documento firmato da tutti i parlamentari del PD eletti all'estero è un importante segnale di metodo, di condivisione, di coordinamento del nostro lavoro.... Nell'occasione abbiamo espresso alcune preoccupazioni e anche alcuni auspici. ...Queste preoccupazioni  sono state recepite dal PD, dal gruppo parlamentare alla Camera e al Senato e sono state anche fatte proprie dal Presidente del Consiglio perchè quel passaggio nel discorso di insediamenti - per quanto breve - è comunque molto significativo. Quando Letta dice: dobbiamo valorizzare  la richiesta di rappresentanza sia dei tanti stranieri che vivono in Italia, che non possono più essere ai margini della vita politica ed economica, ma dobbiamo anche valorizzare nella stessa maniera le nostre collettività all'estero" ebbene esso rappresenta - secondo me - molto più che una semplice frase. E' un'indicazione di impegno politico.

E' chiaro che rispetto a questa indicazione noi abbiamo espresso il voto di fiducia pur consapevoli della difficoltà che affrontiamo anche noi come parlamentari della Circoscrizione Estero del PD nel sostenere un governo dove sono presenti anche nostri avversari politici...

... organismo bilaterale, che permetta un confronto parlamentare diverso da quello dei due Comitati di Camera e Senato... Non averla istituta nel 2006  credo che probabilmente fu un errore...Oggi questa proposta (onorevole Farina) ...sarò il primo a sostenerla, mi pare però che le condizioni  politiche istituzionali oggi siano diverse e che non sarà semplice andare in quella direzione per due motivi: uno perchè abbiamo i Comitati alla Camera e Senato di prossimo insediamento. L'altra è che entriamo in  questa legislatura in una fase costituente....

.....la rappresentanza degli italiani all'estero - anche in un ottica di modifica costituzionale - dovrebbe permanere in entrambe le Camere,  perchè anche in  un Senato delle Regioni più legato ai territori e meno alla popolazione sappiamo quanto sia importante per gli italiani all'estero il collegamento con le regioni.

"... condivido pienamente il fatto che bisogna passare da una collocazione degli italiani all'estero prevalentemente all'interno di una problematica di carattere assistenziale... gli italiani nel mondo devono essere a pieno titolo, come già lo sono dal punto di vista dei diritti civili, come gli italiani in Italia e non hanno bisogno di un ministero apposito....

....dovremo anche noi avere il coraggio di ripensare la nostra presenza, che vuol dire ripensare le forme, di elezione, di presenza in parlamento;  che vuol dire ripensare comunque il CGIE, anche alla luce delle cose dette, ma aggiornandole a quello che sta succedendo nel paese....si tratta di ripensare ed aggiornare anche la presenza e la rappresentatività degli italiani all'estero a livello territoriale con i Comites. Mi sembra quindi che il Comitato di presidenza cada in un momento particolarmente propizio e delicato e che il seminario, a maggior ragione,  avrà un ruolo e un compito molto importante. Lo dico anche per l'interazione che ci deve essere e che c'è sempre stata e che adesso ci dovrebbe essere ancora di più, tra parlamento e CGIE. " afferma a conclusione dell'intervista l'esponente della Circoscrizione Estero ad Italialavorotv/Italiannetwork. (http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=12953)(02/05/2013-M.F.ITL/ITN/ITNET)

(Data di inserimento online 2013-05-02 00:05)

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