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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - ESODATI - PICCININI (PRES.INCA CGIL):"RICORREREMO ANCHE CONTENZIOSO GIUDIZIARIO SE DIRITTO NEGATO" 200.000 NON GARANTITI DA LEGGE MONTI/FORNERO"

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    "Finalmente è stato pubblicato il  decreto sui 65.000 esodati e l'INCA in questi giorni lancia un appello a tutti i lavoratori e lavoratrici interessati affinché si rivolgano al Patronato per la ricostruzione della loro posizione assicurativa, per fare la domanda di accertamento dei requisiti all’INPS e per poter presentare alla fine la domanda definitiva di riconoscimento del diritto." Lo sottolinea la Presidente dell'INCA Morena Piccinini ad Italialavorotv/Italiannetwork segnalando l'invio dell'INPS di lettere di avviso in base delle risultanze dei loro archivi nei quali hanno identificato alcuni assicurati che potrebbero avere diritto ad usufruire dei benefici previsti ma che lo stesso ente ha già annunciato che non riuscirà ad inviare a tutti la lettera chiedendo il sostegno dei Patronati.  E' infatti importante che quanti sono nelle condizioni di diritto siano accompagnati nel controllo della loro posizione.per poter rientraree nel diritto previsto per i 65.000.

In questa campagna d’informazione il Patronato si rivolge anche agli italiani che hanno lavorato all’estero, e che oggi sono in cassa integrazione, in mobilità lunga, od hanno accordi siglati entro il 4 di dicembre, e che possono avvalersi anche della contribuzione versata all’estero per raggiungere l'anzianità contributiva. 

Ci rivolgiamo a tutti  - anche attraverso il  materiale illustrativo sul sito dell'INCA (http://www.inca.it/)- ha sottolineato la Presidente dell'INCA. E' importante che ad agosto raccolgano posizione assicurativa contributiva in modo tale da porter rivolgere ai primi di settembre la domanda sul diritto all’INPS e poter essere nella condizione di esercitare questo diritto perché entro novembre si deve concludere tutta la procedura.

"Quanto alle persone che invece sono appese ad un diritto che non è stato pienamente riconosciuto, come i 55.000 previsti dalla spending review  viviamo una condizione di anzietà in attesa dei provvedimenti attuativi, ma sappiamo anche che ci sono tante persone che non rientrano ancora nel diritto riconosciuto."    Per l'INCA e la CGIL - afferma  la sindacalista - esiste un principio cardine: tutti coloro che rientrano nella condizione di diritto prevista dalla legge Monti Fornero  indipendentemente dal numero hanno diritto e devono avere questo diritto riconosciuto. Non è possibile che persone che sono nella stessa condizione si ritrovino alcune con domande  accettate ed  altre escluse perché si è arrivati alla soglia tragica dei 65.000. Pertanto, è importante rivolgersi all’INCA perché qualora il loro diritto venisse negato, nonostante si trovino nella stessa condizione prevista dal decreto, noi garantiamo che continueremo a fare tutte quelle azioni possibili, compreso il contenzioso giudiziario per poter avere l’affermazione del loro diritto
non vengono riconosciuto. Per noi non si tratta di un capitolo chiuso vogliamo che questo Governo si faccia carico delle situazioni di diritto e che nessun lavoratore venga escluso.....(vedi testo http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=37878).(03/08/2012-ITL/ITNET)


(Data di inserimento online 2012-08-03 00.08)

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