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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - A COLLOQUIO CON LA PRESIDENTE DELL'INCA PICCININI SUL BILANCIO SOCIALE 2011 DEL PATRONATO DELLA CGIL. AL CENTRO :"IL BISOGNO DI TUTELA INDIVIDUALE NEGLI ANNI DELLA CRISI"...E NON SOLO..."

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  L'INCA, il patronato della CGIL, presenterà il prossimo 3 luglio, a Roma, il proprio "Bilancio Sociale". Un appuntamento all'insegna de "La tutela in tempi di crisi", un argomento che coinvolge molteplici ambiti e segmenti della vita dei lavoratori ma anche dei cittadini quotidianamente e che registra un 'escalation dell'impegno dei patronati. Un impegno senza il quale - hanno riconosciuto nei giorni scorsi il sottosegretario al Lavoro, Martone, ed il Direttore generale dell'INPS Nori - la pubblica amministrazione non riuscirebbe ad espletare compiutamente non pochi servizi rivolti alla cittadinanza. 
A farci riflettere sul come è cambiato in questi ultimi anni l'impegno dei patronati è la stessa Presidente dell'INCA Morena Piccinini che ha anticipato ad Italialavorotv/Italiannetwork nel corso di un'ampia intervista alcuni elementi del Bilancio Sociale 2011 assieme ad altri argomenti al centro dell'attenzione sociale, sindacale e politica.

"Questi ultimi anni - 2009-2011 - sono stati contrassegnati dal crescere della situazione di crisi economica ed  e' profondamente cambiato anche il bisogno delle persone. Sono aumentate le incertezze, e' aumentato il senso di perdita del diritto e perdita anche del sostegno in termini economici e di lavoro. E' cambiato il nostro lavoro, molte meno pensioni  e tante piu' richieste di intervento a sostegno del reddito, di domande di disoccupazione, di cassa integrazione, il diminuire del reddito sostanzialmente fa' si che si rientra nei limiti per poter avere un sostegno familiare che pero' non trova contemporaneamente le risorse per poter essere erogato. Quindi siamo diventati non solo compilatori di domande di prestazioni, ma siamo sempre di piu' un punto di riferimento per le persone rispetto ad una situazione che e' sempre piu' carica di angoscia, di sofferenza, di drammaticita', e a volte anche di rabbia.  Un senso di tensione trasmesso agli stessi operatori di patronato

" Contemporaneamente - prosegue Piccinini - abbiamo profondamente aumentato i rapporti con le categorie, con le strutture organizzative, della CGIL per fare in modo che tutti insieme si possa essere proiettati ad una tutela complessiva e devo dire che da questo punto di vista la stessa rappresentanza sindacale si e' caricata molto di piu' rispetto al passato di una dimensione di tutela individuale.
  La vicenda degli esodati ne e' chiaramente una dimostrazione perche' il cambiamento della legge poi influisce anche sulla  modalita' contrattuale e la gestione del rapporto di lavoro all'interno del singolo luogo di lavoro.

Ecco nel bilancio sociale rappresentiamo un grande aumento di attivita' sia dal punto di vista numerico - ma con una  diminuzione profonda delle risorse del patronato per effetto dei precenti tagli ma un onere organizzativo pesante del quale si e' fatto carico l'organizzazione. E quindi c'è anche una sofferenza dal punto di vista economico che pesa perche ha sigificato un impegno sia dell'organizzazione che delle strutture territoriali del patronato molto pesante rispetto al passato."

Quanto al fronte estero "e' aumentata molto l'attivita' dell'inca all'estero rispetto agli italiani all'estero ed e' aumentata anche rispetto ai cittadini non italiani che pero' per effetto dei processi di mobilita' sono venuti a lavorare in Italia e hanno conosciuto l'inca, si sono trasferiti in un altro paese europeo od est europeo, e attraverso gli uffici INCA proseguono la richiesta di attivita' e di tutela e assistenza che noi diamo ovunque.

Ma è cambiata l'attivita' all'estero anche  per il cambiamento in atto in tutta la pubblica amministrazione sia gli istituti previdenziali che erogano le prestazioni, in modo particolare l'inps, sia l'organizzazione del Ministero degli Affari Esteri, con la chiusura di tanti Consolati ha fatto si che sia aumentata moltissimo la richiesta  di aiuto da parte del patronato.
E l'INCA  e' stata davvero in prima fila rispetto a queste tematiche. Vorrei sottolineare, ad esempio, la vicenda della esistenza in vita: una pagina non proprio felice nel rapporto tra i cittadini italiani all'estero e la burocrazia perchè sono stati sottoposti ad una vera e propria odissea per poter dimostrare il loro diritto a ottenere un principio basilare qual' e' il pagamento della pensione che hanno maturato. ....(vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=36886)...(21/06/2012-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2012-06-21 00.06)

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