ITALIANI ALL'ESTERO - GERMANIA - BENATI(PRES. COMITES COLONIA):"DOPO LA CONFERENZA MONDIALE GIOVANI ERANO PRONTI AD ENTRARE NEI COMITES E CGIE.NON E' STATO FATTO NULLA.IN FUTURO SARA' DIFFICILE"
Molte chances nel legame con la parte più giovane delle comunità italiana all'estero sono state perse ed il , come il processo di alternanza generazionale all'interno degli organismi di rappresentanza locali delle comunità all'estero rischia di non poter essere recuperato.
A farlo presente è Rosella Benati, Presidente del Comites di Colonia, invitata all'incontro promosso dall'ITAL UIL a Bruxelles per i 60 anni del Patronato, che di quel processo è stata protagonista attiva in Germania, dove i giovani italiani e di origine italiana avevano accolto l'esperienza della Conferenza Mondiale dei Giovani come un rinnovato legame con l'Italia.
"Dopo la conferenza dei giovani avevamo tutti pensato alle prossime elezioni dei Comites ed i giovani si sono avvicinati al Comites e alle istituzioni italiane per fare delle liste nuove con la presenza di giovani e donne, l'aver rinviato e aver prolungato l'attesa ha disperso queste potenzialità" afferma la Presidente del Comites. "Questi giovani hanno anche le loro esigenze: devono studiare, devono farsi una vita, devono proseguire. Quindi non siamo piu' riusciti a tenerli come volevamo e ci sono scappati e questo e' un peccato perche' riprenderli per delle nuove elezioni - se ci saranno - per creare nuove liste sara' molto difficile. Questa e' una cosa che mi dispiace tantissimo.
"Molte volte si dice che i comites non servono a molto oppure che sono una cosa all'acqua di rose" afferma con rammarico Benati che in questi anni ha proseguito nella rappresentanza delle esigenze della comunità presso le istituzioni tedesche. "Per quanto riguarda la Germania non esiste un tipo di associazione che abbia la possibilita' di interloquire direttamente con le associazioni e con le istituzioni tedesche. Dunque, il comites e' l'unica possibilita' per riuscire a raggiungere un determinato numero di connazionali e rappresentarli. Le istituzioni tedesche sanno che siamo stati eletti e che siamo abilitati, dunque, ad occuparci dell'integrazione degli italiani" fa presente Benati.
Noi italiani non l'abbiamo in Germania,fa presente Benati, e non abbiamo una persona o delle persone che possano dialogare direttamente, quindi questa funzione di raccordo fra la comunita' italiana e le istituzioni tedesche l'ha assunta il Comites ed e' importantissima. Eliminare il Comites o non tornare a votare significherebbe eliminerebbe una delle poche istituzioni che i tedeschi prendono seriamente in considerazione come propri interlocutori. E questo è importante ad esempio a livello della scuola, sul piano della formazione professionale, per migliorare in tanti campi la situazione degli italiani residenti in Germania.
Chiare le idee sulle proposte di riforma: "Io ne ho viste tante di proposte, e non voglio soffermarmi sui particolari. Certo e' difficile trovare persone donne e uomini giovani e anziani che abbiano il tempo e la voglia di impegnarsi in un lavoro cosi' importante come quello del comites. Quindi secondo me escludere categorie, escludere determinate persone nella candidatura si rischia di trovarsi con poche persone che vogliano farlo."
Per la Presidente del Comites di Colonia, comunque, è importante "motivare la fascia che manca: la rappresentanza giovanile, la rappresentanza femminile. L'avevamo dopo la conferenza dei giovani, avevamo tantissimi giovani. A Colonia c'era “gioco” ovvero "giovani a Colonia, una iniziativa bellissima. Questi ragazzi si riunivano, erano tutti motivati, si erano con me per fare una lista per le prossime elezioni, una lista mista con diverse categorie, con diverse eta'. Non e' piu' stato fatto niente, dopo la grande conferenza a Roma e' morto tutto definitivamente. Sono finiti i contributi, non parlo di finanziamenti, perche' mentre si parla sempre di finanziamentei ultimamente nelle varie proposte si parla di contributi, che e' un'altra cosa." (vedi integrale ( http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=36581) (11/06/2012-ITL/ITNET)