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SINDACATI PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - SPI/EUROPA - PROF.GIULIANO AMATO(COSTITUZIONALISTA): "LE RAGIONI DELLA CRISI: ERRORI DI ARCHITETTURA. TALLONE D'ACHILLE: AVER CREDUTO NELLA MONETA UNICA...IN CARENZA DI STRUMENTI CENTRALIZZATI "

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      "Il problema che abbiamo è davvero grosso perchè siamo alle prese con egoismi nazionali e con una disaffezione forte che non nasce solamente dalla voglia dei governi di fare ciascuno la parte sua ma perchè siamo culturalmente legati all'Europa ed  il dato di fatto è, però, che tutto ciò che ci aveva portato a fare difficili passi avanti nel percorso di questi ultimi 50 anni è venuto meno". Lo ha affermato il Prof. Giuliano Amato, attuale consigliere del Governo per la riforma dei Partiti e del Sindacato, ma già Presidente del Consiglio, Ministro, costituzionalista emerito...intervenendo al convegno promosso dallo SPI CGIL su "L'Unione Europea. Tra paure e Speranze l'11 maggio a Roma (http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=35788 ).

Amato è andato alle radici della crisi odierna che ha ingenerato l'affondo delle aspettative e degli atteggiamenti sempre positivo verso l'Europa,  e "che oggi si sono rovesciate contro".

" Quando diciamo che l'Europa è stata amata dai suoi cittadini in ragione della motivazione originaria dei padri fondatori, ovvero la pace fra i popoli europei che avevano insanguinato il mondo, diciamo sicuramente una cosa vera, giusta , che ha fatto da detonatore di una condizione positiva ma è anche vero che non è stato solo questo a permettere all'Europa di ritrovarsi in sintonia con i sentimenti collettivi delle nostre popolazioni." ha fatto presente Amato, sottolineando "....tutto questo è potuto avvenire perchè avevamo percepito che noi europei avevamo qualcosa che altri non avevano ed era stato percepito da vasti strati della popolazione. Il fatto che l'economia europea si stava sviluppando come un mercato integrato, dei produttori ed anche della finanza ma all'interno di quel perimetro crescevano e si articolavano sistemi di protezione sociale i cui ingredienti venivano crescendo di Paese in Paese."

"La vera sfida era, dunque, che in un tempo di globalizzazione, in cui la competitività rischia di far saltare le protezioni sociali dei lavoratori e quindi la coesione sociale . Noi europei diciamo "diventeremo più competitivi salvaguardando la coesione sociale. E questo spiega perchè a lanciarla fu un Consiglio Europeo composto da 13 Ministri progressisti su 15, ha sottolineato Amato ripercorrendo il percorso dell'Europa. "Questa era la realtà politica di quel tempo.....Da dieci anni a questa parte tutto questo è cambiato. L'Europa è un contesto in ragione del quale ciò che ci cade addosso è l'ordine meno, non la promessa di più. ....e quindi questa Europa che era stata vissuta come una sorta di grande madre che se non ci prometteva beni ci prometteva opportunità, possibilità e ci allargava gli orizzonti,  ora è divenuta matrigna con la negazione di benessere, diritti e prospettive . E' chiaro che così non può funzionare".

"L'errore di architettura è stata la presunzione di avere una moneta unica affidando i presupposti economici e finanziari ad un mero coordinamento di politiche nazionali e non a qualcosa di più robusto, di sovranazionale,  fingendo di credere
che era funzionante ciò che volevamo limitarci a credere. Ma questo è un capitolo importante della storia europea e dimostra che le cose non accadono come vogliamo...(vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=35871 ).(14/05/2012-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2012-05-14 00.05)

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