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SINDACATI PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - SPI/CGIL EUROPA - ON.COFFERATI(EUROPARL PD):"NUOVO TRATTATO UE". CANTONE(SEGR.GEN.SPI):"PER LA FERPA DIRITTO RAPPRESENTANZA E CONCERTAZIONE IN TUTTE LE SEDI" - IIa parte

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  "Le condizioni della nostra economia sono pessime  e non ci sono segnali incoraggianti di inversione di tendenza per mancanza di politiche adeguate”. Questo l'incipit dell' intervento dell'europarlamentare, Sergio Cofferati della Commissione Occupazione e Affari Sociali,al Convegno "L'unione Europea. Tra paure e Speranze, promosso dallo SPI CGIL venerdi' 11 maggio a Roma  ((vedi: http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=1158), e  per lunghi anni sindacalista di primo piano, che non ha nascosto la visione di una difficile prospettiva "il peggio deve ancora arrivare e abbiamo davanti  mesi complicati.

“Non vedo però in Italia le condizioni per fare come la Francia o per finire come la Grecia. Siamo a poco meno di un anno dalle future elezioni e gli schieramenti non sono ancora delineati, per non parlare poi delle coalizioni.  Vorrei che la mia  parte politica facesse qualche chiaro ed interpretabile passo avanti proponendo punti di merito  senza alimentare l'idea di un governo tecnico che è un'idea distruttiva. Bisogna praticare un'altra via...(http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=35843 ).

“A questo punto è necessaria una Convenzione del Parlamento che prospetti la scrittura di un nuovo Trattato che possa far emergere  ed esplodere  queste contraddizioni tra gli organi istituzionali europei..... per l'ex sindacalista "Da questa  crisi l'Europa esce solamente se diventa più Europa, non se arretra” ha proseguito  Cofferati,  precisando che un cammino simile deve compiere la Ces diventando un sindacato sempre più europeo e non una somma di sindacati nazionali: “Il futuro non è il superamento del contratto nazionale per fare un contratto aziendale, ma è il superamento del contratto nazionale per farne uno europeo”.

"Sono ben 6 milioni i pensionati italiani rappresentanti dalle tre sigle confederali a fronte di 16 milioni di persone di oltre 65 anni d'età,  ed oltre due milioni sono presenti nello SPI CGIL. Persone che chiedono un reddito dignitoso per vivere nella società e non chiusi nel proprio destino che li porta inevitabilmente verso la fine. Dunque, anziani che necessitano di welfare, ovvero di sanità, di servizi, benessere e che riceve tagli e un'offerta molto povera dal servizio pubblico, sebbene un pò più alta dal servizio privato. E questo non è bene. Ci sono 87 milioni di anziani in un'Europa e nei prossimi dieci anni aumenteranno fino a 20 milioni, con 6 milioni di attivi, cambiando sostanzialmente la composizione demografica della società europea come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi. Ed allora occorre cambiare anche modello di società, anche in Italia. E perchè ciò avvenga occore un nuovo patto sociale"    Ad affermarlo Carla Cantone, Segretario Generale dello SPI, il Sindacato dei Pensionati della CGIL, a chiusura dei lavori del Convegno (http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=35813 ).

Due gli aspetti prioritari di questo "patto" per la rappresentante dello SPI CGIL: "costruire un'Europa sociale e politica non solo finanziaria e, dunque, una politica non di sola austerita', ovvero bisogna invertire la strategia della Merkel e di Sarkosy, alla quale "si è adeguato subito Monti ed è bene che si dissoci in fretta", visto che Hollande voglia fare tutt'altro. 
Il secondo aspetto è: investire in una società europea basata sulla coesione sociale e sulla giustizia sociale.Da parte dello SPI - ha fatto presente la sindacalista della CGIL, vi è grande preoccupazione per le fasce più a rischio, ovvero i giovani e gli anziani nell'attuale contesto sociale per i quali non si pò aspettare un secondo tempo ma occorre subito un segno forte di discontinuità perchè se il peggio deve ancora venire è fondamentale dare un segno di equità nell'ambito del nuovo patto sociale che bisogna fare in fretta e subito". ....Due obiettivi che necessitano di interventi immediati in tutta Europa, ha affermato Cantone, con progetti e decisioni per creare crescita se vogliamo costruire un'Europa sociale.  ( 12/05/2012-ITL/ITNET)


(Data di inserimento online 2012-05-12 00.05)

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