PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - MANOVRA "SALVA ITALIA" -PICCININI (PRES.INCA):"NON FA PENSARE A STAGIONE CRESCITA. SENSO INSICUREZZA PAESE. SINDACATO HA GOVERNATO MALESSERE MA FRUSTRAZIONE AUMENTA"
“Un bilancio “difficile” per il Paese” quello tracciato dalla Presidente del Patronato INCA, Morena Piccinini, ad Italialavorotv/Italiannetwork, a conclusione di un anno quanto mai complesso ed incisivamente determinante su diversi fronti”.
“Questa crisi che sembra interminabile sta davvero mordendo le carni delle persone e siamo davvero tutti molto preoccupati per la recessione in atto” afferma la rappresentante dell’INCA, che sottolinea: “Siamo preoccupati per la perdita di posti di lavoro giacchè l’occupazione è sempre più riservata ai pochi. E siamo altrettanto preoccupati per le misure messe in campo negli ultimi tre anni dal governo precedente e nel segno di quest’ultima manovra, non all’altezza della situazione e che non fa pensare oggi ad una nuova stagione che sia di crescita e sviluppo.”
“ Il sindacato – fa presente la sindacalista della CGIL - ha mantenuto il rapporto con le persone ed è riuscito a fare un’azione di mobilitazione molto forte. Siamo, infatti, una speranza per i lavoratori che a noi si sono affidati per dire basta a questo modo di gestire il bene pubblico e la crisi, tutto incentrato com’è contro il mondo del lavoro, con una crescita delle condizioni di disagio delle persone”.
Ma quali sono gli elementi che maggiormente incidono sulle prospettive future dei lavoratori ?
Per la Presidente dell’INCA è sicuramente “Il senso di insicurezza !” Eppure, il nostro Paese ha già vissuto vari momenti di crisi ed ha chiesto in passato al mondo del lavoro di fare sacrifici e noi siamo stati sempre pronti...mi permetto di dire che quello che preoccupa di più le persone non sono i sacrifici richiesti, seppur pesantissimi, è la preoccupazione circa il loro futuro e se questi sacrifici possano servire a qualcosa.”...
Ed a proposito di equità “Le persone quando vengono nei nostri uffici ci chiedono in modo molto esplicito “ma io la sto pagando così pesantemente e nel 2012 la pagherò ancora più pesantemente. Ma siamo sicuri che chi ha di più paga in proporzione altrettanto il risanamento di questo Paese ?” Ed immediatamente si danno la risposta perché questa domanda è pleonastica. Siamo tutti già consapevoli e sicuri che non è vero che i pesi sono ripartiti in modo equo. E’ un elemento intollerabile!. “
E la Presidente dell’INCA sottolinea “il sindacato, la CGIL, finora è riuscita nel costruire la movimentazione ed anche a governare il malessere per evitare che degeneri ma – avverte - quando subentra la frustrazione diventa una condizione difficile da poter gestire” ... E la sindacalista aggiunge “Il Paese che non è in grado di reggere una modifica previdenziale fatta in questo modo. Non stiamo parlando del tutelare singoli diritti individuali o singoli privilegi. Il Paese non è in grado di reggere le norme sul mercato del lavoro...Per noi – dice Piccinini – la questione non si chiude con l’approvazione della manovra, ma diciamo invece che da questo momento parte un’operazione che riguarda la richiesta del cambiamento di questa legge”. (abstract: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=32503 ). (22/12/2011-ITL/ITNET)