SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - FURLAN(SEGR.CONF.CISL):"MANOVRA RECESSIVA.SCIOPERO NECESSARIO: GOVERNO NEGA RUOLO SINDACATI"
“Con il sindacato non si può parlare solo di mobilità e cassa integrazione. Non può passare questo concetto. Dunque lo sciopero, quando serve, bisogna farlo, per sostenere le nostre ragioni e le ragioni di chi noi rappresentiamo”: così Anna Maria Furlan, segretario confederale Cisl, aprendo il Coordinamento donne Cisl. Il tema è il confronto con la politica tutta. Anche se trovano sistemi bipartisan per non spostare la discussione su quanto abbiamo richiesto”.
“Ci aspettavamo, certo- ha rilevato Furlan- una manovra pesante, ma proprio perché la politica aveva fatto un passo indietro credevamo che ci fossero risorse e scelte importanti per lo sviluppo e che i sacrifici fossero distribuiti equamente fra i cittadini. La cosa non è andata cosi. La nuova manovra fa a pagare sempre i soliti, i pensionati, le pensionate i lavoratori e le lavoratrici".
Molti, secondo la sindacalista, i temi che devono essere messi in discussione: “Il nostro parlamento è una volta e mezzo di quello degli USA - ha affermato Furlan- e un nostro parlamentare guadagna oltre il doppio dei paesi europei. I nostri assessore regionali e provinciali e guadagnano più della Merkel. Sono 15 miliardi l’anno. Questi sono i costi della politica, non "noccioline". Non possiamo davanti al disastro economico chiedere i sacrifici sempre agli stessi".
Previdenza: "ad anni di distanza dalla riforma Dini abbiamo una sperequazione molto forte e ci sono vecchi poveri e vecchie povere". "Inoltre- ha aggiunto Furlan- la seconda gamba della riforma sulla pensione integrativa per i giovani è partita pochissimo. Rendere obbligatoria quella pensione significa che i nostri ragazzi possano avere una pensione e vivere dignitosamente." Età pensionabile: "non può essere un tema a discapito del lavoratore ma una possibilità in più.... Evasione fiscale e contributiva: E' cresciuta del 50%. Se è vero che non è semplicissimo beccare gli evasori è molto più semplice vedere chi ha firmato accordi e non ha pagato." Crescita:" il nostro è un paese che non cresce da tanti anni... se non si fa qualcosa, continuerà a non crescere anche fuori dalla crisi finanziaria". Infrastrutture: "se non investo li e continuo ad avere una linea ferroviaria borbonica, piccoli aereoporti che non creano una rete vera". Dunque "una manovra recessiva e che "di sviluppo non tratta proprio" e..."non si può convocare il sindacato dicendo: sulla previdenza vi informo solo, sulla riforma del fisco e sull'ici con voi non tratto proprio. Si tratta della negazione stessa del sindacato."(14/12/2011-ITL/ITNET)