PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - BENVIGNATI (ACLI/CEPA):"USCIRE DAL "PASSAPAROLA". MISURARE LA QUALITA' ATTIVITA' SIA PATRONATI CHE DELL'INPS, TRASPARENZA DA PARTE DI TUTTI"
“Quello di oggi è un tentativo che andava fatto per uscire dall’ambito del “passaparola”: i patronati hanno buonissima fede nei confronti della che non hanno una interlocuzione diretta con i patronati , a partire dagli istituti previdenziali”. Non usa mezzi termini il vicepresidente delegato al Patronato Acli, Fabrizio Benvignati, in un'intervista rilasciata ad ItalialavoroTV/Italiannetwork a latere del convegno che ha celebrato al CNEL i 10 anni della legge di Riforma dei patronati italiani nel mondo.
“Era un modo per battere un colpo e dare un segno. Sicuramente gli eventi non ci hanno favoriti dal momento che siamo nel pieno non di una crisi di Governo (un Presidente del Consiglio incaricato c’è), ma in cui le interlocuzioni sono momentaneamente cadute. Tuttavia, si tratta di una rappresentazione plastica della società attuale e degli ultimi 10 anni. Oggi viviamo una situazione difficile, drammatica da alcuni punti di vista, in cui i patronati rappresentano - secondo taluni - una quota di spesa improduttiva, ma danno un grande contributo in termini di razionalizzazione e di appropriatezza della spesa pubblica italiana”.
“Il Presidente Mastrapasqua, come i presidenti degli altri istituti previdenziali, ha riconosciuto una fase in cui l’ istituto è stato sottoposto a tagli lineari, mentre la complessità della loro azione è aumentata. Quindi, si guarda agli enti di patronato come a partner strutturali dal punto di vista organico nei processi di acquisizione e di conseguimento dei diritti da parte dei cittadini." afferma Benvignati.
Quanto alle affermazioni del Presidente Mastrapasqua nel suo intervento al convegno il V.presidente del Patronato afferma Mastrapasqua ha fatto riferimento al protocollo con gli enti di patronato non sottoscritto”. E Benvignati sottolinea con chiarezza “Noi non siamo contrari all’indicazione dei requisiti di qualità per l’attività dei patronati, ma a me interessa la qualità dei patronati e dell’INPS nei confronti dei cittadini. In sostanza, la mia posizione, e quella del CEPA, è: grande disponibilità ad un protocollo di intesa, che noi riteniamo necessario, nel rispetto di una qualità che riguardi tanto i patronati quanto l’istituto previdenziale. Ovvero, riteniamo che ci debba essere assunzione di responsabilità e trasparenza da parte di tutti, istituti di patronato e istituto previdenziale”.....(16/11/2011 – ITL/ITNET)