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ITALIANI ALL'ESTERO - CGIE -SEN.FIRRARELLO:“PUNTI INCONTRO DA VALORIZZARE". ON.FEDI:“SISTEMA ITALIA INAFFIDABILE”. SEN.PEDICA(IDV):"ASCOLTO COMUNITA'". ON.FARINA (PD): “VERI PROBLEMI INASCOLTATI"
“Oggi più che mai serve una discussione approfondita sul tema degli italiani all’estero, all’interno di una realtà difficile che continuerà a darci alcuni problemi per i prossimi anni”. Lo ha affermato il Presidente del Comitato per le Questioni degli italiani all’estero, sen. Giuseppe Firrarello.
“Comprendo il malessere manifestato dal Segretario Carozza, in nome di una realtà sparsa in tutto il mondo che spera di entrare in contatto con il Parlamento e con le istituzioni. Non entro nel merito delle proposte di legge presentate perché difficilmente saranno attuate in questa legislatura. Spero, invece, nella conclusione dell’iter parlamentare iniziato in Senato e relativo alla riforma di Comites e CGIE”.
“Secondo me è possibile trovare dei punti di incontro da valorizzare. Riconfermo la volontà mia e della maggioranza di non tagliare il cordone ombelicale, ma piuttosto di raggiungere l’obiettivo della continuità del rapporto con gli italiani all’estero, che rappresentano una vera e propria risorsa” ha concluso Firrarello.
Per l'on Marco Fedi “le critiche espresse dal Segretario sono condivisibili e servono a migliorare il nostro operato." Per Fedi, però, serve anche un maggior dialogo tra il CGIE ed i parlamentari italiani eletti all’estero." E sottolinea " E’ il momento di rilanciare un’azione politica condivisa, che faccia da contraltare ad un’azione di Governo fatta a pezze e toppe, senza una visione d’insieme". Poi stigmatizza "La richiesta di collaborazione del Sottosegretario Mantica non può avvenire solo oggi in vista dei tagli”.
“Il Governo ha esautorato il mondo degli italiani all’estero, con la complicità di un Ministero sempre più distante dalle reali esigenze dei nostri connazionali. Oggi il sistema Italia nel mondo è inaffidabile, con la perdita di credibilità del Governo che rischia di intaccare la credibilità della nostra diplomazia. Molti provvedimenti a costo zero attendono di essere approvati, da quello relativo ai lavoratori del MAE a quello sulle pensioni degli italiani all’estero." Ed ancora "Gli italiani all’estero vengono continuamente discriminati: non è stato fatto niente per il tema della cittadinanza, è stato colpito il personale a contratto”. ....
Nettamente contraria rispetto al recente passato la posizione del rappresentante dell'Italia dei Valori, il sen.Stefano Pedica, primo firmatario- ricordiamo- di un disegno di legge che puntava alla soppressione del CGIE il quale annunciando un suo intervento nel prosiego dei lavori ha comunque voluto rendere chiara la posizione dell'Italia dei Valori: “Vogliamo rispettare ed ascoltare gli italiani all’estero, cosa che questo Governo non ha fatto”.
“L’esperienza degli italiani all’estero deve continuare ad essere valorizzata, nonostante il momento di difficoltà che stiamo vivendo – ha affermato il deputato del PD eletto all’estero, Gianni Farina - Da sempre, ma in particolare dal 2008, ripetiamo la solita litania relativa all’enorme patrimonio rappresentato dagli italiani all’estero,ma il Governo continua a non ascoltare le nostre proposte relative ai servizi di prossimità, al sostegno delle comunità... Dunque, di tutto si aveva bisogno fuorché di una riforma degli organi di rappresentanza. I veri problemi dell’italianità nel mondo sono altri e non sono mai stati affrontati”. ... (vedi abstract: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=306599 )(12/10/2011 – ITL/ITNET)