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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA A SUD - IL TALENTO NASCOSTO DI GIANFRANCO AYALA NELLE VIVIDE IMMAGINI DI UN APPUNTAMENTO RIMANDATO CON LA SUA SICILIA

(2020-01-22)

La Mostra racconta la storia di un ragazzo, Gianfranco Ayala, che tra il 1948 e il ’52, tra i
15 e i 19 anni, a Caltanissetta, scatta decine, centinaia di fotografie, come una passione,
come una liberazione. È un talento naturale, sono foto di pura bellezza, sulla città e la
campagna, gli adulti e i bambini, sulla fatica, la povertà, il sorriso della vita. Senza
formazione specifica, allievo solo di uno stampatore e di ciò che vede, Ayala incrocia senza
saperlo le traiettorie del realismo cinematografico, di Cartier-Bresson, degli street
photographers americani. Il ragazzo è amico del ‘professor’ Sciascia; è erede di gestori di
solfatare, come Pirandello. La sua storia può essere quella di un racconto di Gesualdo
Bufalino, di una vocazione postdatata.

L'ultima mostra "Sicilia sottosopra", che si inaugura materdi' 28 al Teatro dei Dioscuri,
a Roma,  racconta la storia di Gianfranco Ayala, neurologo e docente di livello
internazionale. Ayala, dopo la scuola per volere della famiglia ha studiato medicina, è
emigrato in America. Ha abbandonato per sempre la fotografia. Ma non i negativi
delle sue foto, e la pellicola di un cortometraggio sulla sua solfatara – Solfara -
anch’esso un gioiello - che lo hanno seguito segretamente nei decenni in tutti i suoi
spostamenti, come un bagaglio silenzioso, come un appuntamento rimandato. Come una
rinuncia traumatica da ricucire.

Ormai anziano, Ayala decide di far vedere al mondo quei suoi scatti di decenni prima.
Il tempo è passato sui suoi soggetti, sulla Storia. Non sulle foto. Che sono di un nitore, una
bellezza intatti. Forse Ayala riscopre che la sua vocazione era buona. E noi lo capiamo con
lui, considerando che quel ragazzo del dopoguerra merita un piccolo posto nella storia di
quest’arte.

Oggi Gianfranco Ayala ha 87 anni e la mostra Sicilia sottosopra porta per la prima volta a
Roma questa promessa della fotografia.
Gianfranco Ayala - Sicilia sottosopra, promossa e organizzata da Istituto Luce-Cinecittà
presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale, dal 29 gennaio al 1 marzo 2020, per la cura di
Enrico Menduni, racconta in 75 immagini, e nel corto-gioiello del 1952 ‘Solfara’,
interamente restaurato, i luoghi, la gente, le atmosfere della Caltanissetta di Ayala, il suo
mondo fisico ed emotivo: luogo di cultura e ruralità, di lavoro, miseria, dolente e bellissima
umanità, che è l’Italia dell’immediato dopoguerra. E ancora di più, la naturale felicità del
suo sguardo, di fotografie che sembrano esserci state sempre, e che ci guardano per la
prima volta.(22/01/2020 -ITL/ITNET)

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