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ITALIANI ALL'ESTERO - REFERENDUM TAGLIO PARLAMENTARI - MARCIA INDIETRO 4 SENATORI FORZA ITALIA: "IMPROVVISA CONVERSIONE E' 'OPERAZIONE DI PALAZZO"

(2020-01-09)

  L'attenzione degli italiani all'estero sul referendum riguardante il taglio dei parlamentari, alla luce della diminuzione della ridotta pattuglia degli eletti della Circoscrizione Estero, √® quanto mai desta. Di qui la richiesta di avere maggiori notizie riguardo ad appartenenza e nomi dei parlamentari che hanno ritirato il proprio appoggio al referendum

Si  tratta dei  senatori di Forza Italia Franco Dal Mas, Massimo Mallegni, Laura Stabile e Barbara Masini, che attraverso una nota hanno informato  di "aver preso oggi una decisione importante,impedire a qualcuno di farsi prendere dalla tentazione di andare a votare senza ridurre prima il numero dei parlamentari".

" Quando abbiamo, tra i primi, sostenuto la raccolta delle firme sul referendum, precisano,  lo abbiamo fatto perche' convinti fosse necessario un coinvolgimento della gente per un passaggio cosi' delicato e significativo per la rappresentanza parlamentare.
E' evidente che questa riforma, che coinvolge soltanto tre articoli della Costituzione, 56,57 e 59, non e' la soluzione. Forza Italia ha da sempre,incluso in questa legislatura la richiesto di una modifica Costituzionale che prevedesse oltre alla riduzione del numero dei parlamentari anche l'elezione diretta del capo dello Stato, perno di stabilita' come accade nelle moderne democrazie e la conseguente riforma per l'elezione del Parlamento.

Ma - aggiungono " La riforma approvata e' sicuramente una'marchetta' elettorale di facciata che i 5 Stelle e la Lega hanno sostenuto in tre letture tra Camera e Senato. Paradossalmente, contrariamente a cio' che puo' sembrare, l'improvvisa conversione alla richiesta di referendum, pur contenendo in se' una buona ragione, nasconde la vera ragione che mira, proprio grazie all'avvio della procedura referendaria, ad acquisire la possibilita', in caso di elezioni anticipate, di votare con l'attuale numero di parlamentari. E questa e' la vera operazione di Palazzo. Se non saranno raggiunte le firme e quindi dal 12 di gennaio la modifica costituzionale sara' definitiva  dalla prossima consultazione elettorale gli italiani eleggeranno 300 parlamentari in meno.
Noi auspichiamo che questo governo se ne vada prima possibile, e che i cittadini possano tornare ad esprimersi senza 'giochetti' di Palazzo" concludono i senatori DalMas, Mallegni, Stabile e Masini. (09/01/2019-ITL/ITNET)

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