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ITALIANI ALL'ESTERO - COMITES E CGIE - SCHIAVONE(SEGR.CGIE) A DI MAIO (MIN.ESTERI) : "INCONTRIAMOCI. SU RINNOVO SCADENZA NATURALE VOCI CONTRASTANTI... DOVREBBERO PERMETTERE RILANCIO RAPPRESENTANZA ISTITUZIONALE ITALIANI ALL'ESTERO"

(2019-12-18)

  “Il rinnovo dei Comites e del CGIE alla scadenza naturale segnerà il rilancio della rappresentanza istituzionale italiana all’estero”. Ad affermarlo il Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, Michele Schiavone, nel contesto di un messaggio inviato al Ministro degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Luigi di Maio, oltre che Presidente del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero

Di seguito il Testo del messaggio:

"Gentile Ministro, signor Presidente Di Maio,
La ringrazio per la gradita attenzione a favore delle Comunità
italiane all’estero dimostrata in occasione della composizione
della manovra di bilancio, approvata nei giorni scorsi nel Senato
della Repubblica, nella quale sono contenuti miglioramenti
finanziari per le politiche e le future attività da realizzare l’anno
prossimo e nei due anni successivi.
Un ruolo determinante nella realizzazione di questi impegni
all’estero è svolto da enti, organizzazioni specifiche e dagli
organismi di rappresentanza previsti dal nostro ordinamento:
Comites e CGIE, che oltre alle loro prerogative sostengono
direttamente l’azione della rete diplomatico-consolare.

Desidero richiamare alla Sua attenzione che questi ultimi
organismi sono in scadenza l’anno prossimo e, perciò, dovrebbero
essere rinnovati. In preparazione di questo appuntamento il
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, su richiesta del
Governo e dopo aver consultato tutte le categorie operanti
all’estero ed anche i Comites, nel novembre del 2017, ha
presentato due articolati di legge di riforma degli stessi organismi
ed una raccomandazione per adeguare le loro funzioni alla nuova
realtà migratoria italiana.

Lo stesso lavoro è stato svolto da alcuni parlamentari, in
particolare quelli eletti nella circoscrizione estero, che hanno
presentato ulteriori provvedimenti i quali sono in attesa di essere
incardinati nelle commissioni parlamentari competenti.

In questa legislatura, su richiesta del precedente Governo e in
collaborazione con il Sottosegretario agli Affari Esteri e alla
Cooperazione Internazionale, Senatore Ricardo Merlo, il CGIE ha
presentato al nostro Presidente pro tempore, Enzo Moavero
Milanesi, una ulteriore proposta di revisione delle procedure
elettorali per la messa in sicurezza del voto nella circoscrizione
estero. Le proposte avanzate sarebbero, in parte, applicabili anche
per le elezioni dei Comites.

Questi documenti il CGIE li ha discussi anche con i Presidenti
delle Commissioni Affari esteri del Parlamento: l’Onorevole
Marta Grande e il Senatore Vito Rosario Petrocelli, ma non hanno
ancora prodotto nessun esito legislativo.

Il passaggio elettorale per il rinnovo dei Comites e del CGIE, oltre
agli aspetti tecnici che dovrebbero caratterizzare la riforma, ai
miglioramenti procedurali e alla copertura finanziaria, dovrebbe
rappresentare in questa fase storica dell’emigrazione italiana un
momento di rilancio della rappresentanza istituzionale italiana
all’estero e, a nostro modo di vedere fondato sull’esperienza
maturata negli anni, interessare tutti i nostri cittadini per renderli
protagonisti attivi di scelte consapevoli e favorire un essenziale
rinnovamento della rappresentanza.

Questa necessità, che nel contempo è un auspicio, può essere
perseguita mettendo in moto una vera e ponderata campagna
informativa, diversa da quelle prodotte nelle consultazioni
elettorali precedenti, tale da sostanziare un’alta partecipazione
degli aventi diritto per qualificare il ruolo di questi organismi e
perseguire una reale educazione civica dei nostri connazionali
all’estero.

Signor Presidente, purtroppo ad oggi, sulla tenuta delle elezioni
per il rinnovo dei Comites e del CGIE alla scadenza naturale si
rincorrono voci contrastanti, che nell’attesa generano diffuso
disorientamento.

Per questo motivo, Signor Presidente, mi farebbe piacere
incontrarLa e rappresentarLe le ragioni del CGIE in merito a
questo delicato appuntamento elettorale e nell’attesa di un Suo
cortese riscontro voglia gradire l’espressione dei miei più vivi
sentimenti di stima per il lavoro che svolge per l’Italia e per le
Comunità degli italiani all’estero...." (18/12/2019-ITL/ITNET)

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