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GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO - IDEE E SPUNTI DELEGATI SEMINARIO DI PALERMO PRENDONO FORMA. PRIMI PROGETTI PRESENTATI AL SENATO. SCHIAVONE (CGIE) "LE BARRIERE NON POSSONO FERMARE GLI IDEALI" - PRODI (CGIE): "FONDAMENTALI PER TRAGHETTARE RAPPRESENTANZE

(2019-07-02)

  Poco più di due mesi fa il Seminario di Palermo, un’iniziativa promossa dal CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), per creare una rete di giovani italiani nel mondo, formarli sui temi della rappresentanza, dare loro maggiore voce ed aiutarli a realizzare i loro progetti (http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=57683)
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Un’iniziativa a cui hanno preso parte, a Palermo, 115 ‘delegati' selezionati in base a tre criteri: un'età fra  i 18 e i 35 anni, parlare e scrivere l'italiano e avere delle forti motivazioni. (http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=2769).

Un 'momento' di grande incontro reso possibile dal Comune di Palermo, dai Comites (circa il 50% di loro ha inviato dei delegati), dalle Consulte Regionali e talvolta dai delegati stessi che si sono fatti carico delle spese di viaggio, e dalla Regione Sicilia che ha messo a disposizione le residenze universitarie per gli ospiti.

Oggi a Roma, presso la Biblioteca del Senato, sono stati presentati alcuni progetti formulati dai giovani a Palermo. Ad illustrarli Maria Chiara Prodi, Presidente Commissione VII del CGIE (Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove). Commissione che si e’ spesa in modo particolare per organizzare il Seminario - che  ha  precisato come i giovani partecipanti provenissero per il 60% dal mondo della 'vecchia emigrazione’ e per il 40% fossero componenti della nuova emigrazione, spiegando "Questo e’ un dato che dimostra come i Comites riescano ad intercettare anche un pubblico diverso dai tradizionali canali".

"Ben rappresentata - dal punto di vista geografico - tutta la comunita’ italiana all’estero con 48 giovani giunti dall’America Latina di cui 20 dall'Argentina, 15 dal Brasile, 4 dal Guatemala, 2 dalla Bolivia e altri 2 dal Venezuela. Quanto all’Europa, complessivamente sono state registrate 28 presenze: la maggiore partecipazione dalla Germania con 10 delegati. A seguire il Canada con 8 presenze e l’Australia con 6. Da segnalare, infine, 3 ragazzi dal Sud Africa e 2 da Israele.”

E Prodi ha sottolineato “Per noi e’ stata una grande conquista fare in modo che a Palermo siano stati i giovani  a costruire la loro agenda. Ed essendo delegati di comunita' era importante che avessero la parola, una parola che ha un peso. Ed i progetti che sono nati da questa esperienza perimetrano, quindi, i bisogni e i desideri dei ragazzi. E il loro desiderio piu’ grande e’ quello di essere in rete e di fare degli scambi di esperienze, di riuscire ad avere delle informazioni accurate rispetto alle realtà in cui vanno ad inserirsi. Emerge forte il desiderio di sentirsi uniti e parte di una stessa esperienza, prima ancora di avere delle richieste di tipo politico e istituzionale,” ha aggiunto Prodi.
"E questo per noi e’ stato un grande insegnamento, perché lasciandoli fare, naturalmente arrivano a capire che c’e’ bisogno di avere un'architrave su cui strutturare questi progetti che permetta di avere delle informazioni attendibili. E questa architrave per forza e’ la rappresentanza degli italiani all’estero. E lasciandogli tutta la liberta’ di esprimersi poi sono loro che capiscono che c'é bisogno di un ‘alleato’. Anche se, va detto, queste nuove generazioni non si aspettano nulla dalle istituzioni. Questo e’ tragico ma apre a potenzialità nuove perché in questa circostanza si sono sentiti accompagnati dai consiglieri del CGIE, sapendo che noi possiamo offrire esperienze, connessioni sui territori e la legittimità che ci riconosce la legge.
Tutto quello che costruiremo dovrà quindi essere fatto insieme perche’ non c'é nulla in questo momento che agli italiani all’estero venga regalato, non c'é nessuna considerazione de facto,” ha affermato Prodi evidenziando che l’apporto di questi giovani sara’ fondamentale per traghettare nel Ventunesimo secolo le rappresentanze nate negli anni Ottanta o Novanta.

"Come Commissione VII ci siamo interrogati in che modo dare un seguito a questi progetti. La modalità’ piu’ agile e’ quella di restare a disposizione e continuare un confronto, evitando di coinvolgere tutti su tutti progetti. E a questo proposito, ci tengo a sottolineare che continuiamo a fare video conferenze una volta al mese. Quello che vediamo in modo chiaro e’ che le nuove generazioni sono portate a vedere interconnessioni 'guidate' da strumenti tecnologici, come un portale che possa coagulare tutte le informazioni. E questo e’ un cantiere su cui ci impegneremo,” ha concluso Prodi auspicando che una delegazione di ragazzi possa prendere parte alla Conferenza Stato Regione del CGIE e che nel 2020, attraverso le elezioni, tutti questi ragazzi entrino nella rete del CGIE e dei Comites.

Ma quali sono i progetti su cui stanno lavorando i delegati?
Il primo progetto 'Un’esperienza estera condivisa in Italia e per l’Italia’ vuole approfondire alcune tematiche: perché si va via dall’Italia, i problemi dell’Italia e dei giovani italiani, come aiutare l’Italia in base al know-how acquisito in nazioni estere. Il gruppo si ripropone di ricercare e trasferire le 'buone pratiche' che si trovano in nazioni estere e che in Italia mancano, cercando di risolvere quei problemi che hanno portato questi giovani fuori dall’Italia.

Il secondo progetto riguarda il 'Turismo di ritorno’. Il gruppo di lavoro si ripropone di mettere in contatto istituzioni, associazioni e soggetti privati al fine di agevolare il turismo delle comunità italiane sparse per il mondo.

"Network di italiani nel mondo” e' invece il progetto finalizzato alla realizzazione di un sito web che riunisca in un unico luogo, aggiornato e completo, informazioni sugli e per gli italiani che migrano. Partendo da una mappa di tutto il mondo, gli utenti troveranno qui ogni informazione sul paese d’interesse.

"Cultura Italiana tra Vecchia e Nuova Emigrazione” e’ il progetto nato con l’intento di creare una rappresentanza culturale di base che si rivolga ai giovani e alle comunità italiane sia di nuova che di vecchia emigrazione facendo leva sulle sinergie tra il mondo istituzionale e l’associazionismo regionale o culturale di base.
Tra gli obiettivi del gruppo di lavoro:?1. Creazione della figura di un Ambasciatore della Cultura Italiana nel Mondo; 2. Video “How to be Italian Post Palermo in the World"?3. Giornata italiani nel mondo + Rete Associazioni esistenti; 4. Mentorship programs; ?5. Playgroups per bambini; ?6. Eventi culturali e gastronomici

Scopo del gruppo dedicato all’Arte è invece l’elaborazione di una piattaforma virtuale che abbia come obiettivo principale centralizzare e avere un registro delle attivitá, dei lavori e dei profili dei giovani artisti italiani nel mondo. Il progetto intende diffondere il più possibile bandi e concorsi esistenti rivolti ai giovani artisti italiani nel mondo.

Nonostante buona parte degli italiani residenti all’estero sia rappresentata dai giovani, ad oggi, la loro presenza, negli organi istituzionali italiani di rappresentanza, è scarsa. Per sopperire a questa mancanza, e’ stato varato un progetto che si prefigge di fornire: informazioni ( tra cui l'organizzazione di eventi quali la giornata mondiale dei Comites, la presentazione dei diritti e dei doveri dei cittadini italiani all’estero); formazione, coinvolgimento e candidature; collaborazione con le Regioni per rafforzare la collaborazione tra le singole regioni e i propri residenti all’estero al fine di facilitare un processo di networking nelle varie aree di interesse.

Un altro progetto riguarda la 'Nuova cittadinanza globale – La carta dei principi del cittadino mobile': uno strumento per orientarsi all’interno della mobilità globale in maniera responsabile, collettiva e condivisa, informata e consapevole. Si procederà, sulla scia di Palermo, all’individuazione di principi condivisi tra i giovani italiani nel Mondo.

L’intenzione del gruppo 'Ricerca e percorsi formativi’ è invece quella di creare una rete di ricercatori e professionisti italiani nel mondo. Esistono molte associazioni nel mondo che riuniscono queste figure ma spesso sono integrate in associazioni piu’ grandi o disconnesse fra loro e con gli organi istituzionali italiani e non.

Altri progetti concernono la nascita di un Comitato sportivo degli italiani all’estero (con lo scopo di unirsi alle attività per la Giornata Mondiale dello Sport degli Italiani all’Estero); e la creazione del diario "Giovanitalianinelmondo'' dedicato alle esperienze dei giovani italiani all’estero per raccontarne diversità e ricchezze attraverso i vari social media con brevi storie e immagini, per poi, a uno stato più avanzato, raccoglierle in un libro e un documentario.

Infine “Vieni Mecum”: una guida informativa culturale, turistica e sui diritti e gli obblighi degli italiani? nei vari paesi del mondo. Obiettivo finale: produrre un documento con informazioni sulle caratteristiche culturali, turistiche e legali.
I progetti si concretizzeranno nel corso degli anni 2019 e 2020.?

Tra i relatori presenti all’incontro odierno Michele Schiavone, segretario generale CGIE, che ha definito il Seminario di Palermo una sorta di 'primavera'  palermitana.

"Ho seguito con curiosita’ e passione quest'iniziativa e in realtà da quando e’ cominciata questa consiliatura abbiamo avuto dei tentennamenti nel  promuovere questo percorso. Gli inizi sono stati difficili,” ha ammesso Schiavone.
“A Palermo si e’ parlato di liberta' giovanile. Ed allora posso immaginare che oggi nonostante le difficolta’ di un paese in ginocchio, gli emigrati che partono oggi devono farlo in liberta’, non debbono essere costretti a partire. Partire lascia infatti delle ferite,” ha sottolineato Schiavone.
"Sarei iperfelice se questo esperimento potesse continuare gia’ dal prossimo anno perché le conoscenze sono talmente tante che neanche le difficolta’ finanziarie ci frenano. Non sono quelle le barriere che possono fermare gli ideali. E se il CGIE può annoverare questo Seminario di Palermo tra le esperienze piu' belle e’ dovuto a tutti i consiglieri e alla Commissione VII, in particolare” ha concluso Schiavone. (02/07/2019-L.G.-ITL/ITNET)

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