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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA/ MONDO - PERCORSI DI CREATIVITA' ARTISTICA TRENTINA NEL MONDO ALLA GALLERIA CIVICA DI TRENTO

(2018-08-10)

  Una mostra che accorcia le distanze, un viaggio tra gli eterogenei linguaggi della cultura contemporanea, dalle arti visive alla letteratura, dal cinema alla musica, dalla fotografia all’architettura fino al 14 ottobre alla Galleria civica di Trento dal titolo "Vicino. Non qui", l'iniziativa che  porta a Trento alcuni creativi trentini, di nascita o di origine, che hanno costruito la propria carriera internazionale in altri contesti territoriali, in Italia e all’estero.

L'iniziativa ideata dall’artista trentino Luca Coser, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, con i curatori della Galleria Civica, il progetto espositivo presenta le ricerche di chi si trova ad abitare – idealmente e fisicamente – in un altrove non solo geografico.

Nati tra il 1943 e il 1989, gli autori vivono e operano in Belgio, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna, Svezia, Brasile, Canada, Stati Uniti, e hanno partecipato a rassegne e manifestazioni internazionali. Le opere in mostra sono realizzate con una molteplicità di tecniche e di linguaggi. Ne risulta un racconto a più voci, che svela l’eterogeneità di identità ed esperienze creative.
Come in un viaggio, il percorso è scandito da punti di accesso, di transito, di sosta, messi in luce dall’allestimento progettato dal collettivo di architetti Campomarzio.

In mostra lavori di: Cinzia Angelini, Carmelo Arnoldin, Fabrizio Barozzi, Marco Dalbosco, Veronica de Giovanelli, Anna de Manincor, Loredana Dordi, Piermario Dorigatti, Giancarlo Ferrari, Matteo Franceschini, Micol Grazioli, Flavio Marzadro, Valentina Miorandi, Andrea Pallaoro, Rafael Pareja, Matteo Peterlini, Mariella Poli, Matteo Rosa, Giacomo Sartori, Gino Tavernini, Antonello Veneri.

Cinzia Angelini
Nata a Milano da genitori trentini nel 1971, vive a Los Angeles. Da 25 anni lavora come animatrice, story artist, sceneggiatrice e regista per diverse produzioni cinematografiche.
Dopo aver intrapreso la sua professione a Londra e a Monaco per Amblimation e Warner Bros, si trasferisce a Los Angeles, dove inizia la sua carriera in Dreamworks. Seguono una serie di collaborazioni come animatrice e story artist con tutti i principali studi, come Sony Imageworks, Walt Disney Animation Studios, Warner Bros, Illumination Entertainment e Cinesite Studios. Tra i suoi lavori, si possono annoverare Balto, Il Principe d’Egitto, Eldorado, Spirit, Spider-man 2, Boog & Elliot, Bolt, Minions, Cattivissimo me 3 e prossimamente al cinema Everest e The Grinch. Cinzia Angelini ha scritto e sta dirigendo Mila, un cortometraggio su una bambina la cui vita prende una piega inaspettata durante il bombardamento di Piazza Duomo a Trento nella seconda guerra mondiale. Il film è il frutto della più grande
collaborazione indipendente mai creata al mondo: una squadra composta da 350 professionisti dell’animazione provenienti da 35 paesi, che offrono volontariamente il loro mpo e il loro notevole talento.

Carmelo Arnoldin
Nato nel 1943 a Revó in Val di Non, nel 1960 si trasferisce con la famiglia in Canada.
Si laurea in Belle Arti (Bachelor of Fine Arts) all’Università di Mount Allison nel 1974; riceve una borsa di studio per la York University a Toronto e nel 1976 consegue il MFA (Master of Fine Art). Apre uno studio a Toronto e si dedica principalmente alla scultura.
Tiene la sua prima personale nel 1975 alla Anna Leonowens Gallery di NASCAD ad Halifax. Nel 1985 viene invitato a esporre i suoi lavori alla Saw Gallery di Ottawa, nel 1989 alla Oboro Gallery di Montreal, nel 1995 alla Christian Chassay Gallery di Montreal lo stesso anno allestisce una grande personale a L’oeil de Poisson a Quebec. Nel 2006 è invitato a presentare il suo lavoro alla Art Gallery di Tangshan, in Cina, poi nel 2013 al Museo del Tessuto del Canada e al Musée Des Religions du Monde in Quebec. In collaborazione con Richard Purdy e Francois Herbert, nel 1995 realizza la fontana di bronzo per la piazza della FAO, in Quebec. Arnoldin ha ricevuto numerosi premi, tra cui la sovvenzione del Canada Council (1997 - 2001) e la residenza La Cit? intenationale des Arts a Parigi (2015). Dal 1987 è docente di arte e di storia dell’arte, grazie ad un programma di collaborazione tra l’Università di Toronto a Mississauga e lo Sheridan Institute of
Technology and Advanced Learning. Nel 2016 ha pubblicato l’autobiografia In the Shadow of Home (An artist’s journey in a new land).

Fabrizio Barozzi
Nato a Rovereto nel 1976, vive e lavora a Barcellona. Si laurea alla facoltà di Architettura
di Venezia. Durante gli studi, nel 2000 frequenta per un anno l’Ecole nationale supérieure
d’architecture di Parigi e nel 2002 trascorre l’Erasmus alla Escuela Técnica Superior de
Arquitectura di Sevilla. Nel 2004 fonda con Alberto Veiga lo studio Barozzi / Veiga a
Barcellona. Tra i maggiori progetti: l’Auditorium di Aguilas e la Cantina Ribera del Duero,
l’ampliamento del Museo d’Arte dei Grigioni Coira, la realizzazione del museo di Belle
Arti di Losanna, la Tanzhaus a Zurigo e la Filarmonica di Szczecin. Barozzi è stato
premiato dal Consiglio Nazionale degli architetti come Giovane talento dell’architettura
italiana 2013 ed ha vinto il Mies van der Rohe Award 2015, prestigioso premio
dell’Unione europea per l’architettura contemporanea. Dal 2007 al 2010 è stato professore
Associato di progettazione architettonica presso l’Universidad Internacional de Cataluña a
Barcellona. Nel 2009 diventa professore associato di Progettazione architettonica presso
l’Universidad di Girona. Nel 2013 è stato invitato come visiting professor all’Istituto
Universitario di Architettura di Venezia e nell’autunno 2016 al Massachusetts Institute of
Technology di Boston.

Marco Dalbosco
Nato a Rovereto nel 1958, vive e lavora a Berlino. L’attività espositiva inizia a metà degli
anni novanta. Nel 2001 si laurea al DAMS di Bologna con Renato Barilli. Dal 2002, anno
in cui vince il premio DAMS di Bologna, partecipa a corsi e laboratori in varie discipline:
Beni Culturali, Scienze Religiose, Teatro Danza con Abbondanza-Bertoni e Dietere
Heitkamp, Teatro con La Fura dels Baus, Video-Installazione con Studio Azzurro. Nel
2009 si trasferisce a Londra, consegue un Master in Interactive Media al Dipartimento di
Cultural Studies alla Goldsmiths University of London. Espone in quel periodo al
Victoria & Albert Museum / Sackler Centre Digital Studio (2013) e alla Goldsmiths
University of London (2012). Dal 2014 vive a Berlino, dove è membro della piattaforma
di artisti Peninsula. Recentemente ha preso parte a diverse esposizioni, tra cui
Transmediale Vorspiel (Berlino, 2018) e Pbox Art Editions (Berlino, 2017).

Veronica de Giovanelli
Nata a Trento nel 1989, vive e lavora a Bruxelles. Dopo aver frequentato il corso MA
Fine Arts Research and Development della Middlesex University di Londra, nel 2015 si
diploma in Arti Visive all’Accademia di Venezia. Nel 2013 è stata borsista del premio
annuale della Fondazione Bevilacqua La Masa. Attualmente è iscritta a un Master in
Pittura presso la ENSAV La Cambre di Bruxelles. Nel 2015 ha vinto il primo premio
Celeste nella sezione pittura. Le sue opere – che vanno dalla pittura su tela al frottage,
dall’installazione al collage – sono state esposte a ArtLacuna, Londra; Fondazione
Bevilacqua La Masa, Venezia; Collyer Bristow Gallery, Londra; Spazio Thetis, Venezia;
Dolomiti Contemporanee; il Crepaccio, Milano. Con il collettivo Fondazione Malutta ha
partecipato a diversi progetti, tra cui quello per il Padiglione Albania alla 15. Biennale di
Architettura di Venezia e le recenti esposizioni presso il Tulla Culture Centre di Tirana e
la Galleria Monitor di Roma.

Anna de Manincor
Nata a Trento nel 1972, vive in vari luoghi in Europa, per lavoro e per scelta, tra cui
Bologna, Marsiglia, Osteria Grande, Bruxelles, Emborios. Si laurea in Storia del Cinema al
DAMS di Bologna, con Erasmus al Département de Cinéma di Paris VIII – Saint Denis.
Insegna Tecniche di ripresa all’accademia NABA di Milano. Dal 2000 lavora nel collettivo
ZimmerFrei, fondato con il sound designer Massimo Carozzi e l’artista Anna Rispoli.
Realizza film documentari, videoinstallazioni, serie fotografiche, performance e progetti di
arte pubblica. La serie di documentari Temporary Cities e le performance Family Affair sono
state prodotte grazie a finanziamenti europei e residenze di produzione in Francia, Belgio,
Portogallo, Ungheria, Polonia, Svizzera e Italia. L’ultimo film Almost Nothing | CERN
Experimental City (2018) è una co-produzione tra Italia, Francia e Belgio.
Nel 2003 ha esposto alla Biennale di Venezia, Padiglione La Zona a cura di Massimiliano
Gioni. Con Zimmerfrei ha avuto personali al MAMBo di Bologna (2011) al museo
Beelden aan Zee de l’Aia (2015). Numerosi suoi film sono stati selezionati per partecipare
a grandi festival, come TFF Torino Film Festival; Festival del Cinema di Roma;
Biografilm e Visioni Italiane, Bologna; Trento Film Festival; Visions du Réel, Nyon;
DMZ DOCS, Goyang; Thessaloniky Documentary Film Festival.

Loredana Dordi
Nata a Bolzano nel 1943, vive a Roma. Si diploma nel 1968 al Centro Sperimentale di
Cinematografia di Roma. Regista documentarista, ha raccontato le storie del mondo dei
sommersi e degli esclusi, dalle inchieste sul lavoro minorile a quelle sulla condizione delle
donne in Italia nel periodo di passaggio da un’economia agricola a una industriale (Lavoro
minorile, Riprendiamoci la vita); dalla narrazione della violenza sulle donne (Processo per stupro)
alla loro riduzione in schiavitù (Vite violate). Ha spinto l’occhio della telecamera al di là
degli stereotipi, nel mondo degli immigrati, degli zingari e dei senza tetto, cercando di
dare voce alle loro parole e immagini alle loro realtà. Ha vinto il Prix Italia e ha ottenuto la
nomination all’International Emmy Award nel 1979 con Processo per stupro (di cui una copia
è conservata negli archivi del MoMA di New York). Ha vinto il Premio De Sica al Festival
di Venezia nel 1985, con il film Fratelli. Ha vinto il premio Ilaria Alpi nel 2001, con Storie
di strada e nel 2006, con Lavorare stanca.

Piermario Dorigatti
Nato a Trento nel 1954, vive e lavora tra Milano e Bologna. Nel 1977 è tra i fondatori,
insieme allo scultore Mauro De Carli, del circolo La Finestra di Trento, dove insegna
discipline pittoriche e tecniche grafiche sino al 1983.
Nel 1989 si trasferisce a Milano, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera
diplomandosi in pittura. Dal 1998 è docente di tecniche pittoriche, incisione, grafica d’arte
presso le Accademie di Belle Arti di Reggio Calabria, Milano (Brera), Frosinone e
Bologna, dove tutt’ora insegna. Nel 1982 allestisce la sua prima mostra personale al
Palazzo Pretorio di Trento. È l’avvio di un’attività espositiva che lo vede protagonista di
innumerevoli rassegne personali e collettive in Italia (Milano, Venezia, Roma, Piacenza,
Catania, Varese, Bolzano, Trapani, Trento, Albissola, Chiavari) e all’estero (Lugano,
Inzlingen, Hannover, Mainz, Ravensburg, Girona, Tokyo, Città del Messico).

Giancarlo Ferrari
Nato a Rovereto nel 1963, vive e lavora a Milano. Dopo essersi laureato nel 1986
all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia a lavorare come consulente di moda per
diversi marchi come Romeo Gigli, Marina Spadafora, Callaghan, Fiorucci, Maska e
Antonio Marras. Nel 1992 fonda insieme all’architetto Francesco Bonamano lo studio
Bonamano & Ferrari che nel 1994 dà vita al marchio Exquisite J, conosciuto in Europa e
apprezzato in Asia e principalmente in Giappone. Nel 1999 il marchio è inserito nel
Dizionario della Moda di Guido Vergani. Dal 2001 al 2002 insegna alla Naba Academy,
scuola di moda e design di Milano. Al lavoro come stilista di moda affianca quello di
costumista per il teatro e per la comunicazione, collaborando tra gli altri con il Teatro
dell’Elfo di Milano e alla produzione di diversi spot televisivi, tra i quali la campagna
Martini realizzata insieme alla stilista americana L’Wren Scott. Collabora con Replay,
come consulente per la linea accessori. Dal 2015 è di nuovo docente alla Naba di Milano.

Matteo Franceschini
Nato a Trento nel 1979, vive e lavora a Parigi. Si diploma al Conservatorio Giuseppe
Verdi di Milano sotto la guida di Alessandro Solbiati. Si perfeziona all’Accademia
Nazionale Santa Cecilia di Roma con Azio Corghi e frequenta il Cursus de Composition
et d’Informatique Musicale all’Ircam di Parigi. Riceve commissioni da la Filarmonica della
Scala, la Biennale di Venezia, l’Ensemble Intercontemporain, la Philharmonie de Paris, la
Wigmore Hall di Londra, l’Ircam-Centre Pompidou, La Scala Paris, il Festival Mito,
l’Orchestre national d’Île-de-France, l’Orchestre national de Belgique, l’Opera di Saint-
Étienne, il Teatro Sociale di Como/AsLiCo, il Mart di Trento e Rovereto, il Festival
Milano Musica, la Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Accademia
Filarmonica Romana. Realizza opere per il teatro, composizioni sinfoniche, corali e da
camera, colonne sonore e installazioni multimediali interattive. Nel 2011, esce il disco
monografico Il risultato dei singoli prodotto da Stradivarius ed eseguito dal Divertimento
Ensemble di Milano. È nominato compositore in residenza presso l’Arcal di Parigi,
all’Orchestre national d’Île-de-France e all’Accademia Filarmonica Romana.
Nel 2011 riceve il titolo di Italian Affiliated Fellow in Arts da parte dell’American
Academy di Roma e nel 2014 il Fedora - Rolf Liebermann Prize for Opera.
Con lo pseudonimo Tovel, utilizzato per la prima volta nel 2018 in occasione della
performance ABCDEFG [a tuned sculpture] realizzata per il Mart di Rovereto nella Galleria
Civica di Trento, rilancia la figura dell’autore/interprete con l’obbiettivo di sperimentare
un nuovo sound “dall’interno”; il diretto coinvolgimento come esecutore e l’inevitabile
lavoro a stretto contatto con i musicisti si presenta come un vero atto creativo. Dal 2011 è
edito da Casa Ricordi - Universal Music Publishing.

Micol Grazioli
Nata a Trento nel 1989, vive e lavora a Marsiglia. Si è diplomata in scultura all’Accademia
di Belle Arti di Bologna nel 2012, e in arti plastiche all’Ecole Supérieure d’Art et de
Design de Marseille-Mediteranée nel 2015. Le sue installazioni outdoor sono state esposte
a LedroLandArt e ArtiNelBosco in Italia, OpenSites in Belgio, al Festival des arts
éphémères in Francia. Ha partecipato ad Artefatto a Trieste e a Amusons nous a Suzhou
(Cina). Nel 2015 ha vinto il premio speciale di Dolomiti Contemporanee per il progetto
Tra le linee con Mahatsanga Le Dantec. Recentemente ha sviluppato dei progetti d’arte
collaborativa, attraverso l’associazione Artmedia a Marsiglia ed il Fondo regionale d’arte
contemporanea PACA, nel collège Marie Marvingt di Tallard.

Flavio Marzadro
Nato a Rovereto nel 1971, vive e lavora tra Salvador di Bahia e Parigi. Si è laureato in
sociologia a Trento con particolare attenzione alla sociologia della comunicazione
interculturale e alla sociologia dell’arte. Negli anni ‘90 vive per alcuni anni a Londra
collaborando con istituzioni italiane e straniere che si occupano di immagine e identità,
indagando i processi creativi. Dal 2009 al 2014 ha abitato e studiato a Salvador di Bahia,
dove ha condotto una ricerca pluriennale sull’arte pubblica in collaborazione con
l’Accademia di Belle Arti e con il Museo di Arte Moderna di Bahia. Tra il 2014 e 2015 ha
vissuto a Parigi. Ha esposto in mostre collettive e permanenti in istituzioni e musei
internazionali. Ha partecipato alla Biennale d’arte di Bahia (2014) e alla mostra collettiva
internazionale di scultura e installazione a Venezia, OPEN 17 (2014). Le sue opere sono
presenti in collezioni private e pubbliche come quella del Mart, Museo di arte moderna e
contemporanea di Trento e Rovereto, e del Museo di San Marco a Venezia.

Valentina Miorandi
Nata a Trento nel 1982, vive e lavora tra Londra e Palermo. Diplomata in Teoria e
Pratiche del Teatro presso il DAMS di Bologna, ha vinto numerose borse di studio e ha
frequentato il Master in Filmmaking alla New York Film Academy (2006), il Master in
Direzione alla Fotografia presso l’ESCAC University a Barcellona (2007), il M.F.A presso
il DAI - Dutch Art Institute di Arnhem, in Olanda (2016). È stata visiting professor
presso l’Univesidad Complutense di Madrid (2007) e l’Universidad de Castilla La Mancha
di Cuenca (2007). Attualmente insegna all’Università di Palermo.
Le sue opere sono state esposte in istituzioni private e pubbliche in Italia e all’estero. A
Londra, nel 2014 ha fondato con Sandrine Nicoletta Chatelain il duo artistico
DRIFTERS, che sperimenta nuove forme di narrazione partecipata, in dialogo con le più
avveniristiche tecnologie digitali.

Andrea Pallaoro
Nato a Trento nel 1982, vive e lavora tra Los Angeles e New York.
Dopo aver conseguito un master in regia cinematografica al California Institute of the
Arts e una laurea all’Hampshire College, debutta alla regia con il cortometraggio
Wunderkammer, presentato in concorso al Sundance nel 2009 e selezionato in oltre 50
festival in tutto il mondo. Nel 2013 firma il suo primo lungometraggio, Medeas, che
partecipa alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (concorso
Orizzonti) e ottiene importanti riconoscimenti in numerosi festival internazionali, tra cui
Marrakech (migliore regia), Tbilisi (Premio Sergej Paradžanov), Palm Springs (miglior film
– New Voices, New Visions), Camerimage (miglior esordio – Cinematographer Award).
Hannah, il suo secondo lungometraggio, vince diversi premi tra cui la Coppa Volpi con
Charlotte Rampling per la migliore interpretazione femminile alla 74. Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2017). Nel 2013 e nel 2015 ha
partecipato all’Artist Residency Program di Yaddo e nel 2017 ha vinto il Jerome
Foundation Grant per il suo prossimo film, Monica, le cui riprese inizieranno nell’estate
del 2018.

Rafael Pareja
Nato a Trento nel 1973, vive e lavora a Roma. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di
Bologna, nella seconda metà degli anni ‘80 esplora il mondo dei graffiti. Successivamente
si avvicina alla pittura e al computer, trasferendo la sua personale ricerca sul segno e una
spiccata sensibilità cromatica anche nei nuovi lavori digitali. Nel 1998 presenta la sua
prima mostra personale, alla quale seguono diverse collettive curate da critici come Luca
Beatrice, Ludovico Pratesi e Gianluca Marziani. Durante gli anni duemila seguono
numerose mostre personali e collettive in spazi privati e pubblici in Italia e all’estero, tra
cui la Galleria Sergio Tossi di Firenze, la Galleria Pack di Milano, la Galleria Six di
Lissone, la Galleria Buonanno e la Galleria Civica di Trento, il Palazzo delle Esposizioni
di Roma, la Galleria Gabriela Mistral di Santiago del Chile e la Buia Gallery di New York.
In occasione della 54. Biennale di Venezia, viene invitato con Gea Casolaro al Padiglione
Italia nel mondo all’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo in Francia.

Matteo Peterlini
Nato a Rovereto nel 1970, vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro è stato esposto in diversi
spazi: Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Istanbul Contemporary Art Museum;
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; Galleria Civica di
Trento; European Month of Photography, Paris, Berlin, Bratislava, Luxembourg,
Moscow, Roma e Vienna; daadgalerie, Berlin; Unbuilt Roads, New York; Yunnan Arts
Institute YanBoTing, Kunming, Cina; Kopfbau, Basel.

Mariella Poli
Nata a Rovereto nel 1951, vive e lavora a San Francisco. Perfeziona la propria formazione
conseguendo il Master of Fine Art presso il San Francisco Art Institute. La sua opera è
esposta in musei e collezioni private ed è stata oggetto di pubblicazione in Italia, Messico,
Spagna, Austria, Danimarca, Sudafrica e Stati Uniti. Ha partecipato a convegni presso
diverse istituzioni internazionali, tra cui il Museo Universitario del Chopo di Città del
Messico, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, il Pacific Northwest
College of Art di Portland. Dal 1994 è titolare della cattedra di fotografia al San Francisco
Art Institute e tiene corsi interdisciplinari presso lo Studio Art Center International di
Firenze, il California College of Arts e il Saint Mary’s College of California. È stata inoltre
curatrice di numerosi eventi espositivi dedicati a giovani artisti, i cui lavori sono stati
pubblicati ed esposti negli Stati Uniti e in ambito internazionale. Con la sua opera indaga,
attraverso la fotografia, spazi architettonici capaci di esprimere un’intensa dimensione
psicologica ed entropica, come testimonia il lavoro dedicato alla fabbrica ex Montecatini
in Trentino, esposto nella mostra monografica del 2001 al Mart di Rovereto.

Matteo Rosa
Nato a Tione nel 1978, vive e lavora a Malmö. Nel 1997 si diploma in Arti Applicate e si
trasferisce in Scozia. Nel 2002 consegue il Bachelor of Arts presso l’Edinburgh College of
Art. Nel 2003 si trasferisce in Svezia, dove nel 2005 consegue un Master of Fine Arts
presso la Malmö Art Academy. La sua ricerca si sviluppa in vari campi: disegno,
fotografia, video, installazione e interventi site-specific. Le sue opere sono state presentate
presso MABB - Malmö Artist’s Book Biennial; Arteles Creative Center; Svends Bibliotek,
Copenaghen; Galleri S:t Gertrud, Malmö; Northern Norway Art Museum, Tromsø; Sjöbo
Konsthall, Sjöbo; The Boiler Room, Oslo; Galleri Ping-Pong, Malmö; Galleria Civica,
Trento; Galleri Arnstedt, Östra Karup, Liljevalchs Konsthall, Stoccolma; Skånes
Konstförening, Malmö; E:ventGallery, Londra; Viafarini, Milano; Kunsthal
Charlottenborg, Copenaghen; Museo Civico, Riva del Garda; Krognoshuset, Lund e
Galleri Mors Mössa, Göteborg. Negli ultimi anni, Rosa affianca la propria attività artistica
a quella pedagogico-didattica presso istituzioni quali la Malmö Konsthall.

Giacomo Sartori
Nato a Trento nel 1958, vive e lavora a Parigi. Agronomo, specializzato in scienza del
suolo, ha lavorato nell’ambito della cooperazione internazionale in vari paesi in via di
sviluppo e ha al suo attivo molte pubblicazioni scientifiche sui terreni e sui paesaggi alpini.
Ha cominciato a scrivere dopo i trent’anni, è autore di romanzi, racconti, poesie e testi
teatrali. Le sue opere sono state tradotte in francese, inglese e tedesco. È redattore del
blog letterario collettivo Nazione Indiana. Con l’artista Sergio Trapani ha fondato nel
2017, a Parigi, Raccolte Differenziate, gruppo di ricerca artistica e creazione cineverbale.
Ha pubblicato alcune raccolte di racconti, tra le quali Di solito mi telefona il giorno prima (il
Saggiatore, 1996) e Autismi (Miraggi, 2018), e i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999),
Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008; Italic-Pequod, 2013), Cielo
nero (Gaffi, 2011), Rogo (CartaCanta, 2015) e Sono Dio (NN, 2016).

Gino Tavernini
Nato a Riva del Garda nel 1955, vive e lavora a Hannover. Si laurea al DAMS di Bologna.
Nel 1977 si trasferisce in Germania, dove completa la propria formazione seguendo i
corsi di scultura presso la Hochschule für Bildende Künste di Braunschweig, sotto la
guida di Emil Cimiotti, conseguendo il Master of Art. La sua produzione artistica si svolge
nel campo dell’arte multimediale e interessa il settore del video, della fotografia e
dell’installazione.

Antonello Veneri
Nato a Trento nel 1973, si è laureato in Lettere e Storia italiana. Dal 1999 fino al 2009 è
giornalista e fotografo della rivista QuestoTrentino. Dal 2009 vive e lavora come
fotografo in Brasile. Collabora con numerosi giornali e riviste internazionali ed è autore di
reportages e pubblicazioni fotografiche (La Repubblica, National Geographic Italia, Le
Monde, El Pais, National Geographic Brasil, Folha de São Paulo, Il Corriere della Sera,
Vice, Carta Capital, Yorokobu). Le sue immagini sono presenti in libri, mostre, musei e
gallerie. Collabora con il Ministero della Salute del Brasile e varie ONG nazionali ed
internazionali. Nel 2015 inizia la collaborazione con AVSI, documentando le attività e i
progetti in territorio brasiliano, con due pubblicazioni (Porfolio AVSI Brasil e Viaggio
fotografico) e la mostra Dall’amore nessuno fugge. APAC: un carcere senza carcerieri (in mostra a
Rimini, Milano, Madrid, Lisbona, Perù). Nel 2014 ha vinto il premio Il mio viaggioNational
Geographic Italia come miglior reportage presentando un lavoro su Salvador di
Bahia. Nel 2016 vince il Premio Persio Galembeck, il premio IPA (International
Photography Award), è finalista al Lugano Photodays e il reportage su Salvador di Bahia è
selezionato dal Lensculture Street Photography. Nel 2017 vince due volte il premio
Canon Brasile con Celebrações e Retratos. Nel 2018 vince il premio Canon Brasil con Um
outro lugar ed è finalista del premio HIPA. Oltre all’attività di fotografo tiene workshop e
conferenze in scuole di fotografia, istituzioni e università (CIS Madalena, Alma Galeria,
Museo Fotografia Fortaleza, UFRJ, FMU, UFBA, UFC, ecc ). (10/08/2018-ITL/ITNET)

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